Per le grandi classiche, le granfondo e le mediofondo (tutte gare che superano, a volte anche di molto, i 100km) è richiesta grande preparazione di fondo aerobico e allenamenti specifici per la forza resistente. Inoltre è necessario innalzare il più possibile la propria soglia anaerobica: la soglia anaerobica ventilatoria è il massimo sforzo che un atleta può sopportare senza produrre acido lattico. Se un ciclista ha un’alta soglia anaerobica può pedalare a ritmi elevati prolungando lo sforzo per molto tempo senza produrre lattato e quindi senza che il muscolo si indurisca.
Le grandi classiche più famose sono la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi e la Milano-Sanremo.
Grandi corridori italiani di cui alcuni si sono imposti anche in queste gare sono: Serse e Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi e, più recentemente, Gianni Bugno, Francesco Moser, Moreno Argentin, Fausto Rebellin, Claudio Chiappucci, Franco Ballerini (che è anche stato un grandissimo CT della Nazionale Italiana), Marco Pantani, Paolo Bettini, Andrea Tafi, ecc. ecc.
L’alimentazione di un ciclista su strada di fondo ha un grosso peso sul suo rendimento, nell’arco di una stagione. Sono molte le tendenze alimentari tra i nutrizionisti di questo sport: comunque è ormai una realtà scientificamente affermata che per sport di lunga durata è sempre bene che il muscolo sia carico di glicogeno, quindi che la dieta di questi atleti sia ricca di carboidrati, senza trascurare però le proteine, necessarie per la ricostruzione del muscolo e, in una certa misura, i grassi, altra importante fonte energetica nelle discipline di endurance. Oltre a sali minerali e glucidi, che vengono somministrati nelle gare e negli allenamenti per contrastare la disidratazione e il calo ipoglicemico, i ciclisti di fondo si supplementano con amminoacidi
ramificati nei periodi di carico intenso per prevenire il catabolismo delle masse muscolari.
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