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Domande e Risposte
  • D. Quando i BCAA e quando le proteine?

    Entrambe le tipologie di prodotto sono utili in programmi di allenamento volti allo sviluppo della forza, e rappresentano un valido aiuto per la rigenerazione muscolare. La loro assunzione, ad integrazione dell'alimentazione tradizionale, può essere consigliata per fornire un maggior intake di proteine a chi ha maggior consumo di questi nutrienti.
    Le proteine in polvere hanno generalmente un profilo amminoacidico più completo dei BCAA ma necessitano comunque di un lavoro "metabolico" da parte dell'organismo; d'altra parte gli amminoacidi ramificati sono nutrienti specifici per la ricostruzione muscolare che non affaticano il fegato.In generale, quando si vuole fornire un apporto "globale" alla dieta, nei periodi in cui si lavora la forza o la potenza (in palestra o con allenamenti specifici), le proteine sono più indicate; quando invece si vuole ottimizzare i recuperi in periodi di alto carico atletico, fornendo specificamente i "mattoni" con cui è costituito il tessuto muscolare, allora sono più indicati i BCAA.
  • D. L'allergia ai pollini è un limite per l’attività sportiva?

    Anche se si pensa che le allergie a carico delle vie aeree siano un fattore limitante per chi pratica sport, gli studi epidemiologici fatti su sportivi di alto livello sono estremamente confortanti e indicano che queste problematiche non rappresentino alcun problema anche per lo sportivo agonista. Anche l'Asma Bronchiale (AB),  se opportunamente trattata, non sembra essere un problema, visto che il 30% degli atleti che hanno partecipato nel 2000 alle Olimpiadi di Sydney era affetto da allergopatie respiratorie.
  • D. A cosa serve la β-Alanina nel RAMTECH Comp?

    La β-alanina è uno dei costituenti della carnosina; la carnosina muscolare è uno dei sistemi tampone che il nostro organismo produce per contrastare l’acidosi che si genera nel muscolo all’aumentare dell’intensità dell’esercizio fisico. Poiché l’amminoacido β-alanina è il fattore limitante della produzione endogena di carnosina (ovvero è poco presente nei cibi, rispetto alla lisina, l’altro amminoacido che la forma), integrare la dieta con β-alanina è una strategia eccellente per permettere il mantenimento di alte quantità di carnosina muscolare. Le differenze con il Ramtech sono diverse: intanto uno è in capsule e l’altro in bustine, ma soprattutto Ramtech (bustine) è un prodotto associato ad alanina e glucosio per massimizzare l'effetto anabolico degli amminoacidi contenuti. Ramtech Comp invece (in compresse) è un prodotto sempre a base di BCAA, ma associato a β-alanina, che può essere utile per ritardare l'acidosi muscolare (quando si usa il prodotto prima dell'attività) e favorire il raggiungimento di un pH ottimale a livello del muscolo (quando è preso dopo l'attività).
  • D. L'allenamento in quota aiuta a migliorare la condizione atletica?

    Se con allenamento in quota si intende un periodo di lavoro effettuato in modo costante ad una altitudine di 2000 metri, allora la risposta è SI.

    Un periodo di almeno 15 giorni ad altitudini di questo tipo permette un reale beneficio, stimolando una maggiore produzione di emoglobina per contrastare la minor presenza di ossigeno.
    Non a caso gli atleti di grande livello sono soliti allenarsi per alcuni periodi in alta quota.
  • D. Prendo Recupero o prendo i BCAA?

    La prima cosa non esclude la seconda. Recupero è un prodotto con una composizione molto complessa, la sua formula è volta allo smaltimento dei cataboliti da esercizio ed a porre le basi per la rigenerazione muscolare. Ramtech rappresenta un nutrimento specifico per il muscolo, fornendo i "mattoni" con cui l’organismo effettua la rigenerazione muscolare. I due prodotti, in casi di allenamenti molto intensi, possono essere assunti anche insieme, visto che hanno un effetto sinergico.
  • D. A che età si può iniziare a fare sport?

    Pur non essendoci un'età "giusta" per cominciare a fare sport (molto, infatti, dipende dalla propensione del bambino), mediamente dai 4 anni in su si possono iniziare pressoché tutte le attività sportive individuali o di squadra, sotto forma di gioco.
    E' comunque sempre importantissimo valutare quotidianamente l'approccio del giovane allo sport affinché questo non diventi per lui fonte di stress ma rimanga un divertimento su cui non riporre, soprattutto in giovanissima età, aspettative prestative di risultati agonistici: per diventare campioni c'è tempo!
  • D. Il massaggio può aiutare lo sportivo e la performance?

