Domande e Risposte

Nello sport, nel caso di atleti agonisti, l'integratore è un utile strumento per ottimizzare l'allenamento in funzione dei risultati che si vogliono raggiungere. L'integrazione è utile anche per evitare problematiche in chi pratica attività fisica per rimanere in salute. Il discrimine per l'uso di integratori non è tanto la frequenza di allenamento, ma la finalizzazione del programma di allenamento e le necessità indotte dall'attività praticata. Chiaro è che chi pratica attività sportiva (che è comunque diverso "dall'allenarsi" per tante ore a settimana) può comunque avere necessità di integrazione, anche se questa pratica è fine a se stessa e non a un obiettivo prefissato. Chi ha un obiettivo, e di conseguenza si allena in funzione di quello, può trovare negli integratori un valido aiuto per introdurre efficacemente i nutrienti utili all'organismo durante l'attività sportiva.
La β-alanina è uno dei costituenti della carnosina; la carnosina muscolare è uno dei sistemi tampone che il nostro organismo produce per contrastare l’acidosi che si genera nel muscolo all’aumentare dell’intensità dell’esercizio fisico. Poiché l’amminoacido β-alanina è il fattore limitante della produzione endogena di carnosina (ovvero è poco presente nei cibi, rispetto alla lisina, l’altro amminoacido che la forma), integrare la dieta con β-alanina è una strategia eccellente per permettere il mantenimento di alte quantità di carnosina muscolare. Le differenze con il Ramtech sono diverse: intanto uno è in capsule e l’altro in bustine, ma soprattutto Ramtech (bustine) è un prodotto associato ad alanina e glucosio per massimizzare l'effetto anabolico degli amminoacidi contenuti. Ramtech Comp invece (in compresse) è un prodotto sempre a base di BCAA, ma associato a β-alanina, che può essere utile per ritardare l'acidosi muscolare (quando si usa il prodotto prima dell'attività) e favorire il raggiungimento di un pH ottimale a livello del muscolo (quando è preso dopo l'attività).

Il tessuto muscolare è composto per circa il 65% da glutammina, che il muscolo utilizza per produrre energia e risparmiare le riserve di glicogeno quando l’esercizio fisico diventa molto intenso. La glutammina, essendo parte del tessuto muscolare (e quindi della massa magra) è suggerita nella dieta di chi pratica sport per sostenere la muscolatura e coadiuvare la fase di recupero 

