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Domande e Risposte
  • D. Cosa sono gli integratori?

    Gli integratori alimentari, come dice la parola stessa, sono delle associazioni mirate di nutrienti che “integrano” la dieta. Sono prodotti alimentari che apportano macronutrienti energetici (cioè carboidrati, proteine e grassi) o micronutrienti come vitamine e sali minerali. Nello sportivo sono importanti complementi per ottimizzare il rendimento nelle gare o negli allenamenti, a patto però che allenamento, riposo, alimentazione siano sempre ben curati.

  • D. A cosa serve la β-Alanina nel RAMTECH Comp?

    La β-alanina è uno dei costituenti della carnosina; la carnosina muscolare è uno dei sistemi tampone che il nostro organismo produce per contrastare l’acidosi che si genera nel muscolo all’aumentare dell’intensità dell’esercizio fisico. Poiché l’amminoacido β-alanina è il fattore limitante della produzione endogena di carnosina (ovvero è poco presente nei cibi, rispetto alla lisina, l’altro amminoacido che la forma), integrare la dieta con β-alanina è una strategia eccellente per permettere il mantenimento di alte quantità di carnosina muscolare. Le differenze con il Ramtech sono diverse: intanto uno è in capsule e l’altro in bustine, ma soprattutto Ramtech (bustine) è un prodotto associato ad alanina e glucosio per massimizzare l'effetto anabolico degli amminoacidi contenuti. Ramtech Comp invece (in compresse) è un prodotto sempre a base di BCAA, ma associato a β-alanina, che può essere utile per ritardare l'acidosi muscolare (quando si usa il prodotto prima dell'attività) e favorire il raggiungimento di un pH ottimale a livello del muscolo (quando è preso dopo l'attività).
  • D. Prendo Recupero o prendo i BCAA?

    La prima cosa non esclude la seconda. Recupero è un prodotto con una composizione molto complessa, la sua formula è volta allo smaltimento dei cataboliti da esercizio ed a porre le basi per la rigenerazione muscolare. Ramtech rappresenta un nutrimento specifico per il muscolo, fornendo i "mattoni" con cui l’organismo effettua la rigenerazione muscolare. I due prodotti, in casi di allenamenti molto intensi, possono essere assunti anche insieme, visto che hanno un effetto sinergico.
  • D. Cos'è l'Indice Glicemico?

    L'assunzione di alimenti contenenti carboidrati (pane, pasta, riso, patate, dolci, frutta...) varia il livello di glucosio nel sangue. A questo innalzamento corrisponde (se non in casi particolarissimi) un conseguente rilascio di insulina da parte del pancreas al fine di trasformare questo glucosio in glicogeno o grassi.
    L'indice glicemico è un parametro che indica la capacità di un alimento di innalzare il glucosio ematico; a partire da un alimento di riferimento (il glucosio, con valore 100) il nutrizionista David Jenkins, inventore di questa definizione, ha classificato tutti gli alimenti in termini percentuali.
  • D. A che età si può iniziare a fare sport?

    Pur non essendoci un'età "giusta" per cominciare a fare sport (molto, infatti, dipende dalla propensione del bambino), mediamente dai 4 anni in su si possono iniziare pressoché tutte le attività sportive individuali o di squadra, sotto forma di gioco.
    E' comunque sempre importantissimo valutare quotidianamente l'approccio del giovane allo sport affinché questo non diventi per lui fonte di stress ma rimanga un divertimento su cui non riporre, soprattutto in giovanissima età, aspettative prestative di risultati agonistici: per diventare campioni c'è tempo!
  • D. Come mi può aiutare il Medico dello Sport?

    Il Medico dello Sport è un laureato in Medicina che ha conseguito una specializzazione in Medicina dello Sport. E' quindi la figura più qualificata a trattare tutte le problematiche dello sportivo.
    Per tutti coloro che praticano attività sportiva agonistica è fatto obbligo di effettuare una visita medica di idoneità ogni anno.
    Ogni sportivo dovrebbe consultare regolarmente il proprio Medico dello Sport di fiducia non solo per le problematiche che possono presentarsi nella pratica della propria attività sportiva ma anche per avere consigli relativi all'alimentazione e all'integrazione nutrizionale.
  • D. Qual' è la colazione migliore per lo sportivo?