    Preparare i muscoli allo sforzo con un opportuno massaggio è importantissimo per poter essere performanti fin dai primi istanti di allenamento o gara.
    Con determinate creme da massaggio dedicate al pre-exercise, inoltre è possibile ritardare l’insorgenza di affaticamento muscolare e crampi.
    Allo stesso modo, dopo l’attività sportiva è fondamentale aiutare il recupero con un massaggio drenante, decontratturante e defaticante.
    L’uso di creme che abbiano un potere rinfrescante e antiossidante è utile per facilitare ulteriormente il recupero muscolare.
  • D. Come mi può aiutare il Medico dello Sport?

    Il Medico dello Sport è un laureato in Medicina che ha conseguito una specializzazione in Medicina dello Sport. E' quindi la figura più qualificata a trattare tutte le problematiche dello sportivo.
    Per tutti coloro che praticano attività sportiva agonistica è fatto obbligo di effettuare una visita medica di idoneità ogni anno.
    Ogni sportivo dovrebbe consultare regolarmente il proprio Medico dello Sport di fiducia non solo per le problematiche che possono presentarsi nella pratica della propria attività sportiva ma anche per avere consigli relativi all'alimentazione e all'integrazione nutrizionale.
  • D. Che cosa significa allenare l'organismo?

    La domanda, che può sembrare banale, è in realtà molto importante! Spesso, nel mondo sportivo, molti atleti sono portati a credere che basti fare attività fisica (ovvero movimento, sport...) per allenarsi! In realtà l'allenamento è lo svolgimento di un'attività fisica, condotta con una programmazione e la finalità di migliorare le caratteristiche fisiche dell'atleta! Effettuare attività fisica senza una programmazione, invece, non vuol dire allenarsi... tuttavia può essere salutare e utile per mantenere in forma l'organismo!
  • D. Qual' è la colazione migliore per lo sportivo?

    A dispetto di quanto molti atleti pensano, non esiste una “colazione perfetta”! Una buona colazione per lo sportivo deve essere energetica, facilmente digeribile e gradita all'atleta. All'interno di questi "paletti", sono possibili tantissime soluzioni. È fondamentale scegliere sempre alimenti di buona qualità, non restringere la scelta a poche proposte alimentari ed evitare di esagerare per paura di mangiare troppo poco.
  • D. E' corretto saltare i pasti per diminuire le calorie assunte?

    In una buona alimentazione per uno sportivo è opportuno dividere l'apporto energetico in più pasti, per permettere un assorbimento ottimale dei nutrienti, evitare difficoltà digestive ed evitare sbalzi eccessivi della glicemia. Per questi motivi, saltare pasti non è mai la strategia preferibile per diminuire l'apporto calorico ma è generalmente opportuno calare l'apporto calorico di ogni pasto.
  • D. Perché quando si corre tanto viene male ai muscoli?

    Il podismo è un'attività che per la sua natura sottopone gli arti inferiori a grandissime sollecitazioni. Oltre ciò il dolore che si avverte ai muscoli delle gambe dopo una seduta di allenamento intensa può avere diverse origini:
    - piccoli traumi muscolari dovuti all'impatto col terreno che si ripercuote sulle articolazioni e sulle masse muscolari;
    - catabolismo, quindi distruzione, di una parte delle fibre muscolari a causa dell'usura generata dall'attività fisica;
    - deposito di acido lattico nel muscolo, dovuto a sforzi ripetuti effettuati sopra la Soglia Anaerobica Ventilatoria.
    Nessuno di questi casi rappresenta normalmente uno stato patologico: in tutti e tre i casi, il riposo e un'opportuna alimentazione contribuiscono a risolvere lo stato di dolorabilità.

  • D. Fare sport aiuta il buon umore?

    Il senso di benessere generato dall'attività sportiva è noto tutti. Tanti studi, da quelli storici ai più recenti, confermano che nei soggetti che praticano sport si ha una maggiore efficienza funzionale generale, una migliore capacità di adattamento cardiocircolatorio e di conseguenza una migliore qualità di vita. Tutti questi aspetti contribuiscono a avere un effetto positivo sull'umore dei praticanti. L'adattamento funzionale che viene generato, inoltre, dalla ripetizione degli allenamenti permette il rilascio endogeno di ormoni (come la serotonina) che, tra le altre cose, hanno la caratteristica di mantenere uno stato di buon umore.
  • D. Che differenza c'è tra Energia Rapida + ed Energia Rapida Professional?

