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Interviste Sportive
Incontriamo Monica Carlin - Argento ai Mondiali 100Km a Seoul - Korea



Intervista del: 30/10/2006

Campionessa Italiana di Ultramaratona e Vice Campionessa del Mondo della 100km

Vincitrice della 100 km del Passatore e dell’edizione 2006 della Pistoia – Abetone

 

Qualche giorno fa ho avuto l’occasione di incontrare Monica Carlin. Oltre ad aver conosciuto meglio una grande campionessa, ho scoperto una donna che vive l’impegno sportivo con grandissima passione e tenacia. Oggi Monica stupisce tutti, quando si presenta ad una maratona o ad un’ultramaratona, quasi sempre arriva sul podio, e sul gradino più alto!

Ciao Monica, che cosa ti spinge a correre, a dare sempre il massimo, ad allenarti in modo duro e costante da tanti anni?

Monica: Sicuramente mi aiuta il mio carattere forte e la voglia di dare sempre il massimo. Quando decido di fare una cosa, mi impegno sempre al massimo, cercando di dedicarmi al 100%; altrimenti secondo la mia filosofia, meglio lasciar perdere… così che riesco ad allenarmi nei ritagli di tempo che il lavoro che faccio mi riserva. Comunque correre mi piace, mi piace tanto; fino ad ora non l’ho mai considerata una fatica…è così che riesco ad ottenere buoni risultati.

Ti va di raccontarci i tuoi migliori risultati sportivi?

Monica:-

Primo posto ala 60 km del Lago Strasimeno (marzo 2006 con record gara)

Primo posto alla 50 km di Romagna-titolo italiano della 50 km (aprile 2006 con record gara)

Primo posto alla maratona del Custoza (maggio 2006 con record gara)

Primo posto alla 100 km del Passatore-titolo italiano della 100 km (maggio 2006 con record gara)

Primo posto ala Pistoia-Abetone - titolo italiano di ultramaratona in montagna (giugno 2006)

Primo posto alla ecomaratona del Ventasso (luglio 2006)

Primo posto alla 21 km Bormio Stelvio (luglio 2006)

Primo posto alla 30 km (corsa in montagna) Prealpi marathon (agosto 2006 con record gara)

Primo posto alla Marcialonga running (settembre 2006)

Primo posto alla Volterra San Gimignano (settembre 2006)

Secondo posto individuale e primo posto a squadre al Mondiale 100 km a Seoul

Ci racconti come hai cominciato a correre e come sei approdata all’ultramaratona?

Monica: ho cominciato per caso; un amico mi ha iscritta a mia insaputa alla maratona di Milano 2004; ho gareggiato senza preparazione (mi sono allenata per solo 20 giorni prima la sera tardi); non curavo né l’alimentazione, né l’integrazione. Sono arrivata bene, per nulla affaticata e soprattutto felice. Ho così deciso di continuare, su suggerimento del grande atleta Stefano Sartori azzurro di ultramaratona da 15 anni, 2 volte vincitore della 100 km del Passatore. Bisogna peraltro dire che sin da piccola ho praticato sport (sci, tennis, nuoto, bicicletta ed altro). Ho notato che avevo un buon recupero e che potevo tranquillamente partecipare a 2 maratone in due domeniche consecutive senza particolari problemi. Ho allora deciso di allungare e da ottobre 2005 mi sono dedicata all’allenamento specifico soprattutto per le lunghe distanze.

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Come si fa a correre per 50km, magari in salita, o addirittura per 100km ininterrottamente? Come si affronta lo sfinimento che a volte sembra prendere il sopravvento?

Monica: Ogni gara ha la sua storia. La mia teoria è che mai si debba gareggiare sull’avversario nelle lunghe distanze. L’avversario è la gara in sé. Certo che i momenti di difficoltà arrivano sempre in una gara di più di tre ore. In quei casi bisogna saper soffrire, stringere i denti, ma essere in grado di ascoltare il proprio corpo e conoscere quando è il caso di non andare più avanti. Il consiglio è comunque quello di non  pensare mai ai km che mancano, ma ai km fatti. Aiuta molto anche immaginarsi il momento del taglio del traguardo finale. Il pubblico sul percorso è sicuramente un grande aiuto per andare avanti e avere carica.

