Un autentico fuoriclasse della mountain bike nazionale. Colui che ha preso il testimone da Marco Bui, traghettando l’Italia delle ruote grasse fuori dall’empasse, conquistando l’ambito titolo di Campione Italiano Cross Country e portando la staffetta italiana sulla piazza d’onore agli ultimi Campionati del Mondo Cross Country svoltisi a Rotorua, in Nuova Zelanda.
Yader, come sempre disponibilissimo, ha risposto a qualche domanda a tratti insolita, lasciandosi sfuggire a qualche ringraziamento particolare ma celando – come da abitudine – le sue ambizioni personali per il futuro.
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Ciao Yader. Ben trovato!! Da tempo gareggi con i colori del KTM International Team, guidato dal “grande” Gianfranco Bechis. Quanto senti di essere cresciuto in questi anni?
Yader Zoli: Grazie e un saluto a tutti… Penso di essere cresciuto poco alla volta anche se ogni anno ho aggiunto un gradino in questa lunga scala della vita, tutta in salita peraltro. Eppure, credo che il momento attuale debba essere considerato solo un punto di partenza e questo pensiero mi stimola a far sempre meglio.
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Parliamo un po’ di chi ti segue costantemente. Ad EICMA eri accompagnato dal tuo osteopata. Possiamo un po' considerarlo il tuo "angelo custode" insieme a tutto lo staff del Centro Mediasport?
Yader Zoli: Veramente proprio "angelo" non è. Scherzo!! Giorgio è prima di tutto un amico oltre ad essere un grande professionista. Assieme a tutto lo staff del Centro Mediasport di Cesena mi sono stati accanto in particolari momenti della mia vita e hanno davvero contribuito al raggiungimento dei miei obiettivi… posso solo ringraziarli per l’assistenza e la dedizione che mettono nel loro lavoro.
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La tua sete di vittorie sembra non esaurirsi mai. Ti va di raccontaci il momento più bello e quello più brutto della tua carriera da biker?
Yader Zoli: Come tutti cerco di dare e fare del mio meglio per ripagare Gianfranco e la KTM, per la fiducia costante che ripongono nei miei confronti. In secondo luogo per ringraziare tutti i partner del KTM International Team che credono di anno in anno nel Team, di cui faccio orgogliosamente parte. Come tutti, purtroppo, ho avuto dei momenti brutti che, per fortuna, si sono alternati a momenti altrettanto belli – per altro alcuni dei quali vissuti in questa ultima stagione.
Credo comunque che per un atleta la cosa fondamentale sia guardare avanti con determinazione e grinta…
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Qual è il tuo sogno nel cassetto e come pensi di poterlo realizzare?
Yader Zoli: mi dispiace deludere tutti quanti vorrebbero leggere la risposta a questa domanda, ma non voglio rispondere, anche per scaramanzia…. posso solo dirvi che sono sulla strada giusta per poterlo realizzare!
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Qual è il tuo rapporto con i compagni di squadra? E con gli altri atleti rivali? Si saranno sicuramente create delle amicizie in questi lunghi anni...
Yader Zoli: i miei compagni di squadra, oltre ad esser tali, sono anche dei bravissimi ragazzi e godono della mia massima fiducia! Spero di poterli aiutare a dare il meglio di loro stessi!
Per quanto riguarda gli altri atleti diciamo che c'è "qualche" buon amico.
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Come ti rapporti con i tanti fan che assediano il paddock multicolore del Team? Hai dedicato un’intera giornata del tuo allenamento per partecipare alla EICMA e firmare autografi presso lo stand della KTM Fahrrad e in quello dell’Adidas Eyewear. Segno inequivocabile di un ottimo rapporto?
Yader Zoli: Fa sempre molto piacere vedere gente che ti segue e ti incita durante l'intera stagione!
Sono la forza che ci spinge a fare questo mestiere. Siamo quello che siamo anche grazie al loro sostegno continuo, che spero resti tale o, magari, aumenti.
E’ sempre una bella sensazione uscire nell’area paddock e ritrovare volti conosciuti e familiari, che rivedo spesso in tutte le manifestazioni alle quali il Team prende parte durante l’anno.
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Quale pensi potrà essere l'apporto della nuova barretta prodotta da EthicSport?
Yader Zoli: sono molto contento che EthicsSport stia continuando lo sviluppo dei suoi prodotti tenendo in considerazione le esigenze e i consigli di noi atleti. La barretta era l'unico tassello che mancava per completare una gamma che considero tra le più valide del settore.
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L’unica cosa che possiamo fare è augurarti un 2007 pieno di successi e trionfi personali.
Yader Zoli: grazie!!! Cercherò di fare del mio meglio!!!
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Intervista a cura di Simona Cattelan