    I due prodotti si differenziano principalmente per modalità d’uso e per i momenti di assunzione:
    Energia Rapida Professional è un prodotto per sportivi a base di carboidrati sequenziali, potassio e caffeina che va inteso come una “ricarica energetica” da effettuare periodicamente e regolarmente in gare lunghe quali granfondo e marathon mtb.
    Energia Rapida + è un integratore a base di carboidrati sequenziali, alanina, taurina, caffeina e ginseng in grado di generare una risposta energetica immediata che va usato per contrastare l’insorgenza del calo ipoglicemico o per affrontare al meglio gli ultimi km di una competizione. È assolutamente possibile e sensato assumerli nella stessa gara, indicativamente cominciando con l’assunzione regolare di Energia Rapida Professional ogni 60-90 minuti di competizione (per gare molto lunghe, oltre le 3-4 ore, si consiglia comunque di assumere, nelle prime ore di gara, anche barrette energetiche o piccoli panini) e terminando con l’assunzione di Energia Rapida + negli ultimi 60-40 minuti.
    Sia per Energia Rapida + che per Energia Rapida Professional si consiglia l’assunzione da 1 a 3 confezioni al giorno.
  • D. Come si aumenta la massa muscolare?

    Sono tantissime le variabili che entrano in gioco per aumentare la massa magra di un atleta. Sicuramente la prima causa dell'aumento di massa muscolare è l'esercizio fisico intenso: determinati stimoli allenanti stressano il muscolo a tal punto che l'organismo, quando ricostruisce i tessuti, genera una “superproduzione” di muscolo. Questo meccanismo è noto come la supercompensazione adattativa morfofunzionale. E' importante in questi casi garantire un apporto proteico adeguato (compreso generalmente tra i 1,4g e i 2g di proteine per kg di peso) al fine di permettere all'organismo la rigenerazione del tessuto muscolare.



  • D. Serve davvero fare stretching?

    Premesso che esistono diversi tipi di stretching e che le tecniche di allungamento muscolare hanno subito vari cambiamenti nel corso degli anni, questa pratica è finalizzata a migliorare la coordinazione, la proprocezione e prevenire le problematiche muscolari.
    E' utilissimo effettuare esercizi di stretching prima e dopo impegni sportivi importanti ma è indispensabile apprendere molto bene i gesti da fare rivolgendosi, soprattutto le prime volte che li si effettuano, a personale qualificato.
  • D. Le mele fanno ingrassare?

    Diverse volte mi è capitato di sentire questa domanda, giustificata ,secondo la logica di chi la pone, dal fatto che "le mele sono ricche di zuccheri". La frutta è ricca di zuccheri ma ha mediamente un potere calorico molto basso per etto, visto il suo alto contenuto d'acqua (per altro importantissimo nell'alimentazione). Non si può quindi dire che le mele, sebbene siano tra i frutti con maggior potere energetico, possano portare ad ingrassare: è anzi una raccomandazione dell'intera classe medica consumare almeno 5 razioni di frutta e verdura durante la giornata.
  • D. Perché si fatica a prendere sonno dopo attività fisica intensa?

    L'attività sportiva condotta a ritmi elevati genera nell'organismo un rilascio di adrenalina importante. 

    La presenza di questo ormone nel sangue può disturbare il sonno,  in quanto è uno dei responsabili dell'attenzione.
    Non tutti soffrono di questo problema ma a chi capita con frequenza questo fenomeno  si suggerisce di non  praticare sport dopo le 20.
  • D. Che cos'è il glicogeno?

    Il glicogeno è un polimero (ovvero una molecola formata da tante unità) del glucosio formato da lunghe catene ramificate di questo carboidrato. E' il "serbatoio" di energia che il nostro organismo ha nei muscoli e nel fegato. Per un atleta, soprattutto di endurance, è di primaria importanza fare sì che le riserve di glicogeno siano sempre elevate prima di iniziare l'esercizio fisico, al fine di avere il massimo nutrimento possibile per il muscolo; l'assunzione di un'alta frazione di carboidrati nella dieta è indispensabile per massimizzare l'accumulo di questa importante molecola nel nostro organismo.
  • D. Come deve cuocere la pasta uno sportivo? Al dente o ben cotta?

    Innanzitutto è indispensabile chiarire cosa si intenda per "cottura al dente": questa cottura restituisce una pasta cotta uniformemente, che offre resistenza tenace ed elastica. La pasta è formata principalmente da amidi, trattenuti da una fitta rete proteica (che si forma, grazie al glutine, durante il processo di essiccazione che avviene durante il percorso produttivo dell'alimento), che permette la conservazione di tutti gli elementi nutritivi. Mentre viene lessata, la pasta assorbe acqua e gli amidi al suo interno aumentano di volume. Quando questa cottura viene condotta troppo a lungo la pasta assume una consistenza più gelatinosa, indice che la fitta rete proteica del glutine non è più efficiente e non riesce a trattenere gli amidi. Una pasta cotta al dente, quindi, permette una migliore assimilazione dei nutrienti presenti al suo interno.
  • D. Che esercizi fare per gli addominali piatti e tonici?