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Ti andrebbe di raccontarci come si articola la tua giornata tipo? Raccontaci alcuni segreti e magari come ti alleni. Come riesci a trovare gli equilibri tra attività professionale e sportiva?

Monica: Effettivamente è molto difficile perché per me il lavoro viene al primo posto e mi tiene occupata anche per 12 ore al giorno (e non sto scherzando…..). Di conseguenza mi alzo molto presto la mattina per gli allenamenti più intensi (spesso punto la sveglia sulle 4.30), per essere in studio alle 6.30. Quando devo effettuare il secondo allenamento giornaliero mi ritaglio il tempo a seconda degli impegni lavorativi o nella pausa pranzo o la sera tardi dopo il lavoro (alle 21.00-21.30…). E’ quindi un ritmo di vita assai impegnativo, ma riesco a mantenerlo perché correre per me è un divertimento anche quando sono in programma allenamenti intensi. Io non ho segreti; certo che è importante la determinazione e la voglia di cercare in  continuo di migliorarsi

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A tuo parere quanto peso ha l’alimentazione, quanto il “motore” e quanto l’allenamento, per raggiungere buoni risultati?

Monica: Credo che per correre e per correre forte bisogna essere portati. Il fisico aiuta un bel po’. Comunque l’allenamento e soprattutto la costanza nell’allenamento sia molto importante. Quanto all’alimentazione, ritengo che sia sufficiente seguire una dieta equilibrata dove non manchino carboidrati, proteine, vitamine e sali (dati questi ultimi dalla frutta e dalla verdura che io mangio i grande quantità). Personalmente non sono rigorosissima nella dieta; ritengo importante talvolta ascoltare anche quanto richiede il fisico.

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Cosa consiglieresti ad un ragazzo/a che vuole cominciare? C’è un’età giusta per iniziare a correre? Quali consigli in pillole per le donne che corrono?

Monica: Gli direi che sicuramente inizia un bellissimo sport che gli darà sicure soddisfazioni. Il fatto di essere tu da solo sulla strada (senza una bicicletta, un paio di sci o altri mezzi) è una emozione unica. Correre dà un senso di libertà assoluto che invoglia a raggiungere sempre nuovi obiettivi. Non credo ci sia un’età giusta per iniziare. Io purtroppo ho iniziato dopo i 30 anni, sicuramente tardi.

Per le donne correre è forse un po’ più impegnativo, soprattutto se si è madri di famiglia. Forse però correre è più utile per noi donne, per tenerci in forma, essendo noi soggette a mettere qualche chilo di troppo su fianchi, glutei o cosce. Correre comunque aiuta ad affrontare la vita in modo più positivo e a risolvere i problemi che ci si prospettano. Correre fa bene al morale.

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Come hai conosciuto EthicSport? Che cosa pensi della linea d’integrazione?

Monica: Tempo addietro ho ricevuto alcuni campioni degli integratori professionali EthicSport. Mi hanno incuriosito per la serietà con cui erano presentati. Li ho provati e mi sono subito piaciuti perché hanno un buon sapore e cosa molto importante un’ottima digeribilità. Ho continuato a testarli ottenendo buoni risultati e soprattutto nella fase di recupero, che è particolarmente importante, ho trovato grandi benefici.

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Infine, se hai voglia di farci conoscere i tuoi programmi futuri, quale sarà il traguardo più importante del 2007?

Monica: sicuramente cercherò di limare qualche minutino ai miei tempi nella maratona e nella mezza maratona; questi tempi sono pur sempre una buona carta di presentazione. Cercherò poi possibilmente di conquistare i titoli italiani della 50 e della 100 km e di ultramaratona, nonché di avvocato, notaio e magistrato. In settembre poi ci saranno nuovamente i mondiali i Olanda.

