
E’ il volto femminile del ciclismo, i giornali parlano di lei, nella sua terra (Varese) il prossimo anno si disputeranno i mondiali di ciclismo, tuttavia anche solo un incontro di pochi minuti con lei restituisce l’immagine di un’atleta seria, vogliosa di fare ancora tanto nel suo sport.
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Ciao Noemi, cos’è che ti spinge a dare sempre il meglio?
Noemi: innanzitutto praticare il ciclismo perché mi appassiona, poi avere degli obiettivi e dei traguardi da raggiungere e in base a questi lavorare ed allenarmi in modo meticoloso e determinato, senza lasciare nulla al caso.
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Quali sono stati, ad oggi, i tuoi migliori risultati sportivi?
Noemi: il 4° posto al mondiale di Salisburgo nel 2006, il 5° posto ai mondiali di Stoccarda 2007, le due vittorie in coppa del mondo nel 2005 e nel 2007 nel Gp. Di Plouay, il Giro di Toscana 2007 (gara internazionale a tappe) e il 4° posto nel ranking mondiale alla fine della stagione 2007.
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Quando hai cominciato a correre in bicicletta? Hai praticato anche altri sport?
Noemi: ho iniziato a correre nel 1993 anche se sono salita per la prima volta su una bici da corsa quando avevo 3 anni perché il ciclismo è la passione di famiglia. Prima di avvicinarmi al ciclismo ho praticato a livello agonistico il nuoto e l’atletica.
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Ci vuoi raccontare com’è una giornata tipo di una campionessa come te? Come ti alleni?
Noemi: da quando ho finito di studiare le mie giornate le gestisco in base agli allenamenti, nel periodo invernale associo alle uscite in bicicletta o in mtb sedute in palestra e in piscina e lunghe camminate in salita. Da gennaio mi alleno solo in bici da corsa sulle strada di casa e in ritiro a Maiorca con la mia squadra.
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Secondo la tua esperienza, quanto peso ha l’alimentazione, quanto le doti personali e quanto l’allenamento, per raggiungere buoni risultati?
Noemi: Non ho mai suddiviso in percentuale quanto peso hanno questi fattori perché ritengo siano tutti importanti in eguale misura,sono un atleta meticolosa e dal momento che per me il ciclismo è diventato una professione dedico particolare attenzione a questi aspetti tenendomi aggiornata e cercando sempre di migliorare.
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l ciclismo è uno sport che spesso è considerato appannaggio esclusivo dei ragazzi. Fortunatamente, nonostante ciò, il movimento femminile di questa disciplina è in forte ascesa. Cosa consiglieresti a una ragazza che vuole cominciare? C’è un’età “giusta” per affacciarsi al ciclismo?
Noemi: penso che sia fondamentale praticare un’attività sportiva che sia il ciclismo o un’altra disciplina, quello che consiglio è di non avere fretta ad iniziare a correre in bici e di praticare il ciclismo con passione e senza pressioni.
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Molte persone, per lo più esterne al ciclismo, pensano che ormai questo sport sia totalmente inquinato dal doping e che le gare si vincano principalmente grazie al medico. Secondo te cosa può fare un atleta per abbattere questo pregiudizio?
Noemi: praticare lo sport con dei valori etici molto forti,quello che può cambiare questa situazione è il tipo di mentalità con la quale cresci e con la quale affronti la vita, la società è dopata non solo il ciclismo. si vuole avere tutto e subito dunque le scorciatoie sembrano in apparenza le vie più semplici e redditizie.
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Sei un’atleta indubbiamente molto forte ma non si può negare che, nella tua carriera, ti siano capitati diversi eventi sfortunati -non ultimo l’incidente al Mondiale di Stoccarda- e nonostante ciò non ricordo di aver letto mai, sui giornali, una tua dichiarazione polemica. Cosa ti porta ad avere un tale fair play?
Noemi: forse il mio carattere, mi definisco una persona tranquilla e riflessiva e difficilmente reagisco d’impulso. Logicamente non sono contenta di essere caduta a causa di una transenna “volante” ma il nostro sport si pratica sulle strade e ci possono essere anche questi tipi di inconvenienti, bisogna sempre rialzarsi ed andare avanti!!
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Come hai conosciuto EthicSport? Cosa pensi di questa linea di integrazione?
Noemi: ho conosciuto Ethicsport attraverso la sua homepage perché avendo scoperto di essere intollerante al glutine cercavo un prodotto per il recupero i cui ingredienti fossero naturalmente privi di glutine. Penso sia un’ottima linea di integrazione per l’ampia gamma di prodotti e per la facile digeribilità di essi, essendo delicata da questo punto di vista.
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Un’ultima domanda: quale sarà il traguardo più importante del 2008? Pechino?
Noemi: Sicuramente l’Olimpiade ma anche il mondiale a Varese, si correrà sulle mie strade e tra la mia gente,dunque mi impegnerò al massimo per fare del mio meglio.
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Grazie Noemi, per il tempo che ci hai dedicato, complimenti per i traguardi che hai raggiunto e un grande in bocca al lupo per tutte le competizioni che hai in programma.
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Intervista di Virgilio Ottaviani