    Occorre premettere che per ottenere addominali snelli, tonici ed esteticamente belli occorre comunque minimizzare il livello di grasso addominale: effettuare esercizi specifici per gli addominali è senz'altro utile anche per smaltire queste riserve lipidiche ma è indispensabile affiancare più stimoli atletici per ottenere una buona proporzione tra massa magra e massa grassa. Ad ogni modo è utile allenare questo tessuto muscolare con grande regolarità, effettuando quotidianamente esercizi che facciano lavorare in maniera funzionale tutte le parti degli addominali. Ogni esercizio (dal crunch, agli esercizi sulla lat-machine al sit up...) va però eseguito in maniera corretta per evitare problematiche fisiche: è indispensabile quindi farsi seguire, quanto meno le prime volte che si esegue, da un personal trainer esperto.
  • D. Quando è meglio mangiare la frutta?

    Le più moderne assunzioni in campo di alimentazione e salute consigliano di assumere 5 razioni di frutta e verdura al giorno: da una parte il contenuto di acqua e fibre contribuisce a mantenere uno stato di idratazione ottimale e una buona salute intestinale, dall'altra il contenuto energetico e di antiossidanti di questi alimenti consente di mantenere un livello costante di glucosio nel sangue e contrasta lo stress determinato dai radicali liberi. La frutta, quindi, può essere mangiata ad ogni pasto: sia come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, sia in corrispondenza dei pasti principali. Se la frutta viene mangiata a stomaco vuoto, o prima del pasto, l'assorbimento dei nutrienti verrà favorito: a digiuno, infatti, questi alimenti hanno un rapido svuotamento gastrico e vengono assimilati velocemente.
  • D. Che sport è meglio fare per bruciare i grassi?


    Tra gli esercizi aerobici (ovvero quelli di resistenza pura), anaerobici lattacidi (quelli intensi, con produzione di acido lattico) e quelli istantanei anaerobici alattacidi (quelli istantanei, in cui la rigenerazione dell'ATP avviene attraverso la degradazione della Creatina Fosfato muscolare), gli sforzi di tipo marcatamente aerobico sono quelli in cui si è rilevato il maggior consumo del substrato lipidico. Partendo da questa evidenza è stato generalizzato il concetto che le attività fisiche come la camminata veloce, la corsa lenta di resistenza, il ciclismo e le escursioni in montagna sono gli sport più indicati per bruciare i grassi!
    Se, da una parte, questo concetto è vero e indiscutibile, dall'altra parte è importante considerare che se richiediamo all'organismo di consumare solo grassi, questo faticherà a liberarsi di tutte le riserve di lipidi!
    E' quindi indispensabile pianificare una certa varietà di tipologie di esercizio per permettere un consumo di tutti i substrati energetici.
  • D. I cereali sono adatti alla prima colazione?

    Cominciare la giornata con un buon apporto energetico e di fibra alimentare forniti dai cereali è senz'altro una buona proposta per la prima colazione. Attenzione però, è importante scegliere prodotti senza troppi zuccheri aggiunti.
    Alcune prodotti a base di cereali, infatti, possono contenere fino al 50% di saccarosio, in questo caso l'apporto di fibra alimentare è estremamente ridotto ed una porzione di prodotti così elaborati può generare uno sbalzo glicemico considerevole, che potrebbe attivare un rilascio di insulina importante, generando un conseguente senso di stanchezza e spossatezza.
  • D. Se mi alleno in pausa pranzo, cosa e quando posso mangiare?

    Per poter eseguire un buon allenamento in pausa pranzo è indispensabile considerare la possibilità di effettuare un buono spuntino a metà mattina, al fine di avere energia sufficiente durante la sessione di lavoro. Tanto più è impegnativa l’attività, tanto più lo spuntino dovrà essere sostanzioso: per una blanda corsetta di 30-40 minuti è sufficiente una porzione di frutta, per una seduta intensa di nuoto o di ciclocross di circa 1h è utile aggiungere anche un panino o una fetta di crostata con la marmellata. Finito l'allenamento, visto il poco tempo disponibile per effettuare un pasto, può essere utile scegliere una barretta pasto-sostitutiva (Armonika è un prodotto particolarmente equilibrato) in grado di apportare carboidrati, proteine, lipidi, vitamine e minerali in quantità bilanciate, generando così un buon senso di sazietà e nutrendo l’organismo in maniera corretta.
  • D. La frutta secca è utile nell'alimentazione dello sportivo?

    Certamente sì! Le noci, le mandorle e tutti la frutta secca ed oleosa ha un ottimo quantitativo di grassi "poli-insaturi", ovvero in grado di combattere molte tipologie di radicali liberi, spesso responsabili dell'alto stato di infiammazione generale dello sportivo. Il buon contenuto calorico, inoltre, le rende indicate anche per tutte quelle attività sportive di ultra endurance (trail, ultramaratone...) da effettuare in autonomia in cui è indispensabile portare con sé alimenti che possano trasferire molta energia.  