    A dispetto di quanto molti atleti pensano, non esiste una “colazione perfetta”! Una buona colazione per lo sportivo deve essere energetica, facilmente digeribile e gradita all'atleta. All'interno di questi "paletti", sono possibili tantissime soluzioni. È fondamentale scegliere sempre alimenti di buona qualità, non restringere la scelta a poche proposte alimentari ed evitare di esagerare per paura di mangiare troppo poco.
  • D. A cosa servono le vitamine nello sport?

    Le vitamine sono micronutrienti essenziali per l'uomo, vanno quindi introdotte nella dieta regolarmente visto che l'organismo non è in grado di produrle autonomamente. Ogni vitamina, o gruppo di vitamine, ha ruoli differenti nel metabolismo.
    L'attività sportiva aumenta il fabbisogno di questi importanti micronutrienti esponendo l'organismo a stress molteplici.
    La vitamina C, ad esempio, è un potente antiossidante e contribuisce a bilanciare lo stress ossidativo generato dall'esercizio; ancora come esempio, le vitamine del gruppo B contribuiscono, tra le varie funzioni, alla trasformazione dei carboidrati in glucosio, rendendoli così disponibili per la produzione di energia.

  • D. Che differenza c'è tra Energia Rapida + ed Energia Rapida Professional?

    I due prodotti si differenziano principalmente per modalità d’uso e per i momenti di assunzione:
    Energia Rapida Professional è un prodotto per sportivi a base di carboidrati sequenziali, potassio e caffeina che va inteso come una “ricarica energetica” da effettuare periodicamente e regolarmente in gare lunghe quali granfondo e marathon mtb.
    Energia Rapida + è un integratore a base di carboidrati sequenziali, alanina, taurina, caffeina e ginseng in grado di generare una risposta energetica immediata che va usato per contrastare l’insorgenza del calo ipoglicemico o per affrontare al meglio gli ultimi km di una competizione. È assolutamente possibile e sensato assumerli nella stessa gara, indicativamente cominciando con l’assunzione regolare di Energia Rapida Professional ogni 60-90 minuti di competizione (per gare molto lunghe, oltre le 3-4 ore, si consiglia comunque di assumere, nelle prime ore di gara, anche barrette energetiche o piccoli panini) e terminando con l’assunzione di Energia Rapida + negli ultimi 60-40 minuti.
    Sia per Energia Rapida + che per Energia Rapida Professional si consiglia l’assunzione da 1 a 3 confezioni al giorno.
  • D. Cosa sono i Glucidi?

    Per glucidi o più impropriamente zuccheri si intendono normalmente i carboidrati semplici, come il glucosio, il fruttosio o il galattosio.
    Colloquialmente sotto il termine glucidi si includono però tutti i carboidrati, semplici e complessi.
  • D. Come si aumenta la massa muscolare?

    Sono tantissime le variabili che entrano in gioco per aumentare la massa magra di un atleta. Sicuramente la prima causa dell'aumento di massa muscolare è l'esercizio fisico intenso: determinati stimoli allenanti stressano il muscolo a tal punto che l'organismo, quando ricostruisce i tessuti, genera una “superproduzione” di muscolo. Questo meccanismo è noto come la supercompensazione adattativa morfofunzionale. E' importante in questi casi garantire un apporto proteico adeguato (compreso generalmente tra i 1,4g e i 2g di proteine per kg di peso) al fine di permettere all'organismo la rigenerazione del tessuto muscolare.



  • D. Se mi alleno in pausa pranzo, cosa e quando posso mangiare?

    Per poter eseguire un buon allenamento in pausa pranzo è indispensabile considerare la possibilità di effettuare un buono spuntino a metà mattina, al fine di avere energia sufficiente durante la sessione di lavoro. Tanto più è impegnativa l’attività, tanto più lo spuntino dovrà essere sostanzioso: per una blanda corsetta di 30-40 minuti è sufficiente una porzione di frutta, per una seduta intensa di nuoto o di ciclocross di circa 1h è utile aggiungere anche un panino o una fetta di crostata con la marmellata. Finito l'allenamento, visto il poco tempo disponibile per effettuare un pasto, può essere utile scegliere una barretta pasto-sostitutiva (Armonika è un prodotto particolarmente equilibrato) in grado di apportare carboidrati, proteine, lipidi, vitamine e minerali in quantità bilanciate, generando così un buon senso di sazietà e nutrendo l’organismo in maniera corretta.
  • D. E' possibile sciogliere gli integratori proteici nel latte caldo o in acqua calda?

