
Il panorama ciclistico italiano è ricco di personaggi che molto hanno dato allo sport e alle nostra nazione. Luca Bramati è un ragazzo che negli anni ’90 ha tenuto alta la bandiera dell’Italia in due discipline del fuoristrada affascinanti quanto dure: il cross country e il ciclo cross.
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Ciao Luca! Tu sei stato uno dei “pionieri” della mountain bike alle olimpiadi. Hai infatti partecipato alla prima olimpiade di cross country ad Atlanta nel 1996. Atlanta ’96 non è stato il tuo unico momento di gloria... In ambito agonistico quali sono stati i tuoi successi più prestigiosi?
Luca: sicuramente le annate 1995/96 sono state le più gloriose. La prima prova di coppa del mondo l'ho vinta a settembre a Roma (ed è stata la prima vittoria della storia per un italiano), poi nella stagione di cross ho vinto subito le prime 3 prove della coppa del mondo e mi sono aggiudicato la classifica finale.
Poi le 3 medaglie di bronzo ai campionati mondiali (96-97cross e 96 mtb) e le due medaglie d'argento ai campionati Europei (mtb).
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Chi ti ha iniziato al ciclismo? Quando hai capito che era il “tuo” sport?Luca: al ciclismo mi ha indirizzato mio padre quando avevo 5 anni, era il presidente della società del mio paese, e nel 1993 mi sono dedicato al fuoristrada e li ho capito che era il mio sport.
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Cosa ti piaceva del fuoristrada, rispetto alle competizioni in strada o in pista?
Luca: Tutto! Il fuori strada è tecnica nella guida e ti trasmette grandi emozioni,.. poi col tempo ho apprezzato anche i paesaggi che in città non è facile incontrare. Questa esperienza, il viaggiare fuori dall’Italia, il contatto con i compagni di squadra, mi ha arricchito molto anche ha livello umano.
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Quando hai dato l’addio alle competizioni professionistiche?
Luca: Circa 3 anni fa, quando la federazione mi ha proposto di lavorare con i giovani e di mettere a disposizione la mia esperienza.
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Cosa fai ora? Alleni o hai abbandonato il mondo delle corse definitivamente?
Luca: Sono sempre nel mio ambiente che sono le biciclette, oltre ad avere un negozio di bici col mio nome, Bramati point dove effettuo anche test biomeccanici per lo studio della posizione ideale in bici, sono il tecnico delle categorie giovanili.
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Quanto peso ha l’alimentazione, lo stile di vita, quanto l’attitudine naturale e quanto l’allenamento, per raggiungere buoni risultati ?
Luca: Sia l'alimentazione che l'allenamento sono dei fattori fondamentali per lo sport. Ora però ho poco tempo da dedicare agli allenamenti, mentre per l'alimentazione riesco a curarla, così il mio fisico è ancora in buone condizioni.
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Cosa consigli a un ragazzo che voglia cominciare a correre in bici? E’ cambiato l’approccio dei giovani nei confronti del ciclismo, rispetto a quando tu hai cominciato a correre?
Luca: I ragazzi devono divertirsi nel fare sport, perchè il segreto è questo, quando uno si diverte riesce a fare anche dei lavori molto duri. Quando l’attività diventa molto pesante è davvero difficile da sostenere. Io ho fatto sport agonistico per 33 anni, e mi sono sempre divertito. Ancora oggi non vedo l'ora di prendere la mia bici per rilassarmi e staccare un po’ la spina.
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Come hai conosciuto EthicSport? Cosa pensi di questa linea di integrazione?
Luca: L'ho conosciuta testando alcuni campioni distribuiti ad una gara, e per curiosità li ho utilizzati sentendo subito l'efficacia ed i benefici
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Molti pensano che ormai questo sport sia totalmente appannaggio di chi fa uso di doping. I mass-media non aiutano certo a capire come le cose stiano realmente. Cosa si può fare per abbattere questo pregiudizio?
Luca: Con dei controlli più seri, estesi a tutti gli sport e non solo al ciclismo, con l'utilizzo di traccianti nei prodotti per isolare le mele marce e per far finire di diventare fenomeni le mezze calzette. Per i mass-media il ciclismo è oramai un bersaglio da colpire ed ho la sensazione permetta di distogliere l’attenzione da altri sport ritenuti più importanti.
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Un’ultima domanda, Luca: quali sono i tuoi progetti futuri? Dove vedremo Luca Bramati tra 10 anni?
Luca: Il progetto per il futuro è di aprire un altro negozio di bici e magari vendere anche i prodotti EthicSport. Vorrei continuare ha lavorare con la federazione, e mi piacerebbe fare un altra olimpiade da tecnico, così da mettere a frutto tutti gli anni di fatica fatta in bici.
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Con Luca abbiamo conosciuto uno dei primi pionieri delle gare in mountain bike! Grazie per il tempo che ci hai dedicato e per aver contribuito ad aprire la strada per il movimento ciclistico fuoristrada italiano! EthicSport ti augura un grande in bocca al lupo per i tuoi impegni futuri!!!
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Intervista di Ignazio Saia