    Attenzione però: esagerare con questi alimenti senza effettuare molta attività fisica potrebbe portare ad accumulare un eccesso di grasso corporeo.

  • D. Ho paura in discesa: come posso fare a vincerla?

    Molti ciclisti non si sentono a proprio agio quando il loro mezzo prende velocità in discesa, sia su strada che off-road. Esercitare la propria tecnica di guida con regolarità è il modo per avere i mezzi giusti per guidare in sicurezza in discesa; tuttavia la lucidità mentale è un fattore determinante in queste situazioni: scelte alimentari errate prima e durante l'attività fisica possono diminuire la capacità di concentrazione e possono renderci meno sicuri, benché siamo padroni del mezzo.
    Per mantenere un alto livello di lucidità in ogni momento dell'uscita occorre:
    - evitare carboidrati ad alto indice glicemico prima e durante l'attività: questi potrebbero, in determinate condizioni, generare un rilascio di insulina e portare a stati di ipoglicemia reattiva, deleteri per la capacità di concentrazione;
    - rimanere ben idratati: la disidratazione è uno dei principali nemici della concentrazione e della lucidità mentale, per cui bere regolarmente integratori ipotonici è un'ottima strategia per mantenersi mentalmente pronti;
    - piccole quantità di adattogeni: alcuni estratti vegetali (come l'Eleuterococco o la caffeina) hanno la caratteristica di mantenere elevata la capacità di affrontare situazioni di stress.
  • D. E' meglio nuotare nell'acqua fredda o calda per allenarsi meglio?


    In linea di principio: minore è la temperatura dell'acqua, maggiore è la viscosità di questo liquido; di conseguenza, più alta è la viscosità, maggiore è la possibilità del nuotatore di "tirare a sè" l'acqua e quindi di sfruttare al meglio la sua potenza! Per cui l'acqua fredda, teoricamente, favorirebbe velocità più elevate!
    Inoltre, una temperatura bassa contribuirebbe maggiormente al controllo della temperatura corporea (che con l'esercizio fisico si alza). E' chiaro che in ogni caso temperature troppo lontane dalla tolleranza fisiologica, a prescindere dai principi della fisica, la capacità prestativa risulta comunque compromessa!
  • D. Che sport è meglio fare per bruciare i grassi?

    Tra gli esercizi aerobici (ovvero quelli di resistenza pura), anaerobici lattacidi (quelli intensi, con produzione di acido lattico) e quelli istantanei anaerobici alattacidi (quelli istantanei, in cui la rigenerazione dell'ATP avviene attraverso la degradazione della Creatina Fosfato muscolare), gli sforzi di tipo marcatamente aerobico sono quelli in cui si è rilevato il maggior consumo del substrato lipidico. Partendo da questa evidenza è stato generalizzato il concetto che le attività fisiche come la camminata veloce, la corsa lenta di resistenza, il ciclismo e le escursioni in montagna sono gli sport più indicati per bruciare i grassi!
    Se, da una parte, questo concetto è vero e indiscutibile, dall'altra parte è importante considerare che se richiediamo all'organismo di consumare solo grassi, questo faticherà a liberarsi di tutte le riserve di lipidi! E' quindi indispensabile pianificare una certa varietà di tipologie di esercizio per permettere un consumo di tutti i substrati energetici.
  • D. Uno sportivo può donare sangue?

    Certo! La donazione di sangue non è assolutamente incompatibile con l'attività sportiva. Donare sangue intero, tuttavia, abbassa alcuni valori ematochimici (ematocrito, emoglobina, i valori di ferro ematico) in maniera sensibile, quindi -per uno sportivo professionista- la donazione andrebbe effettuata solo in periodi di "scarico", visto che per riportare a livelli fisiologici questi parametri occorrono circa 7 settimane. 
    La plasmaferesi (ovvero la donazione di plasma), invece, non abbassa in maniera sensibile quei valori e può essere condotta con  tranquillità. Dopo ogni donazione è importante ricordarsi di bere con regolarità. 
    Un recente articolo di Newman Transfusion ha evidenziato che integrare ferro dopo la donazione contribuisce a riportare i valori ematochimici a livelli fisiologici in 5 settimane invece che in 7.
  • D. E' meglio bere liquidi caldi o freddi durante l'attività sportiva?

    Mentre si fa sport e nei momenti adiacenti alla pratica dell'attività fisica è bene evitare di assumere liquidi troppo caldi o troppo freddi per evitare che l'organismo sia soggetto a deleteri sbazi termici. In genere si preferisce assumere bevande fresche durante l'attività sportiva, in quanto contribuiscono a mantenere controllata la temperatura corporea.
  • D. Come integrarsi per il match di tennis?

