Hai dimenticato la password?
Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e clicca su INVIA.
La password ti verrà spedita immediatamente

*E-mail

  

* Campi Obbligatori
Registrazione utente    E-mail    Password         Dimenticato la password?  Nuovo utente?
    Condizioni Generali di vendita
( )

Interviste Sportive
Emilio D'Aquino - Nazionale di Triathlon Olimpico - Campione Italiano distanza olimpica 2006



Intervista del: 02/02/2007

Emilio D’Aquino classe 1982 è uno dei migliori atleti Italiani nel Triathlon Olimpico, Alto 183cm, 70 Kg di peso, laureato in Economia, è detentore del titolo Italiano 2006 sulla distanza olimpica, una vera forza della natura. Emilio ha un fisico impressionante, un palmares di grande prestigio ed è uno dei candidati a rappresentare l’Italia a Pechino 2008.

-

Ciao Emilio, ti va di farci una sintesi dei tuoi migliori risultati sportivi ed i tuoi primati?

Emilio: Il 2001 è l’anno delle prime affermazioni a livello internazionale, con due medaglie d’argento nella categoria juniores ai mondiali di triathlon e duathlon; a seguire nel 2003,2005 e 2006 ho conquistato il titolo italiano Elite di Olimpico e nel 2002, 2003 e 2004 il titolo italiano a squadre con Il Centro Sportivo Carabinieri. Dal 2001 tanti piazzamenti nelle prime 15 posizioni in tappe di World Cup, con un 8° posto nel 2004 ad Amburgo davanti ad un pubblico numerosissimo. Quest’anno sono anche rimasto per un soffio fuori dal podio nella classifica generale di Coppa Europa (quarto, appena dietro a mio fratello Andrea, secondo)

-

Ci racconti quale è la gara che ti è rimasta nel cuore e quali emozioni ti ha lasciato?

Emilio: Edmonton 2001… campionati mondiali juniores. A 2 km dall’arrivo sono spalla a spalla con il tedesco Dehmer per contenderci l’iride di categoria. Non riesco a reagire all’attacco del tedesco, ma comunque la gioia per il secondo posto è immensa ed inaspettata! Ricordo la pelle d’oca per l’emozione durante le ultime centinaia di metri, mentre raccoglievo gli applausi del pubblico e gli incitamenti del team della Nazionale. Da quella gara sono scaturite le ambizioni di voler diventare uno dei migliori triathleti al mondo.

-

Per rimanere ai vertici di uno sport così impegnativo, che abbina discipline tanto diverse tra loro, occorre sottoporsi ad allenamenti molto impegnativi in maniera  costante. Che cosa ti spinge? C’è un pensiero, una persona, un obiettivo che ti da la forza?

Emilio: Il triathlon è sicuramente uno sport faticoso, difficile da allenare, ma che sa darti delle emozioni che solo chi lo ha provato almeno una volta è in grado di comprendere. Dietro il mio impegno in questo sport c’è quindi una grande passione ed un vero e proprio piacere nello praticare le tre discipline… anche se la vera molla che mi spinge a mettermi alla prova in allenamento ed in gara è l’ambizione di lottare per una posizione importante nelle prossime Olimpiadi di Pechino… e mi sto allenando per questo!!

-

Come hai cominciato? Quale è stata la molla che ti ha portato a dedicarti a questo sport in maniera professionale?

Emilio: Se ho potuto prima conoscere e poi apprezzare il triathlon, devo ringraziare Andrea, che si è lanciato in questo sport nel 1996. Io l’ho seguito l’anno dopo ed insieme sono cresciute le nostre performance, fino a raggiungere la maglia azzurra ed essere inseriti nel programma di preparazione olimpica già per Atene 2004. Ci alleniamo insieme durante tutto l’anno ed abbiamo così la possibilità di confrontarci continuamente.

Dal 2002 grazie all’aiuto dell’Arma dei Carabinieri posso dedicarmi in maniera professionale agli allenamenti ed alle gare, che mi portano a passare molti periodi dell’anno lontano da casa e spesso all’estero.