    E' possibile sciogliere gli integratori proteici nel latte caldo o in acqua calda?
    Effettivamente non è indicato assumere integratori proteici o di amminoacidi in tisane o in bevande calde in quanto è noto il meccanismo chimico della degradazione termica di Strecker a cui possono essere soggetti gli amminoacidi, che in queste condizioni potrebbero perdere le loro caratteristiche nutrizionali. Questo avviene per temperature piuttosto elevate (indicativamente oltre i 70°C) quali si riscontrano nella preparazione di infusi. Se si vuole sciogliere queste tipologie di prodotti in tisana o bevande calde è opportuno farlo quando queste si sono un po’ raffreddate (o comunque alla temperatura della bocca).
  • D. Che cos'è esattamente la ritenzione idrica?

    In medicina quando si parla di ritenzione idrica si intende la tendenza dell'organismo a trattenere liquidi nei tessuti, con l'effetto percepito di vedere un ristagno di fluidi nell'addome, cosce e glutei. Le cause di questo fenomeno possono essere moltissime, da disfunzioni di alcuni organi (come i reni o il fegato) fino ad infiammazioni o stili di vita errati. Il ristagno dei liquidi ostacola la corretta circolazione venosa e linfatica per cui, in queste condizioni, è molto più difficile rimuovere le tossine dal muscolo e il metabolismo cellulare risulta estremamente difficile. In assenza di patologie si può porre rimedio a queste problematiche correggendo gli stili di vita errati e arricchendo l'alimentazione di cibi ricchi di flavonoidi e vitamina C, come i frutti rossi. Può essere una strategia corretta, integrare l'alimentazione con prodotti contenenti diosmina, bioflavonoidi, Vitamina C e sostanze come la bromelina, in grado di favorire il riassorbimento dei liquidi in eccesso.
  • D. La frutta secca è utile nell'alimentazione dello sportivo?

    Certamente sì! Le noci, le mandorle e tutti la frutta secca ed oleosa ha un ottimo quantitativo di grassi "poli-insaturi", ovvero in grado di combattere molte tipologie di radicali liberi, spesso responsabili dell'alto stato di infiammazione generale dello sportivo. Il buon contenuto calorico, inoltre, le rende indicate anche per tutte quelle attività sportive di ultra endurance (trail, ultramaratone...) da effettuare in autonomia in cui è indispensabile portare con sé alimenti che possano trasferire molta energia.  

    Attenzione però: esagerare con questi alimenti senza effettuare molta attività fisica potrebbe portare ad accumulare un eccesso di grasso corporeo.

  • D. Ho paura in discesa: come posso fare a vincerla?

    Molti ciclisti non si sentono a proprio agio quando il loro mezzo prende velocità in discesa, sia su strada che off-road. Esercitare la propria tecnica di guida con regolarità è il modo per avere i mezzi giusti per guidare in sicurezza in discesa; tuttavia la lucidità mentale è un fattore determinante in queste situazioni: scelte alimentari errate prima e durante l'attività fisica possono diminuire la capacità di concentrazione e possono renderci meno sicuri, benché siamo padroni del mezzo.
    Per mantenere un alto livello di lucidità in ogni momento dell'uscita occorre:
    - evitare carboidrati ad alto indice glicemico prima e durante l'attività: questi potrebbero, in determinate condizioni, generare un rilascio di insulina e portare a stati di ipoglicemia reattiva, deleteri per la capacità di concentrazione;
    - rimanere ben idratati: la disidratazione è uno dei principali nemici della concentrazione e della lucidità mentale, per cui bere regolarmente integratori ipotonici è un'ottima strategia per mantenersi mentalmente pronti;
    - piccole quantità di adattogeni: alcuni estratti vegetali (come l'Eleuterococco o la caffeina) hanno la caratteristica di mantenere elevata la capacità di affrontare situazioni di stress.
  • D. E' possibile trovare alimenti o integratori inquinati?

