
Ci sono atleti a cui non bastano 42km di corsa e si dedicano a gare che superano la maratona e possono concludersi anche in più di 24 ore! Questi ultrarunners, spesso poco conosciuti dal grande pubblico, uniscono a una grande capacità atletica, una passione enorme! Gastone Barichello è uno di questi atleti che riescono in imprese eccezionali grazie alle proprie capacità e alla immensa tenacia!
ES: Ciao Gas, sono passati un paio di anni da quando ci hai raccontato la tua vittoria alla 24 ore del Mai Zeder a Baselga di Pinè, e di km hai continuato a macinarne parecchi! Come sono le sensazioni sul suo stato di forma?
GB: Ciao a tutti! Purtroppo sono incappato in una serie di infortuni che mi hanno fatto decisamente rallentare. Prima la pubalgia, di cui iniziai a soffrire prima dei Campionati Mondiali a “ Brive le Gaillarde” in Francia, dove sono riuscito comunque ad ottenere una onorevole prestazione. Non potevo certo risparmiarmi essendo il Capitano della squadra, difatti vincemmo l’ Oro europeo e sempre a squadre fummo bronzo mondiale. Poi a novembre, ecco il mal di schiena. Diagnosi: Protrusione tra due vertebre lombari con coinvolgimento dello sciatico e del piriforme. Questa volta lo stop è durato sino all’estate anche se ciò non mi ha impedito di correre quotidianamente. Ad inizio settembre ho ripreso a gareggiare con La Mezza del Brenta, La Maratonina sul Graticolato Romano e la Sleghe Lauf ad Asiago, quindi La Castellana, gara di 30 Km finalizzata alla Venice Marathon. Se poi dopo Venezia le sensazioni saranno ancora positive, allora l’ intento è quello di allungare le distanze.
ES: Con due anni di km in più sulle gambe è cambiato qualcosa nella tua metodologia di allenamento?
GB: Diciamo che ho aumentato l’ attenzione per lo stretching, alla Core–Stability, agli esercizi posturali ed a tutto quanto è rivolto a curare l’ elasticità muscolare. Diventa sempre più essenziale evitare infortuni
ES: Com’è la giornata tipo di un ultramaratoneta?
GB: Personalmente mi alleno sempre al mattino molto presto: Sveglia alle 4:45, 15’ di Stretching, allenamento di 1:15’ / 1:30’. Poi una colazione molto ricca secondo la “Dieta Gift“; alle 8:00 vado al lavoro, alle 18:00, nei giorni prefissati, palestra o ginnastica con esercizi tecnici. Vado a letto presto ma alle 21: 30, prima di dormire, faccio 10’ di stretching. Quando l’allenamento è di QUALITA’ o particolarmente duro, lo sposto alla sera poiché al mattino non riesco ad essere “ reattivo “ da subito e nella prima metà del tempo non rendo come dovrei.
ES: In vista delle gare e delle manifestazioni quanto tempo dedichi al tuo allenamento?
GB: Mi alleno sempre 7 gg la settimana, lontano da appuntamenti importanti, dedico un giorno alla palestra ed uno alla bici, nei periodi intensi corro ogni giorno allungando i chilometraggi nei fine settimana.
ES: Per affrontare le ultra distanze è necessario, oltre all’allenamento e alla preparazione mentale, dare molta importanza all’alimentazione e all’integrazione, come gestisci questi aspetti della tua vita sportiva? Ti fai aiutare da qualcuno o hai ormai l'esperienza sufficiente da poterti gestire autonomamente?
GB: Essendo nella rosa della Nazionale usufruisco di periodici raduni nei quali si cura molto l’ aspetto mentale e l’ alimentazione. Un rapporto particolare lo abbiamo con il Dr. Luca Speciani che è il Nutrizionista che ci segue e ci sottopone periodicamente a vari test per constatare la nostra condizione. In particolare il test Impendenziometrico ed il DRIA TEST. Oltre all’alimentazione in gara, che è esclusivamente liquida, in quella di ogni giorno uso i prodotti della EthicSport sia nel pre- che nel durante e nel dopo allenamento.
ES: Avvicinarsi all’ultramaratona è probabilmente una naturale evoluzione che porta i runner particolarmente affamati a non accontentarsi di mezze maratone e maratone. Che consigli ti senti di dare a chi vuole iniziare a cimentarsi con le lunghissime distanze?
GB: Sempre più Atleti in questi ultimi anni, vuoi perché si vuol provare i propri limiti, vuoi perché ci si sente più competitivi o semplicemente perché è affascinante, si cimentano nelle ULTRA. Consigli non è mai facile darne, quando non si conosce l’atleta cui sono rivolti. Più in generale conviene allungare le distanze molto lentamente, dapprima cimentarsi in una 50Km, poi in una 6 ore ed infine tentare una classica 100 Km. Assimilata questa distanza si può pensare alla 24 ore che di fatto è la Regina delle Ultra.
ES: Da tempo ormai dai fiducia a EthicSport, qual è o quali sono i prodotti che non mancano mai nei tuoi impegni sportivi?
GB: Come già detto, faccio largo uso dei prodotti EthicSport. Pre-Gara Endurance, Performance Sete, Energia Rapida “classica” e “professional”. Dopo l’ allenamento trovo molto ricostituente l’assunzione di “Recupero” per smaltire in fretta il mal di gambe e non pregiudicare l’ allenamento successivo. Nei periodi in cui e ho necessità utilizzo FerroSport, Prosintech come integratore di aminoacidi essenziali e Total Protection come anti ossidante per combattere i radicali liberi.
ES: Un ultima cosa: quali sono le prossime gare a cui parteciperai?
GB: Ormai siamo a fine anno e gli Ultra appuntamenti importanti sono già fissati nel 2012. Tra questo la “50Km sulla sabbia” di S. Benedetto del Tronto, la “Strasimeno” (58 Km), i “Campionati Mondiali della 100 km” a Seregno, la “24 Ore di Torino” ed infine i “Campionati Mondiali 24 ore” in Polonia
Grazie mille Gastone, e un in bocca al lupo da tutto lo staff EthicSport!
intervista a cura di Massimiliano di Montigny