-

Come si articola la tua giornata tipo? Ci confidi alcuni segreti e magari come ti alleni?

Emilio: Praticamente nuoto, pedalo e corro quasi ogni giorno, con qualche puntatina anche in palestra, soprattutto durante il periodo invernale, lontano dalle gare. Particolarmente divertenti ed utili sono le simulazioni di gara (li chiamiamo minitriathlon), in cui su distanze più brevi, in unica sessione, uniamo nuoto, bici e corsa. Non ci sono grandi segreti nella mia preparazione atletica, se non un’attenzione quasi maniacale da parte di Fabio Vedana (il mio coach personale) per i lavori di forza durante tutta la stagione.

-

Tu che sei un campione ed hai conosciuto tanti altri atleti di ottimo livello, quali caratteristiche ritieni debba avere un soggetto che aspira ad ottenere risultati importanti?

Emilio: Grandi qualità fisiche, ma soprattutto una grande testa. Avere una grande testa significa essere costante e lucido nell’esecuzione degli allenamenti, caparbio in ogni situazione di gara, pronto a reagire ad un’evoluzione improvvisa della stessa. In uno sport complesso e ricco di variabili come il triathlon, credo sia una componente fondamentale per gestire al meglio le energie.

-

Nel Triathlon Olimpico le scelte alimentari hanno un peso enorme nella tenuta e nella freschezza atletica. Quali sono i segreti della tua dieta?

Emilio: A tavola non seguo una dieta particolare, cercando comunque di evitare cibi grassi o difficili da digerire. Per gli sport di endurance la dieta mediterranea, ricca di carboidrati, permette di mantenere lungo l’arco della giornata sufficienti energie per affrontare l’allenamento mattutino e pomeridiano. Durante gli allenamenti, in particolare quelli più lunghi oppure più intensi, cerco di assumere ad intervalli regolari un mix di maltodestrine e sali minerali (performance sete di EthicSport); ritengo fondamentale inoltre ripristinare le scorte energetiche immediatamente dopo lo sforzo con recupero.

-

Come hai conosciuto EthicSport? Che cosa pensi della linea d’integrazione e come ti trovi sul campo?

Emilio: Grazie al mio medico Sergio, che mi ha presentato EthicSport come una linea di prodotti con una certificazione Antidoping, che garantisce di non avere brutte sorprese…

Prima di accettare la partnership con l’azienda, di comune accordo, abbiamo deciso di affrontare un periodo di prova per vedere la reale efficacia dei prodotti. Ho notato un aiuto nel recuperare gli allenamenti più duri ed un mantenimento del livello energetico durante gli allenamenti, il tutto accompagnato da un’elevata facilità di assimilazione dei prodotti. Quest’ultima è una componente importantissima soprattutto prima e durante la gara, permettendo di alimentarmi ed evitare brutte crisi negli ultimi minuti della competizione.

-

Ti va di farci conoscere i tuoi programmi futuri? Quale è un tuo sogno o un tuo progetto?

Emilio: Credo che sia già emerso rispondendo alle domande precedenti come un grande sogno sia ormai impresso nella mia mente… essere ai nastri di partenza a Pechino, nel 2008… e quel giorno dare anima e corpo per 1 ora e 45 minuti… minuto più, minuto meno!!

-

Emilio è indiscutibilmente un grande! Dietro ad un atleta di grande livello e degno di portare la maglia tricolore, c’è un ragazzo che si impegna in modo costante, con rigore e metodo. Per emergere, oltre ad un fisico che la natura ti deve aver regalato, occorre anche tanta attenzione all’alimentazione, ma soprattutto una grande passione per lo sport, la molla che accomuna tutti i grandi campioni.

Un grande in bocca al lupo ad Emilio D’Aquino per il suo sogno olimpico!

Grazie davvero per il tempo che ci hai dedicato.

Altre curiosità e info su Emilio le potete trovare su www.daquinobros.com

-

-

Intervista di Massimiliano Di Montigny




Scopri il punto vendita piu' vicino alla tua citta'.