
Antonella Riva, giovane campionessa dell’atletica leggera italiana, nazionale di 800 metri, seconda nel ranking italiano divide la passione del mezzofondo veloce con la chimica.
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Ciao Antonella! Come ti sei avvicinata al mondo dell’atletica?
Antonella: Avevo come prof di Educazione fisica, alle scuole medie, il Prof. Giancarlo Chittolini, allenatore, insieme a Gigliotti, di lambruschini.
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E cosa ti ha fatto innamorare dell’atletica leggera?
Antonella: Onestamente non l’ho ancora capito...
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Perché???
Antonella: In realtà per me è un’esigenza... Io sento di dover correre! E’ come un richiamo... Lo farei anche se non avessi buoni risultati; è una parte di me.
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Ti va di raccontarci i tuoi migliori risultati sportivi?
Antonella: Essere al secondo posto del ranking italiano, alle spalle della 6^ al mondo (la modenese Elisa Cusma) è un risultato molto prestigioso! Ho partecipato alle universiadi e negli ultimi due anni sono sempre stata nella nazionale: ogni volta che si veste la maglia azzurra è un onore e un successo.
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Complimenti! In Italia l’atletica leggera non è considerata tanto come sport alle spalle dei quali ci sono molti più interessi economici. Come si può diventare dei professionisti nel tuo sport?
Antonella: C’è un solo modo... Entrare in un corpo militare; sono poche le società civili che ti possono sostenere... Oppure avere una famiglia che ti sopporta e ti sostiene.
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La tua famiglia ti sostiene? Chi è il tuo primo tifoso?
Antonella: Sì... E’ assolutamente grazie a loro che posso fare atletica e mio papà è il mio primo tifoso, mi segue a tutte le gare!
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Come hai conosciuto EthicSport? Cosa pensi di questa linea di integrazione?
Antonella: Mio padre era un dirigente del San Secondo calcio, squadra che usava i prodotti EthicSport. Essendosi trovati molto bene me li ha fatti provare e mi sono trovata bene.
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Cosa consigli a chi comincia a fare atletica leggera?
Antonella: Di divertirsi, giocare e se i risultati arriveranno si vedrà
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Saluto Antonella che scappa veloce a prepararsi per il secondo allenamento della giornata; dietro gli occhi azzurri e una incredibile espressività mimica si percepisce una grande forza interiore e una grande voglia di fare bene, tipica dei grandi sportivi. In bocca al lupo Anto, corri forte! …ma non dimenticare la chimica!
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Intervista di Virgilio Ottaviani
Foto di Marco Togni (www.marcotogni.it)