    Una corretta alimentazione sta alla base di ogni buona prestazione sportiva, non soltanto nei giorni di gara ma anche durante il periodo di preparazione. Il tennis, inoltre, ha richieste metaboliche estremamente complesse che possono variare enormemente anche all'interno di uno stesso incontro che ha una durata estremamente variabile. Le problematiche maggiori, comunque, derivano dal rischio di disidratazione e dal calo energetico. Una buona strategia per tenersi al riparo da queste problematiche è quella che segue:
    - iniziare la prestazione in condizioni di idratazione ottimale: bere a sufficienza durante la giornata, assumere buone quantità di frutta, verdura ed effettuare un piccolo spuntino energetico circa 1h30' sono una buona strategia per poter svolgere al meglio allenamenti e partite. Qualora la temperatura sia particolarmente elevata o non si riesca ad effettuare un'alimentazione ottimale durante la giornata, potrebbe essere utile assumere  un apposito integratore pre-exercise come PreGara Dynamic;
    - bere con regolarità acqua o integratori idrosalini glucidici, formulati specificamente per lo sport, è indispensabile per mantenere un buon livello di idratazione. Performance Sete è un prodotto particolarmente digeribile in grado di apportare carboidrati a differenti velocità di assimilazione, in una formulazione tale da idratare velocemente.
    - reintegrare le energie perse: visto che nei match  di tennis è difficile prevedere la durata degli incontri, è importante apportare con regolarità (a cadenza oraria) energia facilmente digeribile ed assimilabile; o barrette energetiche estremamente digeribili come Tecnica, energetici a base di frutta come Sport Fruit, un concentrato di frutta naturale, altamente digeribile e veloce da mangiare o integratori energetici come Energia Rapida, utile per i momenti di crisi.
    - non dimenticare la fase del recupero muscolare post-esercizio: per recuperare al meglio una buona strategia alimentare è importantissima. Oltre a ciò, l'assunzione di prodotti specifici per il post exercise come Recupero è importante per ottimizzare questa fase e permettere una resa ottimale anche nelle successive prestazioni.
  • D. La motivazione può incidere sulla resa in allenamento o in gara?

    Certamente! La riuscita di un allenamento non dipende unicamente dalle capacità fisiche dell'atleta ma anche dalla sua predisposizione mentale! Molte funzioni del Sistema Nervoso (un sistema estremamente complesso e non ancora completamente conosciuto) sono infatti direttamente dipendenti dalle emozioni, e possono quindi avere diretta dipendenza da un particolare stato mentale! Un determinato grado di attivazione mentale e di concentrazione possono far produrre un quantitativo maggiore di adrenalina ed endorfine al nostro organismo, per cui può esserci una dipendenza tra la nostra capacità di “faticare” e un elevato livello di stimolazione psico-somatica. Un esempio? Proviamo a contare fino a 10 quando pensiamo di non riuscire a resistere allo sforzo... Per quanto poco, avremo spostato avanti il nostro limite prestativo!
  • D. Come si evitano le piaghe da sfregamento nel podismo?

    Il gesto della corsa può portare alla formazione di arrossamenti o fastidiose abrasioni (in particolare sotto le ascelle o a livello dell'inguine); la scelta di un abbigliamento comodo, traspirante e di qualità sta senz’altro alla base della prevenzione di queste problematiche. L’uso di creme antiattrito e antifrizione è da sempre una soluzione preventiva praticata da molti atleti. Comfort è un crema antifrizione con proprietà lenitive e antiattrito. E’ indicata per lo sportivo soggetto a facili arrossamenti o lesioni della cute durante l’attività sportiva. La particolare composizione della crema protegge la pelle dagli arrossamenti ed evita le abrasioni generate dalla ripetizione del gesto sportivo, mentre l’alto tenore di ossido di zinco esercita un’efficace azione lenitiva e di protezione epidermica.
  • D. Che cos'è esattamente la ritenzione idrica?

    In medicina quando si parla di ritenzione idrica si intende la tendenza dell'organismo a trattenere liquidi nei tessuti, con l'effetto percepito di vedere un ristagno di fluidi nell'addome, cosce e glutei. Le cause di questo fenomeno possono essere moltissime, da disfunzioni di alcuni organi (come i reni o il fegato) fino ad infiammazioni o stili di vita errati. Il ristagno dei liquidi ostacola la corretta circolazione venosa e linfatica per cui, in queste condizioni, è molto più difficile rimuovere le tossine dal muscolo e il metabolismo cellulare risulta estremamente difficile. In assenza di patologie si può porre rimedio a queste problematiche correggendo gli stili di vita errati e arricchendo l'alimentazione di cibi ricchi di flavonoidi e vitamina C, come i frutti rossi. Può essere una strategia corretta, integrare l'alimentazione con prodotti contenenti diosmina, bioflavonoidi, Vitamina C e sostanze come la bromelina, in grado di favorire il riassorbimento dei liquidi in eccesso.
  • D. In quali sport sono più utili le maltodestrine?

