I Consigli del Dr. Giovanni Posabella - Responsabile Nazionale Italiana Ciclismo - Settore Fuoristrada

20/07/2007

Da quasi nove anni il Dr Giovanni Posabella segue la Nazionale Italiana di Ciclismo nel settore Fuoristrada, ha una esperienza enorme nella valutazione degli atleti e tra le sue mani sono passati, e continuano a passare, i migliori talenti italiani del ciclismo, con particolare riguardo per chi pratica la MTB. Stimo il Dr Posabella come professionista e come persona, e fin da subito lo ringrazio per avermi concesso questa intervista.

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Ciao Dr Posabella, ci racconti come è cominciato il tuo rapporto con lo sport e come sei arrivato alla Nazionale Fuoristrada?

Dr Posabella: Sono in Federazione Ciclistica dal 1993, chiamato dal Prof. Faina dell’istituto di scienze dello sport di Roma per la valutazione funzionale degli atleti della nazionale su pista e militare, svolgendo un lavoro in quota (Colorado ed Equador sulla nazionale pista), con l’utilizzo del metabografo per la valutazione dei gas espirati.L’anno dopo ero Responsabile Sanitario della Juniores pista e della Nazionale Militare.Nel 1996 sono stato chiamato dall’allora tecnico Prof. Alfonso Morelli come Medico responsabile di tutto il settore fuoristrada (XC, DH, triall e ciclocross), ho partecipato come medico ufficiale alle olimpiadi di Sydney 2000 ed Atene 2004. Oggi con Pallhuber ho iniziato il quadriennio che ci porta a Pechino 2008.

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Molte persone conoscono il ciclismo su strada, ma non hanno le idee chiare quando si parla di fuoristrada, aiutaci a capire meglio? Quali sono le discipline che compongono il fuoristrada e quali sono le differenze.

Dr Posabella: Nel fuoristrada abbiamo il cross country (disciplina olimpica) e la marathon, la Down hill, il ciclocross, il trial ed il bmx che da Pechino sarà disciplina olimpica. Dal punto di vista funzionale gli atleti che praticano queste discipline hanno caratteristiche morfologiche, antropometriche completamente diverse tra loro.Diverse anche le tipologie di allenamento, i carichi di lavoro ed i periodi di scarico.

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Il medico della nazionale si trova a dover gestire i migliori talenti di una particolare disciplina. Come si distingue un talento o una promessa?

Dr Posabella: Un mezzo importante è la valutazione funzionale, oggi test eseguibili sia in ambulatorio ma anche su campo, grazie all’utilizzo della telemetria, come il metabografo K4 Cosmed per la determinazione dei gas espirati ci indicano il VO2 max dell’atleta cioè il massimo consumo di ossigeno in rapporto al peso corporeo. Questo non è altro che la cilindrata dal punto di vista aerobico dell’atleta.

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Oggi la medicina dello sport ha fatto molti progressi e “l’occhio esperto” del tecnico non è più sufficiente per valutare un atleta. Ci fai capire quali strumenti o tecniche si possono adottare per valutare un atleta in maniera completa?

Dr Posabella: Le tre P (peso, polso e pressione) rimangono alla base della valutazione del medico dello sport, a queste si aggiungono il consumo di ossigeno (VO2 max) con un metabografo in telemetria, la determinazione della potenza con mezzi da campo come il power tap, la determinazione della lattacidemia durante l’allenamento con lattacidometri che ci danno la risposta dopo un minuto dal prelievo e la valutazione antropometrica per determinare la massa grassa e la massa magra.

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Tempo fa, durante un colloquio con te, ricordo di essere rimasto colpito da come si possa valutare in maniera scientifica la condizione atletica e le prospettive di un atleta. Ci aiuti a capire meglio questi concetti?

Dr Posabella: Mettere a confronto esami ematici, valutazione della composizione corporea, forza massimale espressa, VO2 max e frequenza cardiaca di recupero, mi danno indicazioni sullo stato di forma dell’atleta e sulle sue condizioni di performance.

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In che cosa consiste il test di valutazione del VO2 max? A cosa serve?

Dr Posabella: Mediante l’applicazione di una mascherina dove l’atleta respira, è possibile determinare e conoscere la quantità di ossigeno e anidride carbonica respirata respiro per respiro, possiamo sapere il metabolismo basale dell’atleta e quello che “brucia” durante l’esercizio fisico, ma soprattutto a che frequenza cardiaca utilizza più grassi o carboidrati. In sostanza quello che utilizza di più per formare energia durante l’esercizio fisico, grazie alla telemetria è possibile fare questo tipo di test anche durante delle prove simulate in fuoristrada.

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C’è un’età giusta per iniziare a fare ciclismo ed in particolare fuoristrada?

Dr Posabella: Da piccoli è più facile allenare ed adattare le capacità coordinative e propriocettive, è una buona base di partenza per iniziare a fare ciclismo, consiglio il bmx o il fuoristrada fatto su campi o piste recintati dove il tecnico può insegnare senza rischi ad affrontare al meglio le traiettorie ed i tracciati più impegnativi.

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Da medico esperto, quali consigli in pillole ti senti di dare ad un ragazzo che vuole fare sul serio?

Dr Posabella: Visita di idoneità agonistica prima di tutto eseguita da uno specialista in medicina dello sport, rivolgersi poi ad una scuola di MTB che ha sempre la presenza di un maestro di MTB della FCI. Allenarsi divertendosi rimane il consiglio migliore

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Che ruolo ha l’alimentazione e l’integrazione nel rendimento e nelle prestazioni di un atleta?

Dr Posabella: Quello di evitare bruschi cedimenti della performance sia in acuto sia durante tutto l’arco della stagione agonistica, ho visto molti errori alimentari commessi da atleti di un certo livello, attenzione bisogna farsi seguire da un medico esperto nel campo nutrizionale ed in particolare dell’endurance.

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Come hai conosciuto EthicSport? Cosa pensi di questa linea di integrazione e degli integratori in generale?

Dr Posabella: L’integrazione in attività sportive come il ciclismo ha un ruolo fondamentale. L’integratore non è una sostanza strana o proibita, ma solamente “cibo semplificato”, ovvero una selezione di sostanze alimentari particolarmente digeribili ed adatte allo sforzo fisico. L’integratore rappresenta un necessario supporto all’allenamento e ad una alimentazione corretta. Nella mia lunga esperienza sportiva ho usato parecchi prodotti a partire dai primi anni ’90. Circa due anni fa ho conosciuto la linea EthicSport. Da allora ho spesso consigliato questi prodotti, perché mi garantiscono un’integrazione bilanciata per un organismo sotto sforzo. Gli atleti a cui li ho proposti non hanno mai lamentato effetti indesiderati, che numerosi prodotti spesso comportano. Penso che le case farmaceutiche debbano proporre prodotti con basi scientifiche serie, che garantiscono un’integrazione equilibrata nelle varie fasi della gara. Inoltre, tutti i prodotti dovrebbero essere accompagnati da una certificazione Antidoping che è un requisito indispensabile per tutti gli atleti di vertice, questo ad esempio viene fatto da EthicSport.

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Il Dr Giovanni Posabella  ci ha permesso di capire qualcosa in più del ciclismo e ci ha fatto capire che per valutare un atleta, oltre ad una grande esperienza ci si può affidare a strumenti evoluti e sofisticati. Ringrazio tanto il Dr. Posabella perché con lui abbiamo conosciuto un professionista che tiene alto il nome dello sport italiano.

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 Intervista a cura di Franco Donati

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Potete scrivere a Dr. Giovanni Posabella a: gposabe@tin.it 

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