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Emozioni dal Campionato del Mondo della 100km a Seoul, Korea.

Il circuito si sviluppava attorno al lago di Misari...sì sì, proprio il laghetto artificiale realizzato per le olimpiadi. Un giro, 10 km da percorrere appunto 10 volte. si trattava di fare ogni volta una doppia U, con una curva particolarmente stretta che sicuramente rallentava la corsa.
partenza alle 6 di mattina, quando ancora era buio. temperatura abbastanza fresca; ero in dubbio sull'abbigliamento adatto. decido di partire coi pantaloncini da ciclista e la canottiera. durante la gara il clima ci è favorevole...è nuvoloso e non particolarmente umido...solo alla fine esce il sole.
parto subito a ritmo sostenuto, per una 100 km..a circa 4-4.05 al km e sono subito in testa.
al 5° km sono raggiunta dall'inglesina Elizabeth Hawker, che poi risulterà la vincitrice. decidiamo di correre insieme. corriamo regolari a 4,10-4,15 al km. Il mister mi continua a gridare che vado troppo forte e che la gara è ancora lunga.
Ma io sto bene e procedo al mio ritmo. Già al secondo giro cominciamo a doppiare degli open...che soddisfazione!
Al cinquantacinquesimo l'inglesina allunga. Decido di lasciarla andare...conosco le sue potenzialità, so che è molto più forte di me, e soprattutto che siamo solo a metà gara e il pezzo più difficile deve ancora arrivare.
L'inglesina ingrana un ritmo sostenuto, tanto che al 75° accuso ben 5'20" di svantaggio. La prima posizione mi pare irraggiungibile.
Invece, succede l'incredibile. Allungo un po' e l'inglesina cede. All'ultimo giro, ho solo 2'...mi dicono che ce la posso fare. Il mister mi dà la bandiera italiana...ci provo ad allungare ancora, ma senza crederci.
Nell'ultimo rettilineo finale, dopo purtroppo essermi fermata al ristoro perchè non mi volevano dare l'acqua..., la vedo.
Allungo ancora...la gente mi chiede se quello era il mio ultimo giro...io nego, per evitare il tifo e che l'inglesina si accorga di me. Al 98° praticamente la raggiungo...lei allunga...io tengo duro ma non ce la faccio a superarla...arriva lei con 4'' di vantaggio!!!!  
Sono comunque strasoddisfatta; il mio obiettivo ottimo era rientrare nelle prime 10!!!!
Sono arrivata ad un soffio dalla prima, vicinissima al record italiano, con il secondo tempo mondiale dell'anno e guadagnandomi anche la medaglia d'oro a squadre, con il miglior tempo italiano di tutti i tempi!!!
Pensate che noi italiane eravamo solo in tre e quindi per far classifica dovevamo per forza arrivare...vengono sommati i tempi delle prime 3 arrivate!!!!
La gara è stata tra l'altro molto combattuta...pensate che ben 11 atlete sono arrivate sotto le 8 ore!!!! Incredibile!!!
 Bellissima esperienza, grandissima gioia (soprattutto al suono dell'inno italiano cantato dai compagni di squadra), solo un piccolissimo rammarico per quei 4'' in 7ore e 30' di gara!!!!
...ma era il mio primo mondiale!!!!.. e spero non l'ultimo...

 

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Grazie a Monica abbiamo fatto un altro tuffo nel mondo dell’ultramaratona ed abbiamo conosciuto una grande campionessa. Con Monica ci siamo affacciati dietro le quinte dell’organizzazione, scoprendo quanto sia duro l’allenamento che un maratoneta affronta tutti i giorni, con grinta e tenacia, trovando ugualmente sempre i giusti spazi per la sua professione e per la vita privata.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato.

Un grande in bocca al lupo per tutte le competizioni che andrai ad affrontare in futuro.

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Intervista di Franca Mascellani




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