    Le maltodestrine sono polimeri del glucosio che consentono di apportare energia all'organismo in maniera frazionata; per questa ragione sono utili nutrienti in tutti i tipi di discipline sportive. In genere possono essere utilizzate maltodestrine "a catena media" (ovvero con un numero di molecole di glucosio contenuto per maltodestrina) per attività di breve durata e con una componente metabolica mista aerobica-anaerobica, maltodestrine "a catena lunga" per attività di resistenza.
  • D. Come effettuare un buon auto massaggio post-allenamento?

    La pratica del massaggio è utile per l'attività sportiva e -anche qualora venga fatta in maniera autonoma- può portare grandi benefici alla pratica dell'attività sportiva.
    Un massaggio defaticante nei momenti che seguono l’esercizio fisico può essere estremamente utile per velocizzare il fisiologico recupero muscolare. Ecco quali azioni possono essere utili per questa fase:
    - iniziare con sfioramenti ripetuti: la prima fase di un massaggio riposante può essere rappresentata dallo sfioramento (una manovra che si esegue con la mano aperta, effettuando una pressione morbida e leggera sulla pelle, mantenendo un contatto continuo tra arto da trattare e mano), utile per scaldare la parte da massaggiare, riattivare la circolazione sanguigna, linfatica superficiale ed eventualmente stendere una crema defaticante idonea;
    - proseguire con lente frizioni: in questa fase può essere utile comprimere leggermente il muscolo tra le mani, risalendo dalla periferia verso il centro del corpo; in questo modo si favorisce il drenaggio del muscolo e il riflusso della circolazione venosa verso il cuore. Questa tecnica è particolarmente utile sugli arti che hanno lavorato a lungo e intensamente;
    - impastamento: la fase successiva del massaggio può essere eseguita con una leggera “spremitura” del muscolo, con movimenti alternati delle mani, al fine di favorire il deflusso sanguigno, liberando il tessuto dai cataboliti da esercizio;
    - terminare con lo scarico: l’ultima fase di un buon massaggio post exercise è sempre volta al drenaggio del tessuto in modo da consentire l’afflusso di sangue “nuovo” e consentire un’ottimale ri-ossigenazione dei tessuti.
  • D. E' veramente vietato l'uso del lettore mp3 durante le gare?

    Va premesso che questo "rumour", piuttosto comune tra i podisti, ha origine dal divieto di correre con lettori mp3 alle orecchie durante la Maratona di NY del 2007, per un presunto "doping motivazionale" citato da uno studio scientifico riportato dalla Federazione Americana di Atletica leggera, secondo la quale l'ascolto di musica durante una competizione può alterare la prestazione atletica. Sull'effettivo valore di questo studio non è nostra intenzione esprimerci ma va senz'altro rilevato che, dal punto di vista clinico, non vi è assolutamente paragone tra l'effetto dell'uso di farmaci e l'ascolto della propria canzone preferita!
    Ad ogni modo, ogni gara fa storia a sé e sul regolamento di ogni competizione sono riportati i comportamenti da tenere; per quanto non esplicitamente scritto fa fede il regolamento internazionale della IAAF che non fa cenno a questo argomento.
    E' certo, però, che "isolarsi" dal punto di vista acustico dalla gara o dall'allenamento può esporre a diversi pericoli: un ciclista che in una granfondo sia concentrato sulla musica, potrebbe non avvedersi di concorrenti che lo sorpassano e provocare incidenti, così come l'uso di questi apparecchi durante un allenamento di corsa potrebbero far sì che non ci si accorga del sopraggiungere di automobili, mettendosi in potenziali situazioni di pericolo!
  • D. Come deve essere la colazione pre-gara?

    Le esigenze alimentari di un atleta, e quindi anche la natura della sua colazione, dipendono da tanti fattori, non ultimo dalla disciplina sportiva praticata. Generalmente, tuttavia, non è consigliato cambiare drasticamente le proprie abitudini proprio il giorno della gara. Molti atleti che effettuano discipline di endurance (maratona, ciclismo...) sono soliti mangiare a colazione, il giorno di gara, un quantitativo triplo (o talvolta quadruplo) di alimenti rispetto al solito; questa abitudine potrebbe risultare mal tollerata dall'organismo, abituato a gestire in quella fase della giornata altri tipi e quantitativi di alimenti.
    Quindi, ecco di seguito due indicazioni utili per una colazione pre-gara:
    - orario giusto:
    la cosa più importante della colazione pre-gara è il suo orario; è bene evitare di mangiare troppo a ridosso dell'inizio dell'attività fisica, momento in cui è bene che lo stomaco si sia svuotato dai cibi. Generalmente, questo pasto non dovrebbe mai essere fatto meno di 1 ora e 30 minuti prima dell'impegno sportivo;
    - colazione completa e testata: una buona colazione pre-gara dovrebbe contenere carboidrati, proteine e grassi, oltre a un buon quantitativo di fibra alimentare. Le proposte possono essere molteplici e varie (dal latte o yogurt con cereali e un frutto, fino al the con biscotti secchi e succo di frutta, al pane integrale con salume...) ma devono comunque essere provate in precedenza e ben tollerate dall'organismo.
  • D. Quando l'esercizio fisico diventa eccessivo?

