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Interviste Sportive
Fabio Bernardi - Direttore Tecnico sezione agonistica Nuoto Riccione Recordman assoluto Italiano di staffetta 4x100 mista delfino



Intervista del: 29/05/2007

Fabio Bernardi è uno dei tecnici Italiani più esperti nel nuoto, diplomato ISEF e con una brillante carriera agonistica alle spalle, ha detenuto il record assoluto Italiano con la staffetta 4x100 mista (frazione a delfino) per circa 10 anni.

Fabio Bernardi, nel 1979 è stato un P.O. ed oggi è l’allenatore di Elisa Celli, anche lei P.O. per Pechino 2008.

Fabio oggi dedica anima e corpo alla diffusione del nuoto, allena la 1° squadra ed anche la sezione master. A Riccione ha l’opportunità di far nuotare i ragazzi in uno degli impianti più belli d’Italia ed è tra i migliori organizzatori di eventi nel nuoto.

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Ciao Fabio, la nostra prima curiosità è capire come hai cominciato. Quale è stata la molla che ti ha portato a dedicarti a questo sport in maniera totale e professionale?

Fabio: Il nuoto è sempre stato molto importante per me fin da piccolo, è stata la mia rivalsa sociale. Ho iniziato l’attività relativamente tardi in quanto a Rimini non esisteva ancora una vasca coperta (era ancora preistoria) e noi poveri nuotatori, ci allenavamo in mare: precisamente alla sinistra del porto dove ora è stata costruita la nuova darsena.

Successivamente ho intrapreso gli studi all’ISEF di Urbino e di conseguenza quelli di allenatore di nuoto: mi è sempre piaciuto insegnare l’arte del nuoto, ma allenare non è cosa semplicissima non dal punto di vista tecnico ma da quello psicologico.

Il nuoto è sport duro e non tutti, anche per i più dotati che faticano a sopportare lo stress dovuto ad ore ed ore andando avanti ed in dietro nella stessa corsia, ci vuole una enorme motivazione e tanta voglia di arrivare dove pochi riescono.

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Ci racconti quale è la gara che ti è rimasta nel cuore e quali emozioni ti ha lasciato?

Fabio: Sono stato un atleta dalle buone doti che però, a causa dell’ambito societario e del periodo in cui praticavo lo sport, non ho potuto esprimermi al massimo delle mie potenzialità. Non con questo che incolpo qualcuno, anzi da un certo punto di vista sono stato anche fortunato, ma svolgere attività agonistica negli anni 80 a Rimini non era facilissimo.

La gara che ha segnato la mia carriera è stata la coppa Latina disputata nelle Guadalupe.

Lì ho fatto il record Italiano Assoluto, una sensazione di enorme appagamento: sono arrivato dove mi ero promesso di arrivare. Io, sconosciuto nuotatore di provincia, avevo migliorato il Record Italiano Assoluto. Ancora oggi se ci penso non so come sia potuto succedere.

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Il CT di una sezione agonistica si trova a dover gestire ragazzi con le loro ansie e le loro paure. Come ti aiuta la tua esperienza di professore di educazione fisica e di atleta?

Fabio: Il nuoto, come tutti quegli sport contro il tempo è tremendo perché dopo ogni gara ti pone davanti al risultato cronometrico: non hai mai scampo. Sai benissimo se sei andato forte o no.

Sta a noi addetti ai lavori cercare di smussare gli angoli: essere insegnante e contemporaneamente allenatore è una grande fortuna in quanto vivi due ambienti completamente diversi.

Lo sport a scuola lo vivo come attività non competitiva, dove tutti possono trovare la loro dimensione senza essere stressati dal risultato. Nella squadra agonistica invece cerco di trasmettere la voglia di arrivare e di superare i propri limiti, qualunque essi siano.

Non tutti gli atleti che alleno sono dei fenomeni, ma non per questo li tratto da atleti di serie “B”; a tutti cerco di dare quello che loro riescono a far proprio. Ognuno deve prefiggersi un obbiettivo.