    Uno studio di diversi anni fa (review su Sport&Medicina 2007 . 4 - Marzatico F, Negro M.) aveva analizzato circa 600 prodotti di integrazione provenienti da tutto il mondo e aveva riscontrato la presenza di inquinanti pericolosi (ormoni) nel 15% di questi. Oltre a questa evidenza si sono verificati diversi casi in cui cibi o integratori sono risultati contaminati. Il modo per evitare di incorrere in alimenti o integratori contaminati è quello di scegliere prodotti certificati e sicuri; per quanto riguarda gli alimenti, la filiera dovrebbe essere garanzia di esenza di contaminanti pericolosi mentre, per quanto riguarda gli integratori, esistono diversi protocolli di controllo qualità che possono garantire la purezza del prodotto finito. 
    EthicSport adotta il protocollo più rigido di tutela per l'atleta: infatti, ogni lotto commercializzato dei prodotti EthicSport è stato preventivamente testato dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell'Azienda Sanitaria di Firenze, settore Laboratorio Regionale Antidoping e viene certificato privo di nandrolone e testosterone, con loro precursori (anabolizzanti),  privo di amfetamine ed efedrine (stimolanti), beta2-agonisti e diuretici, vietati dalla normativa antidoping vigente.
  • D. E' meglio bere liquidi caldi o freddi durante l'attività sportiva?

    Mentre si fa sport e nei momenti adiacenti alla pratica dell'attività fisica è bene evitare di assumere liquidi troppo caldi o troppo freddi per evitare che l'organismo sia soggetto a deleteri sbazi termici. In genere si preferisce assumere bevande fresche durante l'attività sportiva, in quanto contribuiscono a mantenere controllata la temperatura corporea.
  • D. Come integrarsi per il match di tennis?

    Una corretta alimentazione sta alla base di ogni buona prestazione sportiva, non soltanto nei giorni di gara ma anche durante il periodo di preparazione. Il tennis, inoltre, ha richieste metaboliche estremamente complesse che possono variare enormemente anche all'interno di uno stesso incontro che ha una durata estremamente variabile. Le problematiche maggiori, comunque, derivano dal rischio di disidratazione e dal calo energetico. Una buona strategia per tenersi al riparo da queste problematiche è quella che segue:
    - iniziare la prestazione in condizioni di idratazione ottimale: bere a sufficienza durante la giornata, assumere buone quantità di frutta, verdura ed effettuare un piccolo spuntino energetico circa 1h30' sono una buona strategia per poter svolgere al meglio allenamenti e partite. Qualora la temperatura sia particolarmente elevata o non si riesca ad effettuare un'alimentazione ottimale durante la giornata, potrebbe essere utile assumere  un apposito integratore pre-exercise come PreGara Dynamic;
    - bere con regolarità acqua o integratori idrosalini glucidici, formulati specificamente per lo sport, è indispensabile per mantenere un buon livello di idratazione. Performance Sete è un prodotto particolarmente digeribile in grado di apportare carboidrati a differenti velocità di assimilazione, in una formulazione tale da idratare velocemente.
    - reintegrare le energie perse: visto che nei match  di tennis è difficile prevedere la durata degli incontri, è importante apportare con regolarità (a cadenza oraria) energia facilmente digeribile ed assimilabile; o barrette energetiche estremamente digeribili come Tecnica, energetici a base di frutta come Sport Fruit, un concentrato di frutta naturale, altamente digeribile e veloce da mangiare o integratori energetici come Energia Rapida, utile per i momenti di crisi.
    - non dimenticare la fase del recupero muscolare post-esercizio: per recuperare al meglio una buona strategia alimentare è importantissima. Oltre a ciò, l'assunzione di prodotti specifici per il post exercise come Recupero è importante per ottimizzare questa fase e permettere una resa ottimale anche nelle successive prestazioni.
  • D. In quali sport sono più utili le maltodestrine?

