Hai dimenticato la password?
Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e clicca su INVIA.
La password ti verrà spedita immediatamente

*E-mail

  

* Campi Obbligatori
Registrazione utente    E-mail    Password         Dimenticato la password?  Nuovo utente?
    Condizioni Generali di vendita
( )


QUANDO L'INTEGRATORE DISIDRATA
Inserito il: 16-05-2006
Parole chiave:
Sport:

armstrong.jpgL'impiego di integratori mirati nell'attività sportiva è senza dubbio una strategia importante in discipline che comportano intensa sudorazione e grande dispendio energetico, come il ciclismo.


La strategia integrativa deve però rispondere a determinate caratteristiche ed i parametri di diluizione devono essere rispettati.


È comune sentire discorsi del tipo: "Quando sono in gara metto due buste in borraccia invece di una, così mi reidrato meglio".
Purtroppo non è così, perché la capacità dell'organismo di sfruttare i liquidi introdotti è strettamente legata alla concentrazione della soluzione.


Facciamo un esempio.
Se io metto un cucchiaino di sale da cucina in una borraccia di acqua, ottengo una soluzione con una certa concentrazione.
Se metto invece 2 cucchiai di sale in una borraccia di acqua, ne ottengo una soluzione con una concentrazione di sale molto più elevata della prima.
Le due soluzioni avranno così una concentrazione (e quindi una Osmolarità) differente.
La loro capacità di reidratare varia in maniera significativa ed è probabile che la soluzione più concentrata impieghi molto più tempo per superare la barriera gastrica, con il risultato che la capacità reidratante è più lenta.


Tutti noi sentiamo spesso il termine "isotonico" o il termine "ipotonico", ma cosa significano in realtà e come si utilizzano nella pratica di tutti i giorni'


Una soluzione che ha una osmolarità simile a quella del sangue umano, si definisce isotonica.
Una soluzione che ha una osmolarità inferiore a quella del sangue umano, si definisce ipotonica.
Se si introduce una soluzione ipotonica, l'organismo è capace di reidratarsi più rapidamente.
Quando la soluzione è troppo concentrata, l'organismo tenta di diluirla e invece di reidratarsi ottiene l'effetto opposto: si disidrata, con conseguente calo di prestazione.


In sintesi è bene rispettare le indicazioni riportate in etichetta, per evitare di generare soluzioni troppo concentrate, che producono un effetto opposto a quello voluto.
Sul mercato ci sono aziende serie che realizzano prodotti calibrati affinché l'organismo dell'atleta possa ottenere i migliori risultati.

a cura di Dott. Franco Donati - ricerca e sviluppo Divisione EthicSport - www.ethicsport.it

Ricerca Articoli

Ultimi Inseriti
Respirare bene per correre meglio
15-12-2011
Nei mesi autunnali e invernali il podismo è in piena attività e nonostante, le...
Total Body Training (T.B.T.)
12-12-2011
Nell'ottica di effettuare un allenamento COMPLETO che integri variabili non prettamente...
L'idratazione nei lunghi del podista
02-11-2011
La crisi energetica è sicuramente uno dei primi pensieri quando si vuole iniziare a...