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Per rimanere ai vertici nel nuoto occorre sottoporsi ad allenamenti molto impegnativi in maniera  costante. Cosa racconti hai tuoi ragazzi per non far calare l’entusiasmo e per tenere alta la carica agonistica?Fabio: Per me lo sport è prima di tutto una scuola in quanto insegna a sopportare i disagi e vincere gli stress che purtroppo la vita ci propina. Riuscire a dominare la paura della gara non è cosa semplice: essere capaci di mettersi sempre in competizione con altri e di misurarsi correttamente è una dote fondamentale per il proseguo della vita. Un aneddoto che ricordo sempre a loro è che la mattina quando si alzano, oltre al fucile occorre prendere anche la baionetta….perchè tutti i giorni la vita è una guerra e devono essere sempre capaci di reagire a tutto!!

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Raccontaci alcuni segreti e magari alcuni cenni di come alleni i tuoi ragazzi?

Fabio: Ormai non esistono più segreti: il nuoto è fatto di spazi. Se hai tanto spazio riesci a svolgere una buona attività e mettere gli atleti nelle condizioni logistiche ottimali per esprimersi. Poi grandissima importanza la svolge l’ambiente che si crea attorno ai ragazzi, devono sentirsi importanti e stimati dai propri tecnici.

Se l’ambiente non è esasperato, allora tutto è molto più semplice ed i risultati arrivano ugualmente.

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Tu che sei stato atleta di ottimo livello, ed anche oggi nei master ti difendi sempre con onore. Quali caratteristiche ritieni debba avere un soggetto che aspira ad ottenere risultati importanti nel nuoto?

Fabio: Il nuoto è sport fisiologico, cioè molta importanza viene riposta dalle potenzialità degli organi interni, cuore, polmoni ecc. E’ uno sport tecnico dove l’allenamento riveste un’importanza enorme. Nella mia carriera di atleta e tecnico ho visto atleti scarsamente dotati, ottenere degli ottimi risultati in virtù degli allenamenti tremendi ai quali si sottoponevano. Per questo dico che la testa molte volte arriva dove le braccia non riescono.

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Alimentazione ed integrazione hanno un peso enorme nella tenuta e nella freschezza atletica. Quale è il tuo pensiero?

Fabio: Molte volte i luoghi comuni ed il sentito dire nello sport portano a grossi problemi sotto il profilo dell’integrazione, per questo a livello societario diamo delle precise indicazioni sull’alimentazione e sulle integrazioni. Abbiamo un medico sportivo che in base ai risultati delle analisi del sangue (che facciamo regolarmente due/tre volte all’anno) consiglia gli interventi più opportuni.

Il fai da te in questo campo, può portare a risultati nocivi alla salute.

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Come hai conosciuto EthicSport? Che cosa pensi della linea d’integrazione e come ti trovi sul campo?

Fabio: Ho instaurato un rapporto di collaborazione con EthicSport, prima dei Mondiali Master di Nuoto che si sono tenuti a Riccione nel 2004 e da lì continuo a collaborare anche perché organizzando manifestazioni abbiano spesso il marchio EthicSport al meeting.

I prodotti coprono tutta la gamma delle attività che esistono nel nuoto e particolarmente efficaci sono quelli usati nei periodi di allenamento per recuperare le energie consumate.

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Ti va di farci conoscere i tuoi programmi futuri? Quale è un tuo sogno o un tuo progetto?

Fabio: Dopo gli importanti appuntamenti appena disputati dei Nazionali Giovanili invernali e degli Assoluti Primaverili, ora l’obiettivo principale è la preparazione della nostra atleta di punta: sto parlando di Elisa Celli che essendo P.O. ha necessità di particolari attenzioni.

Il sogno è quello di creare un grande centro natatorio a Riccione che sia punto di riferimento per tutti coloro che intendano affrontare questa splendida disciplina: nuotare è come volare….in un certo senso.

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Un grande in bocca al lupo a Fabio, affinché i suoi sogni sportivi possano avverarsi!

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Intervista a cura di Elisa Paccassoni




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