QUANDO L'ATLETA DI ENDURANCE HA BISOGNO DI PROTEINE
Inserito il: 22-06-2006
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Per migliorare la prestazione di atleti che sono impegnati in discipline che richiedono particolari espressioni di forza o potenza, si interviene modificando la dieta, la tipologia di allenamento ed anche la composizione corporea, favorendo così lo sviluppo delle masse muscolari.
Questo approccio è particolarmente utilizzato nei body builder ed anche in discipline esplosive, dove la reattività e la forza muscolare determinano una sensibile differenza nel risultato sportivo finale.
Il ciclista o il maratoneta però svolgono attività di tipo aerobico, dove la resistenza è decisamente più importante della forza. L'incremento delle masse muscolari non determina un miglioramento atletico così rilevante, occorre piuttosto mantenere una buona efficienza muscolare, privilegiando allenamenti che vadano a lavorare sulla resistenza.
Il punto però non è come allenarsi, problema che rimane di competenza dell'allenatore o del trainer. Il nostro proposito è di stabilire quale sia il reale fabbisogno proteico e l'eventuale necessità di integrazione in sport di endurance.
Prima di indicare dei numeri occorre chiarire un concetto: l'organismo umano non è in grado di fare scorte di proteine, quelle che riceve dall'alimentazione le utilizza subito.
Le proteine che non servono vengono metabolizzate e trasformate irreversibilmente!
Tra i diversi carburanti che l'organismo può utilizzare, le proteine sono un carburante nobile e non molto efficiente. Per fare un esempio potremmo pensare di utilizzare dei mobili antichi per alimentare il caminetto.
I mobili bruciano, ma forse è più opportuno utilizzare altri prodotti!
Poiché i carburanti sono sostanzialmente tre (grassi - carboidrati - proteine), va detto che grassi e carboidrati rappresentano sicuramente i substrati energetici principali che utilizza un atleta di endurance. Le proteine sono però indispensabili, perché servono a riparare tutte le strutture proteiche, e quindi anche i muscoli, che l'organismo ha usurato durante la prestazione o l'allenamento.
In particolare se l'organismo lavora in condizione di deplezione glucidica, che significa che ha quasi esaurito le scorte di carboidrati, tenderà a consumare più proteine, ovvero a catabolizzare la muscolatura: in questa particolare condizione l'organismo si consuma per reggere la prestazione.
Ma quante proteine servono'
In linea generale la quantità di proteine necessaria ad un atleta non professionista, che segue allenamenti non esasperati, è di circa 1,5 - 1,6g/Kg di peso corporeo.
Se si è di fronte ad atleti di grande livello, che seguono allenamenti particolarmente intensi, la quota proteica aumenta, ma davvero di poco.
Va detto chiaramente che il valore indicato non si riferisce all'integrazione proteica, ma al bilancio proteico globale. In pratica un uomo di 70Kg ha bisogno di poco più di 110 grammi di proteine al giorno, che con una dieta variata e bilanciata sono ampiamente soddisfatte dall'alimentazione quotidiana.
In conclusione, un ciclista o un maratoneta, che si allenano duramente, dovranno porre particolare attenzione al bilancio energetico giornaliero, adattando alle proprie necessità le quote di carboidrati e di grassi per avere sufficienti riserve durante gli allenamenti.
L'atleta esperto sa bene che per ottimizzare il proprio rendimento è più utile frazionare l'assunzione di cibo durante il giorno, piuttosto che assumerne grandi quantità in momenti concentrati. L'impiego di integratori energetici dedicati può essere molto utile nell'ottimizzare il rendimento globale dell'organismo.