Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica che si formano generalmente dall'incontro tra la lava incandescente e l'acqua del mare.
Le zeoliti si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di radicali liberi, tossine, metalli pesanti e ione ammonio.
Sono stati effettuati numerosi studi sulle applicazioni di questo minerale, in particolare di un tipo specifico di zeolite, la Zeolite clinoptilolite, sottoposta preventivamente ad un processo di attivazione.
La Zeolite in breve:
La Zeolite Clinoptilolite Attivata permette di ridurre la produzione di acido lattico e, conseguentemente, i tempi di recupero. Il suo uso si associa anche alla riduzione della fatica e a un generale miglioramento delle prestazioni.
La Zeolite Attivata svolge un'efficace azione antiossidante e detossicante che supporta il riequilibrio fisiologico.
Risultati in sintesi con l'impiego di ZEOLITE Attivata
- Riduzione acidosi lattica
- Riduzione dei tempi di recupero
- Aumento della capacità di rimanere in soglia
- Riduzione del senso di fatica
- Generale miglioramento delle prestazioni
Approfondimenti
Il processo di attivazione
Il processo di attivazione della Zeolite provoca una modificazione della struttura delle particelle che acquisiscono, così, una maggiore capacità di scambio. L'utilizzo di speciali mulini ad alta velocità permette di ridurre finemente le zeoliti, determinando un incremento della superficie attiva che consente di legare piú velocemente e piú stabilmente radicali, tossine e metalli. Con questo procedimento puramente fisico si riesce, quindi, ad aumentare l'efficienza della Zeolite.
Stress ossidativo e radicali liberi
Gli studi sullo stress ossidativo indicano che un eccesso di radicali liberi puó non solo provocare alcune patologie, ma anche aggravarle. Tra i molteplici e complessi fattori che provocano la formazione di radicali liberi troviamo inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, farmaci, malattie croniche e attività sportiva intensa.
È importante sottolineare che il nostro organismo si allena a gestire anche una sovrapproduzione di radicali liberi.
Nonostante ció, un eccesso di queste molecole aggressive nell'organismo danneggia alcune strutture cellulari e puó provocare potenziali danni funzionali e l'accelerazione dei processi di invecchiamento: se non eliminati, i radicali liberi possono scatenare l'insorgenza di varie problematiche, talvolta anche importanti.
Nell'attività sportiva una produzione intensa di radicali liberi limita la resa atletica, perchè accompagnata, a livello muscolare, da una quantità rilevante di acido lattico.
La zeolite attivata rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi, con conseguenze dirette sulla quantità di acido lattico prodotto nei muscoli.
Acido lattico e attività sportiva
L'ATP (adenosina trifosfato) é il composto utilizzato dall'organismo per ricavare l'energia necessaria ai vari processi biologici. Durante l'attività fisica le richieste metaboliche aumentano e si rende necessaria una maggiore produzione di ATP tramite l'attivazione di uno o piú sistemi ausiliari.
Se da un lato tutto ció consente una maggiore produzione di energia, dall'altro causa un aumento della produzione di lattato: piú l'esercizio é intenso, maggiore sarà la produzione di acido lattico.
Quando la velocità di sintesi di acido lattico supera la capacità dell'organismo di metabolizzarlo si verifica un brusco incremento della sua concentrazione ematica. Questo momento (che corrisponde alla soglia anaerobica) varia da individuo a individuo, é influenzato dall' allenamento e costituisce per ogni soggetto la capacità di sostenere un esercizio intenso e prolungato.
Il punto di attivazione del meccanismo anaerobico é il punto che separa un esercizio moderato da uno molto intenso. E' il punto oltre il quale la produzione di anidride carbonica (CO2), la ventilazione (atti respiratori al minuto) e il livello di acido lattico prodotto crescono rapidamente, con conseguente insorgenza della cosiddetta fatica muscolare.
Il metabolismo energetico in condizioni anaerobiche é meno efficiente di quello in condizioni aerobiche. Questo accade perchè l'ossigeno si lega con i radicali liberi presenti nell'organismo e risulta meno disponibile.
Una minor quantità di radicali liberi, quindi, comporta una maggior disponibilità di ossigeno con un conseguente aumento di energia e una diminuzione dell' acido lattico. Tutto ció determina una miglior resistenza allo sforzo con conseguente aumento delle prestazioni.
Inoltre, la metabolizzazione delle proteine produce composti ammonici che in parte vengono eliminati come urea ma che, se prodotti in quantità eccessiva, possono accumularsi e causare una vera e propria intossicazione a livello del sistema nervoso centrale e provocare confusione e sbandamento, come puó avvenire durante attività sportive molto intense e prolungate quali la maratona.
Pertanto, la possibilità di eliminare l'eccesso di ammoniaca in circolo crea i presupposti per un miglior rendimento del sistema nervoso centrale accompagnato da una maggiore lucidità dell'atleta durante la competizione.
Applicazione della Zeolite nell'attività sportiva
La zeolite clinoptilolite attivata é caratterizzata da numerose cariche negative che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio. Per questa sua caratteristica é in grado di bloccare i radicali liberi e di legare molecole organiche di varia natura. Il meccanismo di scambio cationico permette di legare i metalli pesanti, gli ioni ammonio e le tossine. Sulla base di tali meccanismi la zeolite attivata é in grado di diminuire i radicali liberi prodotti dallo sforzo fisico, liberare ossigeno, utile per attivare i processi aerobici, incrementando la produzione di energia e diminuendo l'acido lattico, che potrà essere metabolizzato piú velocemente una volta prodotto.
La capacità di scambio cationico consente, inoltre, di eliminare lo ione ammonio, responsabile a livello del sistema nervoso centrale dello stato di intossicazione. L'azione della zeolite, permettendo l'eliminazione dello ione ammonio comporta un minor impegno da parte dell'organismo e genera un incremento della lucidità dell'atleta e un miglioramento della resa.
Tutti questi fattori portano a una netta diminuzione dei tempi di recupero degli atleti.
Pertanto, l'utilizzo di zeolite prima e dopo la sessione di allenamento o la competizione risulta molto utile per assicurare all'atleta una miglior resistenza allo sforzo, un incremento delle prestazioni, oltre che un miglior recupero in minor tempo alla fine dell'allenamento.
Per la prima volta ci troviamo di fronte a una sostanza in grado di svolgere la funzione antiossidante e detossicante sfruttando un meccanismo di tipo fisico. La Zeolite Attivata é in grado di esplicare la sua attività a partire dal tratto gastro-intestinale, e da qui propagarsi, per osmosi, a tutto l'organismo e ai muscoli, per essere poi eliminata con le feci dopo aver depurato l'organismo da radicali liberi, ammonio, tossine e metalli pesanti.