    Le maltodestrine sono polimeri del glucosio che consentono di apportare energia all'organismo in maniera frazionata; per questa ragione sono utili nutrienti in tutti i tipi di discipline sportive. In genere possono essere utilizzate maltodestrine "a catena media" (ovvero con un numero di molecole di glucosio contenuto per maltodestrina) per attività di breve durata e con una componente metabolica mista aerobica-anaerobica, maltodestrine "a catena lunga" per attività di resistenza.
  • D. Come deve essere la colazione pre-gara?

    Le esigenze alimentari di un atleta, e quindi anche la natura della sua colazione, dipendono da tanti fattori, non ultimo dalla disciplina sportiva praticata. Generalmente, tuttavia, non è consigliato cambiare drasticamente le proprie abitudini proprio il giorno della gara. Molti atleti che effettuano discipline di endurance (maratona, ciclismo...) sono soliti mangiare a colazione, il giorno di gara, un quantitativo triplo (o talvolta quadruplo) di alimenti rispetto al solito; questa abitudine potrebbe risultare mal tollerata dall'organismo, abituato a gestire in quella fase della giornata altri tipi e quantitativi di alimenti.
    Quindi, ecco di seguito due indicazioni utili per una colazione pre-gara:
    - orario giusto:
    la cosa più importante della colazione pre-gara è il suo orario; è bene evitare di mangiare troppo a ridosso dell'inizio dell'attività fisica, momento in cui è bene che lo stomaco si sia svuotato dai cibi. Generalmente, questo pasto non dovrebbe mai essere fatto meno di 1 ora e 30 minuti prima dell'impegno sportivo;
    - colazione completa e testata: una buona colazione pre-gara dovrebbe contenere carboidrati, proteine e grassi, oltre a un buon quantitativo di fibra alimentare. Le proposte possono essere molteplici e varie (dal latte o yogurt con cereali e un frutto, fino al the con biscotti secchi e succo di frutta, al pane integrale con salume...) ma devono comunque essere provate in precedenza e ben tollerate dall'organismo.
  • D. L'integrazione di ferro è utile per l'atleta?

    Chi svolge attività sportiva in maniera intensa e continuativa richiede all’organismo un trasporto di ossigeno maggiore della persona sedentaria e quindi tende a “consumare” maggiormente emoglobina e mioglobina. Per la rigenerazione di queste due molecole il nostro corpo ha bisogno di ferro, elemento che troviamo negli alimenti.
    Vi sono alimenti più o meno ricchi di ferro ma ciò che influisce maggiormente sull’assimilazione di questo minerale è il nostro organismo: una persona sana assimila circa il 10% del ferro contenuto negli alimenti; questa percentuale può arrivare al 20-30% in casi di carenza.
    Vista la bassa quantità di ferro che è possibile assumere attraverso una alimentazione normale può essere utile, soprattutto negli atleti, pianificare una opportuna integrazione di ferro per evitare casi (piuttosto comuni nel mondo dello sport) di sideropenia (ovvero carenza di ferro nel sangue).
  • D. Quando l'esercizio fisico diventa eccessivo?

    Purtroppo, non vi è una regola univoca per determinare quante ore o quanta intensità dell'allenamento possa portare a uno stato di debilitazione (l'overtraining) e quindi risultare non allenante o addirittura dannosa per un soggetto, visto che i parametri in gioco sono tantissimi, dipendono strettamente dalle caratteristiche personali dell'atleta e dal suo grado di allenamento. E' comunque certo che per ogni sportivo esiste un "limite" che, se viene superato, porta rapidamente a un calo della condizione atletica e a un peggioramento drastico della capacità prestativa. Talvolta, inoltre, la voglia dell'atleta stesso di migliorarsi e di "bruciare le tappe" della preparazione non permette una sufficiente lucidità per valutare oggettivamente il proprio stato di forma: ecco perché è sempre importante, soprattutto in chi svolge attività agonistica regolarmente, seguire le indicazioni di un allenatore qualificato in grado di fornire indicazioni personalizzate, volte alla crescita o al mantenimento della condizione, al riparo dal rischio del sovrallenamento.
  • D. Perché una microcircolazione efficiente può migliorare le prestazioni?

