
La vela è uno sport poco conosciuto di cui molte persone ignorano l’impegno fisico: chi, come Giovanna Micol e Giulia Conti, pratica questo sport ad alti livelli e con grandi risultati mondiali, lo sa e sa quanto sia importante coniugare allenamento, alimentazione e integrazione.
ES: Ciao Giovanna, Ciao Giulia! Non possiamo fare a meno di partire dal vostro recente trionfo, il titolo di Campionesse Italiane ottenuto con una prova superlativa che vi ha viste non solo dominare la classifica della gara femminile ma anche conquistare il secondo posto di quella assoluta. Quali sensazioni vi ha portato questa successa?
Giovanna: E’ stato un buon risultato e ne siamo soddisfatte. Normalmente regatiamo uomini e donne separati, ma durante il Campionato Italiano ci viene data la possibilità di regatare tutti insieme e devo dire che è davvero stimolante e piacevole metterne tanti uomini dietro!
Giulia: Devo dire che regatare sul Garda non è mai semplice, specialmente se la linea di partenza è corta e in gara ci sono 60 barche. Partire bene è l'80% del lavoro, e devo dire che in questo senso ce la siamo cavata abbastanza bene. Siamo molto soddisfatte per il risultato, considerando anche la nostra prestazione decisamente migliore rispetto a quella delle francesi, anche loro presenti al campionato. Loro erano il nostro metro di giudizio, e il fatto che non ci siano mai arrivate davanti in nessuna regata per noi è di grande significato. Inoltre mettersi dietro tutti quegli equipaggi maschili è davvero una goduria! Ma mai come nel 2007, quando abbiamo vinto l’assoluto davanti a tutti I ragazzi!
ES: Raccontateci la vostra “storia sportiva”. Perchè avete scelto la vela?
Giovanna: .. ho iniziato a 7-8 anni con un corso estivo in una piccola società locale, la società nautica Pietas Julia, quando i miei genitori hanno scelto di farmi trascorrere due settimane così al posto che andare in una colonia estiva e …diciamo che non sono più scesa dalla barca!!!
Giulia: Diciamo che non ho scelto io la vela: durante l’estate i miei non sapevano come fare per tenermi ferma, essendo a 11 anni un terremoto. Così mia madre ha deciso di iscrivermi ad un corso vela al Circolo Vela Toscolano Maderno, sul lago di Garda, e così è nata la mia passione.
ES: Un osservatore esterno potrebbe pensare che un velista non debba curare particolarmente la preparazione atletica. E invece...
Giovanna: e invece è molto importante ed ogni imbarcazione e ruolo ha le proprie peculiarità, tutte accomunate dal fatto che le regate durano tanti giorni e che si fanno più prove al giorno.
Giulia: E invece è di fondamentale importanza: più il vento è sostenuto, più diventa solo questione di fisico. Un Campionato del Mondo dura sette giorni, e capita di svolgere tre prove al giorno (ogni prova dura un’ora). Bene, in quell’ora i nostri battiti non scendono mai sotto i 160 al minuto, con picchi sopra i 190. Diventa davvero uno sport “maschio”.
ES: Quando si compete in un team composto da due soli elementi l'affiatamento è fondamentale. Qual'è il segreto dei vostri successo, sia per voi che per il “duo”?
Giovanna: Sono 7 anni che navighiamo insieme ed abbiamo trascorso più di 200 gg all’anno insieme… che dire? Abbiamo imparato a conoscerci?!
Giulia: siamo in equipaggio insieme da 7 anni. L’affiatamento è il nostro punto di forza rispetto agli altri equipaggi. In barca le manovre spesso vengono fatte senza bisogno di essere comunicate prima. Praticamente siamo un tutt’uno con la barca.
ES: Il vostro lavoro vi porta e viaggiare tantissimo. Raccontateci la vostra vita lontano dallo sport.
Giovanna: sono sposata da un anno con una persona che fa il mio stesso tipo di vita quindi non riusciamo a stare tanto tempo insieme a casa ma diciamo che ci raggiungiamo ed incontriamo spesso in giro per il mondo.. per fortuna a entrambi piace viaggiare!!!
Giulia: io vivo di sport. Lo seguo a 360 gradi. Ad esempio, mentre sto facendo questa intervista, in sottofondo sto ascoltando la telecronaca della partita di rugby Galles-Namibia. Ogni sport è motivo, per me, di totale attenzione. Mangio pane, Gazzetta e Sky Sport. E ovviamente poi pratico anche. Prima di essere velista ho praticato qualsiasi sport, ma il mio preferito è sempre stato il tennis. Poi adoro leggere e divoro i libri, dai romanzi ai gialli alle biografie sportive.
ES: Siete arrivate a questo successo dopo un periodo di scelte difficili. Ora vi attende il Mondiale di Perth di dicembre. Ma nel vostro cuore c'è un sogno a 5 cerchi...
Giovanna: sarà la mia seconda olimpiade, la prima è stata un 5° posto, e come in tutto nella vita c’è sempre voglia di migliorare… e quindi di guardare con entusiasmo all’obiettivo di una medaglia
Giulia: sarà per me la terza olimpiade. Dopo il 5° posto di Pechino la voglia di riscattarsi è tanta. Il cambio di allenatore a meno di un anno dall’olimpiade può sembrare una scelta azzardata, ma per noi è motivo di grande motivazione.
ES: Alimentazione ed integrazione sono aspetti fondamentali anche per un velista. Come curate questo aspetto?
Giovanna: nel nostro sport è particolarmente difficile, specie durante le regate, perché a volte stiamo nell’acqua sei-sette ore consecutive per 6 giorni di fila. E' molto complesso riuscire ad avere un alimentazione corretta ed abbiamo bisogno di integrare ed i prodotti di EthicSport in questo ci sono di grandissimo aiuto!
Giulia: Ci affidiamo ad un nutrizionista per quanto riguarda la parte alimentare. Per quanto riguarda l’allenamento ci affidiamo ai prodotti EthicSport per reintegrare il nostro fabbisogno prima, durante e dopo lo sforzo.
ES: Il vostro sogno?
Giovanna: LA Medaglia
Giulia: l’oro in quella gara a 5 cerchi….
Grazie Giovanna e grazie Giulia e in bocca il lupo per i mondiali di Perth!
E non solo...
Intervista a cura di Massimiliano di Montigny