    Purtroppo, non vi è una regola univoca per determinare quante ore o quanta intensità dell'allenamento possa portare a uno stato di debilitazione (l'overtraining) e quindi risultare non allenante o addirittura dannosa per un soggetto, visto che i parametri in gioco sono tantissimi, dipendono strettamente dalle caratteristiche personali dell'atleta e dal suo grado di allenamento. E' comunque certo che per ogni sportivo esiste un "limite" che, se viene superato, porta rapidamente a un calo della condizione atletica e a un peggioramento drastico della capacità prestativa. Talvolta, inoltre, la voglia dell'atleta stesso di migliorarsi e di "bruciare le tappe" della preparazione non permette una sufficiente lucidità per valutare oggettivamente il proprio stato di forma: ecco perché è sempre importante, soprattutto in chi svolge attività agonistica regolarmente, seguire le indicazioni di un allenatore qualificato in grado di fornire indicazioni personalizzate, volte alla crescita o al mantenimento della condizione, al riparo dal rischio del sovrallenamento.
  • D. Esiste uno sport più indicato per un ragazzo molto giovane?

    In una società in cui l'obesità adolescenziale è in pericoloso aumento e i ragazzi sono sempre più abituati a giochi "virtuali", proporre attività fisiche "reali" è sicuramente un ottimo modo per ottenere uno sviluppo armonico del fisico del giovane e porre le basi per una vita in salute. Quando, tuttavia, un genitore si trova nella situazione di decidere quale attività sportiva proporre a suo figlio, questa domanda viene effettuata molto spesso!
    In realtà non ci sono sport "migliori" e sport "peggiori": ogni disciplina sportiva ha componenti atletiche, strategiche ed educative peculiari, tutte utilissime ai giovani atleti per misurarsi con se stessi e crescere fisicamente e mentalmente. E' però fondamentale equilibrare molto bene, specialmente in giovanissima età, quantità e qualità di ore dedicate allo sport: allenamenti troppo frequenti e troppo intensi, infatti, non sono adatti a giovani atleti che non hanno ancora un metabolismo così efficiente da poter sostenere carichi troppo elevati.
  • D. Perché una microcircolazione efficiente può migliorare le prestazioni?

    Il microcircolo è la parte dell'apparato cardiovascolare che è formato dai capillari, piccoli vasi sanguigni che trasportano ossigeno e nutrienti alla periferia dell'organismo, ovvero anche agli arti che sono coinvolti nello sforzo fisico (gambe, braccia... ma anche ai muscoli in generale).
    Se i capillari si indeboliscono (a causa, ad esempio, di traumi o di sforzi ripetuti) perdono la loro naturale elasticità e possono creare fenomeni di ritenzione di liquidi a livello proprio della periferia. Questo ristagno di liquidi non consente un trasferimento ottimale di ossigeno e nutrienti ai tessuti e inoltre ostacola fortemente la rimozione di tutti i cataboliti da esercizio. Un microcircolo in salute, invece consente di poter mantenere il muscolo sempre perfettamente ossigenato e nutrito, al massimo delle sue capacità prestative. Visto che i nutrienti utili per il trofismo del microcircolo sono relativamente poco abbondanti negli alimenti, una buona strategia per lo sportivo è quella di utilizzare integratori efficaci nei confronti del trofismo capillare come Capillarex per massimizzare la ricrescita di questo importante apparato e favorire la capillarizzazione del muscolo!
  • D. Come dovrebbe essere un pasto pre-gara?

    Nelle discipline di endurance un buon pasto pre-gara può effettivamente essere di grande aiuto per prevenire il calo ipoglicemico e permettere un rendimento costante. Innanzitutto è fondamentale il timing di questo pasto: il momento ideale infatti è a tre ore - tre ore e mezza dalla gara; dopodiché è bene non creare difficoltà digestive ma realizzare il miglior carico energetico possibile. 
Questo pasto dovrebbe essere ricco di carboidrati (secondo recenti studi circa il 70% dell'apporto energetico totale del pasto, utilissimi durante l'esercizio aerobico), povero di proteine (una parte tuttavia pari a circa il 15% è comunque raccomandata per ottimizzare il lavoro dei mitocondri) e povero di grassi (15% preferibilmente di origine vegetale).
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