    Il microcircolo è la parte dell'apparato cardiovascolare che è formato dai capillari, piccoli vasi sanguigni che trasportano ossigeno e nutrienti alla periferia dell'organismo, ovvero anche agli arti che sono coinvolti nello sforzo fisico (gambe, braccia... ma anche ai muscoli in generale).
    Se i capillari si indeboliscono (a causa, ad esempio, di traumi o di sforzi ripetuti) perdono la loro naturale elasticità e possono creare fenomeni di ritenzione di liquidi a livello proprio della periferia. Questo ristagno di liquidi non consente un trasferimento ottimale di ossigeno e nutrienti ai tessuti e inoltre ostacola fortemente la rimozione di tutti i cataboliti da esercizio. Un microcircolo in salute, invece consente di poter mantenere il muscolo sempre perfettamente ossigenato e nutrito, al massimo delle sue capacità prestative. Visto che i nutrienti utili per il trofismo del microcircolo sono relativamente poco abbondanti negli alimenti, una buona strategia per lo sportivo è quella di utilizzare integratori efficaci nei confronti del trofismo capillare come Capillarex per massimizzare la ricrescita di questo importante apparato e favorire la capillarizzazione del muscolo!
  • D. Ho sempre mangiato in maniera disordinata... Come posso dimagrire?

    Negli atleti che hanno sempre avuto un'alimentazione non equilibrata e irregolare, magari farcita di molti "cibi spazzatura" è facile che si radichi la convinzione che "ormai il mio corpo è abituato così... non si può fare più nulla!"
    Non è assolutamente così!
    Una delle strategie vincenti per migliorare l'alimentazione è di effettuare cambiamenti graduali, introducendo periodo dopo periodo abitudini più sane, adatte allo stile di vita che si conduce, cercando quindi di minimizzare l'impatto emotivo della dieta ma comunque andando incontro a miglioramenti fisici tangibili.
  • D. Come dovrebbe essere un pasto pre-gara?

    Nelle discipline di endurance un buon pasto pre-gara può effettivamente essere di grande aiuto per prevenire il calo ipoglicemico e permettere un rendimento costante. Innanzitutto è fondamentale il timing di questo pasto: il momento ideale infatti è a tre ore - tre ore e mezza dalla gara; dopodiché è bene non creare difficoltà digestive ma realizzare il miglior carico energetico possibile. 
Questo pasto dovrebbe essere ricco di carboidrati (secondo recenti studi circa il 70% dell'apporto energetico totale del pasto, utilissimi durante l'esercizio aerobico), povero di proteine (una parte tuttavia pari a circa il 15% è comunque raccomandata per ottimizzare il lavoro dei mitocondri) e povero di grassi (15% preferibilmente di origine vegetale).
  • D. Come si può contrastare la grande sete post allenamento?

    La sensazione di sete post allenamento è assolutamente normale, il fisico richiede i liquidi persi durante l'attività. Diverso è se la sensazione di sete è molto forte e fatica  placarsi. In questi casi è probabile che l'alimentazione che precede l'allenamento non sia stata ben bilanciata ed inoltre è anche possibile che l'idratazione durante lo svolgimento dell'attività non sia stata ottimale. Il suggerimento è di introdurre nella dieta una maggiore quantità di frutta e verdura, che naturalmente apporta liquidi, zuccheri e minerali. Durante lo svolgimento dell'allenamento è invece opportuno bere liquidi con cadenza regolare. Per le uscite un po' più lunghe, e nella stagione un po' più calda è importante mettere sempre in borraccia bevande ipotoniche, così da permettere una rapida idratazione e la restituzione di sali minerali e zuccheri.
  • D. La dieta può rallentare il metabolismo?

    Quando si perde peso il metabolismo rallenta perché il corpo trasporta meno peso, quindi compie meno lavoro e di conseguenza consuma meno calorie.
    Il nostro organismo, inoltre, si "auto-difende" dalla riduzione del peso e quindi, nelle diete ipocaloriche, tende a consumare meno energie, quindi a rendere il metabolismo più efficiente (e di conseguenza più lento). Nello sportivo di endurance, tuttavia, questo rallentamento del metabolismo non è apprezzabile visto che l'attività fisica aerobica può accelerare il metabolismo per ore.
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