
La scherma è una disciplina (oltre che un’arte) in cui la squadra italiana è senz’altro quella più titolata al Mondo: i nostro schermidori infatti, oltre ad occupare le migliori posizioni nel ranking mondiale, sono gli atleti più apprezzati per la loro tecnica e il loro stile.
Bianca del Carretto è una di queste atlete: spadista, classe ’85 e già oro mondiale nel 2009!
ES: Ciao Bianca e benvenuta!
Bianca: Ciao a tutti .
ES: Prima dell'estate si sono svolti i Campionati Europei di Sheffield. Raccontaci come è andata:
Bianca: Non sono soddisfatta. A livello individuale ho sfiorato la medaglia, ho battuto la campionessa del Mondo e poi perso per il podio 15 a 14 con la rumena Branza, argento alle ultime Olimpiadi. A squadre quinte, abbiamo perso contro la Russia, una squadra molto forte che abbiamo avuto la sfortuna di incontrare troppo presto, nonostante fossimo la squadra numero due del tabellone di eliminazione diretta.
ES: Coi tuoi (quasi) 26 anni stai entrando nel pieno della tua maturità agonistica, ma la tua carriera è già ricca di risultati prestigiosi. Raccontaci la tua carriera, giovanile e senior:
Bianca: A livello under 20, ho vinto i campionati italiani nel 2002 e nel 2004, una gara di coppa del Mondo a Bourges nel 2005, gli Europei a squadre nel 2002, bronzo Europei individuali e a squadre nel 2003, argento ai Mondiali a squadre nel 2002 ed individuali nel 2004. A livello assoluto, ho vinto i campionati italiani nel 2011, gli Europei a squadre nel 2007, bronzo individuale e a squadre agli Europei 2008, bronzo agli Europei 2003, oro a squadre ai Mondiali 2009, una vittoria in coppa del Mondo nel 2011. Attualmente, ricopro la posizione numero 7 del ranking mondiale.
ES: Nel tuo palmares ci sono già risultati di grandissimo prestigio, in Italia e all'estero. Tra questi un oro a squadre nei Campionati Mondiali del 2009 ed un oro ed un argento ai Campionati Italiani del 2011. Qual'è la medaglia che ricordi con maggiore emozione?
Bianca: Senza dubbio l'oro a squadre dei Mondiali 2009. È arrivata in un momento in cui solo io e le mie compagne di squadra sapevamo di valere tanto e siamo riuscite a dimostrarlo con una prestazione perfetta, vincendo il primo oro nella spada femminile per l'Italia in un Mondiale.
ES: La Scherma è uno Sport dove performance individuale e lavoro di Squadra si mescolano in modo unico. Quanto conta il “gruppo” nella tua disciplina?
Bianca: Sto vivendo proprio un momento di vita sportiva in cui il gruppo è molto importante, nonostante pratichi uno sport individuale. Infatti, la qualificazione per le prossime Olimpiadi passa attraverso le gare a squadre. Il gruppo è fondamentale, lavoriamo molto in allenamento simulando competizioni a squadre. Credo che però questo non basti, dobbiamo anche cercare di mantenere la squadra unita e compatta, essere consapevoli che il futuro sportivo di ognuna di noi, dipenda dalla prestazione delle compagne, che vanno aiutate e supportate, anche nei momenti di crisi.
ES: Molti degli appassionati sportivi che leggeranno questa intervista saranno praticanti di altri sport. Raccontaci cosa ti ha avvicinato alla scherma e cosa ti ha “legato” ad essa:
Bianca: Ho iniziato a fare scherma a sei anni, quando, durante l'ora di educazione fisica, ho assistito ad una lezione dimostrativa. Ho cominciato col fioretto e verso gli 11 anni sono passata alla spada. Quello che mi piace più di questo sport, è il fatto che tutto dipenda da me, in pedana ci siamo solo io e la mia avversaria, non esistono fattori esterni che possano condizionare l'esito di un assalto. Vincerà chi si sarà preparata meglio, chi dimostrerà una migliore condizione psicofisica.
ES: Nella scherma gli atleti di ogni “arma” hanno caratteristiche molto peculiari. Cosa distingue una spadista come te da uno sciabolatore o un fiorettista?
Bianca: Non è facilissimo rispondere a questa domanda. Diciamo che ad ogni arma corrisponde, a grandi linee, un profilo caratteriale. I fiorettisti sono i più fantasiosi, gli sciabolatori i più irruenti, rumorosi, e gli spadisti riflessivi e calcolatori.
ES: Raccontaci la tua giornata tipo. Come si allena e come si alimenta un atleta del tuo livello?
Bianca: Nei periodi di allenamento a casa, svolgo tre o quattro sedute di preparazione fisica alla settimana, oltre ai cinque allenamenti di scherma. Quindi, quando è previsto, faccio un allenamento atletico alla mattina, dalle 10 alle 12, ed uno tecnico al pomeriggio, dalle 17:30 alle 20:30. Se sono in ritiro con la Nazionale, mi alleno ogni giorno mattina e pomeriggio.
Per quanto riguarda l'alimentazione, cerco sempre di mantenermi molto controllata e bilanciare gli alimenti che assumo. Prediligo il pesce e le carni bianche, accompagnate da frutta e verdura.
ES: Quanto conta la testa e quanto l'aspetto atletico nel tuo sport?
Bianca: L'aspetto atletico sta assumendo un valore sempre maggiore nel mio sport, anche nella scherma adesso è importante essere prima di tutto atleti. Appunto per questo è assolutamente fondamentale curare la preparazione fisica e l'alimentazione.
Se mi alimento correttamente e lavoro bene dal punto di vista atletico, ho la possibilità di essere più lucida anche dopo parecchie ore di gara. La testa è importantissima nella scherma, in pedana dobbiamo essere freddi, motivati, attenti, intelligenti e coraggiosi.
ES: Nonostante i carichi di allenamento importanti, l'integrazione non è particolarmente diffusa nelle scherma. Da qualche anno però lo Staff Medico Federale ha scelto EthicSport come partner tecnico per tutti gli atleti della pluridecorata Nazionale Azzurra. Cosa pensi dell'uso degli integratori in generale e quali vantaggi hai avuto dal loro utilizzo?
Bianca: Un apporto corretto di alimenti durante la competizione permette di avere sempre la giusta carica di energia e non sentire cali, né fisici né mentali. I prodotti EthicSport mi hanno garantito un perfetto stato psicofisico durante tutte le competizione in cui ne ho fatto uso.
ES: Prima di salutarci...un'ultima battuta. Se ti chiedo...LONDRA 2012?
Bianca: Londra è senza dubbio l'obbiettivo al quale sto lavorando, per esserci e poter dire la mia. Ho sfiorato la partecipazione alle Olimpiadi di Pechino e questa volta non voglio mancare l'appuntamento che più conta.
Grazie Bianca per averci aperto il mondo della scherma e in bocca il lupo per il prosieguo della stagione!
intervista a cura di: Massimiliano di Montigny