Hai dimenticato la password?
Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e clicca su INVIA.
La password ti verrà spedita immediatamente

*E-mail

  

* Campi Obbligatori
Registrazione utente    E-mail    Password         Dimenticato la password?  Nuovo utente?
    Condizioni Generali di vendita
( )

Interviste Sportive
Filippo Pupulin, una bella realtà del nuoto italiano.



Intervista del: 06/09/2007

Abbiamo preso un caffé insieme a Filippo Pupulin, il più giovane atleta della Nazionale Italiana di Nuoto di Fondo.

 

Sono le l’allenamento pomeridiano di Pippo dovrebbe essere finito da almeno un quarto d’ora ma non è raro che si trattenga più del tempo previsto in acqua per percorrere qualche altra vasca. Il che è notevole per un atleta chiamato a nuotare oltre 90km alla settimana, ma chi lo ha imparato a conoscere sa che la sua dedizione allo sport è totale: “Pippo ha un talento incredibile” dice Fabio Bonacorsi, suo allenatore alla President Nuoto (società blasonata di Bologna, vincitrice dei Campionati Italiani di squadra nel 2006), “non molla mai ed è sempre pronto a lavorare, fuori e dentro l’acqua”.

Sono le 16:55 e lo vedo arrivare di corsa con ancora i capelli bagnati e il suo borsone sulle spalle. Un veloce saluto agli amici Luca e Fabrizio di Sport 95 negozio adiacente al bar dove ci siamo dati appuntamento e:

.

Filippo P.: Scusami, ho fatto qualche vasca in più... Sai, tra poco avrò appuntamenti importanti e voglio ben figurare!

.

Tranquillo Pippo! Ti va di raccontarci quali sono stati i tuoi più importanti risultati nel nuoto?

Filippo P.: Sono stato campione nazionale Juniores di nuoto di fondo sulla distanza dei 5000m nel 2001/2002, 1° cadetti nella Coppa Italia di fondo e di mezzofondo l’anno seguente, ancora 1° nei Campionati Italiani Cadetti di 10km nel 2004, dal 2005 sono atleta della Nazionale Italiana di nuoto di fondo e l’anno scorso, come atleta Seniores più giovane in gara, ho conquistato il 6° posto assoluto nella mia prima 25km di nuoto.

.

Complimenti! Immagino che la conquista di questi risultati ti sia costata e ti costi tuttora grande sacrificio: come si svolge una tua giornata tipo di allenamento?

Filippo P.: Non c’è una vera giornata tipo di allenamento... In genere, comunque, faccio dai 9 agli 11 allenamenti in acqua alla settimana con 3 sedute di palestra; percorro dai 60 ai 100 km di nuoto la settimana con i ritmi che mi impone Fabio (Bonacorsi, il suo allenatore N. D. R.). Nella mia disciplina è fondamentale stare tanto in acqua: ottimizzare ogni minimo movimento può voler dire arrivare in fondo con le energie per fare uno sprint che può valere la prima posizione!

.

Ma come si svolge la tua giornata?

Filippo P.: Mi sveglio verso le faccio una buona colazione e alle sono pronto per entrare in vasca. Alle in genere esco dall’acqua e mi preparo da mangiare; nel periodo invernale frequento qualche lezione di giurisprudenza; mi riposo una mezz’oretta e alle entro in vasca per rimanerci fino alle o alle A quel punto esco, mi rilasso un po’, nel periodo invernale insegno nuoto ai bimbi e dopo cena leggo un po’, studio e verso le vado a letto. Il venerdì mi svago un po’; quando posso torno a Treviso dalla mia famiglia: loro sono i miei primi sostenitori, mia madre mi cucina pietanze prelibate... Tornare a casa per il fine settimana mi ricarica: mi da la forza per affrontare con le giuste energie mentali il lavoro settimanale.

.

Quanto riesci ad applicarti nello studio della giurisprudenza con un carico di lavoro così pesante?

Filippo P.: Effettivamente non spendo molte energie nello studio: sto dando tutto nel nuoto perché ci sono altri mille atleti che vorrebbero raggiungere la nazionale; ho investito tanto nel nuoto, troppo per non volermi giocare fino in fondo tutte le carte che ho in mano!

.

Sono d’accordo con te... Hai detto che insegni nuoto ai ragazzi: c’è qualcuno che ti considera un modello? Qual è il messaggio che cerchi di passare loro?

Filippo P.: Non so se qualcuno mi considera un modello... Onestamente non mi interessa: io faccio il mio dovere! forse è questo quello che vorrei comunicare ai miei allievi, l’insegnamento dei miei genitori, del mio allenatore e del mio compagno di nazionale Formentini (2° alla coppa del mondo di 25km): il lavoro paga.

.

Riguardo alla tua alimentazione: quanto incide il modo di nutrirsi in una specialità come la tua?

Filippo P.: Alimentarsi bene è fondamentale per non avere problemi in gara o durante gli allenamenti; è come fare il pieno con la benzina giusta! Seguo i consigli del Dott. Bertin, mio farmacista di fiducia esperto nutrizionista, quelli di mio padre e le tue (di chi scrive: Virgilio Ottaviani N. D. R.) indicazioni di nutrizione e integrazione applicate al mio allenamento; non eccedo negli zuccheri semplici ma prediligo carboidrati a struttura più complessa come pasta, riso o pane, cerco di mangiare un po’ di tutto in maniera bilanciata. Non mi faccio mancare però, quando torno a casa, qualche dolcetto della pasticceria Grandoge di Favaro Veneto del mio amico Luca o una pizza ogni tanto: sono strappi alle regole che mi gratificano... basta non esagerare!

.

Quando hai conosciuto EthicSport?

Filippo P.: Nel 2004 il mio allenatore cercava una linea di integrazione che fosse seria e affidabile; dopo un’attenta ricerca ha conosciuto EthicSport, me l’ha sottoposta e io mi sono sempre trovato benissimo. Oltre a un prodotto di alta qualità questa linea mi da grande assistenza: posso in ogni momento contattare una persona che tari l’integrazione alle mie esigenze e quelle della tranche di stagione che sto vivendo... Ciò mi permette di ottimizzare tutti gli sforzi e giocarmi al meglio le possibilità che ho..

.

Qual è il prodotto che ti ha più colpito?

Filippo P.: Mah... E’ difficile a dirsi... sono tutti molto buoni. Trovo molto efficace Recupero nel post allenamento: assumendolo regolarmente riparto il giorno dopo con il corpo veramente “sciolto”. Inoltre mi sono trovato estremamente bene con Energia Rapida nella 10km; bella sensazione! Mi piacerebbe averne un formato più grande per le 25km!

.

Pippo sorride e finisce il caffè; ha appena fatto due ore di allenamento ma non sembra stanco, piuttosto sembra impaziente di conquistarsi un posto importante nel nuoto di fondo internazionale; magari non avrà la gloria e il riconoscimento economico di un calciatore della nazionale italiana, ma come atleta nazionale vuole portare alto l’onore della bandiera che rappresenta e la soddisfazione di aver fatto il suo meglio.

.

 

 

 

 

Intervista a cura di Virgilio Ottaviani



Scopri il punto vendita piu' vicino alla tua citta'.