I sali minerali fanno parte della classe dei micronutrienti. A seconda del loro fabbisogno nell'organismo vengono suddivisi in macroelementi,  microelementi e oligoelementi; in tutti i casi si tratta di nutrienti la cui presenza deve restare in un range abbastanza ristretto. Una carenza di minerali può provocare problemi seri, anche la loro abbondanza non è gradita all'organismo. Nel corpo umano rappresentano circa il 6% del peso corporeo e hanno diverse funzioni regolatorie. 
Per quanto concerne l'attività sportiva, i minerali Na (sodio), K (potassio) e Mg (Magnesio), che sono chiamati anche elettroliti, sono importantissimi per il lavoro muscolare: la loro presenza nel muscolo modula la presenza di liquidi, permette la trasmissione dell'impulso nervoso e interviene direttamente nella contrazione e decontrazione muscolare. Poiché con l'attività fisica intensa si suda abbondantemente, perdendo così liquidi ed elettroliti, è bene reintegrarli per evitare di andare incontro a perdite che potrebbero compromettere le prestazioni ed il recupero.
Per uno sportivo digerire bene è fondamentale per poter assimilare efficacemente tutti i nutrienti utili per la sussistenza, il mantenimento e la ricostruzione dell'organismo. La fibra alimentare contribuisce al funzionamento ottimale del nostro intestino, parte fondamentale del nostro apparato digerente.
Esistono due tipologie di fibre: la fibra solubile (come la pectina, contenuta principalmente nella frutta) e la fibra insolubile (come le lignine o la cellulosa, presenti nella verdura), entrambe importantissime per il benessere dell'apparato digerente. Il livello di assunzione raccomandata per questi nutrienti è di circa 24-25g al giorno; studi epidemiologici evidenziano però che l'alimentazione moderna (quando non è ricca di frutta, verdura e spesso si basa su cibi precotti) della maggior parte degli individui è carente di questi nutrienti, arrivando al massimo a provvederne circa 8-9g al giorno.
Le vitamine sono micronutrienti essenziali per l'uomo, vanno quindi introdotte nella dieta regolarmente visto che l'organismo non è in grado di produrle autonomamente. Ogni vitamina, o gruppo di vitamine, ha ruoli differenti nel metabolismo. L'attività sportiva aumenta il fabbisogno di questi importanti micronutrienti esponendo l'organismo a stress molteplici.
La vitamina C, ad esempio, è un potente antiossidante e contribuisce a bilanciare lo stress ossidativo generato dall'esercizio; ancora come esempio, le vitamine del gruppo B contribuiscono, tra le varie funzioni, alla trasformazione dei carboidrati in glucosio, rendendoli così disponibili per la produzione di energia.
Sì! Le acque più ricche di minerali hanno un residuo fisso di circa 1,5g di sali minerali per litro. Una borraccia di queste acque può apportare circa 0,75g di sali minerali totali dove la maggior parte è costituita da calcio carbonato. Un buon integratore idrosalino glucidico ipotonico apporta almeno 2g di sali minerali per borraccia. Il vantaggio ulteriore di un prodotto di questo tipo è l’apporto selezionato di sali minerali (sono infatti presenti solo quelli utili per l’attività sportiva, come il potassio, il magnesio, il sodio..) e di carboidrati (che rappresentano un’ottima fonte di energia durante la gara). 
Anche se per attività di durata e intensità modesta una buona acqua minerale può essere sufficiente, per attività intense e prolungate il vantaggio dell’assunzione di un buon integratore idrosalino glucidico è tangibile.
La caffeina è un alcaloide naturale presente in alcune piante tra cui il caffè, il cacao, il te. Appartiene alle classi degli stimolanti e sulla sua efficacia ci sono tanti importanti studi che ne testimoniano l'attività. Viene assorbita nello stomaco ed entra molto velocemente da lì in tutti i fluidi corporei. L'effetto più noto della caffeina tra gli sportivi è la capacità di ritardare temporaneamente la sensazione di fatica. Dal 2003 è stata depenalizzata e non appartiene più alla Prohibited List della WADA. Riguardo ai miti legati alla caffeina è utile sottolineare che ad oggi non ci sono evidenze scientifiche che possano dimostrare che la caffeina crei dipendenza o aumenti il rischio di malattie cardiovascolari. Tutta la comunità scientifica pare in accordo che un moderato consumo di caffeina (entro i 300mg/die) non rappresenti alcun rischio per la salute.
In medicina quando si parla di ritenzione idrica si intende la tendenza dell'organismo a trattenere liquidi nei tessuti, con l'effetto percepito di vedere un ristagno di fluidi nell'addome, cosce e glutei. Le cause di questo fenomeno possono essere moltissime, da disfunzioni di alcuni organi (come i reni o il fegato) fino ad infiammazioni o stili di vita errati. Il ristagno dei liquidi ostacola la corretta circolazione venosa e linfatica per cui, in queste condizioni, è molto più difficile rimuovere le tossine dal muscolo e il metabolismo cellulare risulta estremamente difficile. In assenza di patologie si può porre rimedio a queste problematiche correggendo gli stili di vita errati e arricchendo l'alimentazione di cibi ricchi di flavonoidi e vitamina C, come i frutti rossi. Può essere una strategia corretta, integrare l'alimentazione con prodotti contenenti diosmina, bioflavonoidi, Vitamina C e sostanze come la bromelina, in grado di favorire il riassorbimento dei liquidi in eccesso.
Il glicogeno è un polimero (ovvero una molecola formata da tante unità) del glucosio formato da lunghe catene ramificate di questo carboidrato. E' il "serbatoio" di energia che il nostro organismo ha nei muscoli e nel fegato. Per un atleta, soprattutto di endurance, è di primaria importanza fare sì che le riserve di glicogeno siano sempre elevate prima di iniziare l'esercizio fisico, al fine di avere il massimo nutrimento possibile per il muscolo; l'assunzione di un'alta frazione di carboidrati nella dieta è indispensabile per massimizzare l'accumulo di questa importante molecola nel nostro organismo.
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