Il ciclismo su pista si corre in strutture ad anello chiamate velodromi. Le dimensioni dei velodromi cambiano a seconda delle specialità e della loro posizione (outdoor o indoor), così come è variabile la pavimentazione del tracciato di gara. Le biciclette usate per queste gare sono molto simili a quelle per le gare su strada, con le differenze che spesso si usano una o due ruote lenticolari (cioè senza raggi, ma con l’interno di fibra sintetica per migliorare la penetrazione aerodinamica del mezzo) e, in alcune gare, il manubrio non ha la tradizionale “piega” ma due appendici che permettono una posizione più raccolta e performante; in queste biciclette è fondamentale l’attenzione al minimizzare l’attrito dell’aria.
Le gare di ciclismo su pista sono principalmente di tre tipi:
- gare di velocità: in cui i corridori contendono allo sprint a piccoli gruppi, a eliminazione diretta;
- gare ad inseguimento: corse a cronometro nella quale due corridori o due squadre si "inseguono" partendo da due punti opposti della pista;
- gare all’americana: staffette in cui i corridori gareggiano a coppie e si danno il cambio.
Tra i più rappresentativi atleti italiani di tutti i tempi ricordiamo Marcello Bartalini, Marco Giovanetti, Eros Poli e Claudio Vandelli, vincitori dell’oro olimpico nella 100km di inseguimento su pista.
Una disciplina della pista che è una gara individuale contro il tempo e gode comunque di grande fascino è il record dell’ora, in cui si cerca di percorrere più chilometri possibile in sessanta minuti; il primato mondiale è ad oggi fissato a 49,700 km, detenuto da Ondrej Sosenka. Altri illustri corridori detentori di questo primato in precedenza sono stati, tra gli altri: Francesco Moser, Eddy Merckx e Miguel Indurain.
Tutte le gare in pista hanno regole diverse ma richiedono caratteristiche atletiche abbastanza simili. L’atleta che fa gare in pista deve avere un buon fondo medio, un alta soglia anaerobica ventilatoria e, comunque, alta tolleranza del lattato (per sopportare gli scatti, che portano nella maggior parte dei casi “fuori soglia”).
L’alimentazione per il ciclismo su pista deve essere varia e ben bilanciata. Per sostenere al meglio la quantità di scatti presenti in queste competizioni avere un’alta concentrazione di creatina libera nel muscolo scheletrico è di aiuto; ragion per cui gli atleti di questa specialità sono soliti supplementare
creatina nel mese antecedente le gare e verso la fine della stagione.
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