
In questi ultimi anni i giovani hanno dimostrato di battagliare a pieno titolo con i grandi di tutto il mondo, creandosi spazi nel firmamento delle grandi stelle internazionali dell’off-road. Paolo, costaricano di nascita, è un atleta del team Infotre Lee Cougan, classe ’85 e talento da vendere!
Ciao Paolo! Ormai il tuo nome è rimbalzato sulle pagine di tutte le riviste più importanti di settore nonostante la tua giovane età. Quando hai cominciato a correre in bici?
Paolo: ho incominciato presto, un po’ come tutti. Mi sono innamorato da bambino della bicicletta e a 10 anni ho fatto la prima gara.
Nonostante la tua giovane età hai già raggiunto numerosi ed importanti successi; qual è il risultato più importante che hai raggiunto in carriera?
Paolo: sicuramente il risultato più importante l’ho ottenuto proprio quest’anno ai primi di aprile conquistando l’argento nella categoria elite ai Campionati Panamericani disputatisi in Venezuela. Dall’anno scorso sto lavorando davvero bene con la mia squadra e con il mio allenatore Andrea Bianco ed i risultati poco alla volta stanno arrivando. Nonostante sia al primo anno da elite sono riuscito subito a salire sul podio. In precedenza il mio migliore risultato era stato il terzo posto sempre ai Campionati Panamericani nella categoria junior.
Chi ti ha iniziato al ciclismo? Quando hai capito che era il “tuo” sport?
Paolo: in qualche modo sono figlio d’arte. Mio papà correva su strada e da piccolissimo andavo a vederlo gareggiare. Così ho iniziato a sognare di poter anch’io intraprendere questa carriera e, come ho detto, già da piccolissimo ho iniziato ed eccomi qui.
Quando hai scelto di correre esclusivamente off road?
Paolo: in realtà una scelta definitiva non l’ho ancora fatta. Ho iniziato con la mountain bike ma da quando avevo 13 anni ho corso anche su strada. L’off road mi piace molto ma in futuro vedremo…
Una delle gare più prestigiose in cui hai ben figurato è stata la mitica Ruta de los Conquistadores; a soli 20 anni hai vinto una prova così impegnativa e l’anno scorso sei arrivato al secondo posto. Cosa ti affascina delle Marathon estreme?
Paolo: mi piacciono molto perché c’è da pedalare tanto. La fatica non mi spaventa, anzi mi affascina. Le marathon estreme sono similari come lunghezza alle corse su strada e per questo sono le mie preferite.
Quanto peso ha lo stile alimentare, la cosiddetta “vita d’atleta”, quanto il talento e quanto l’allenamento, per emergere nel cross country?
Paolo: chiaramente ogni persona è diversa da un’altra. Sicuramente sono pochi ad avere il talento che a mio avviso conta almeno il 40%. L’allenamento è altrettanto importante a penso che conti un buon 50% nelle prestazioni di un’atleta. Infine l’alimentazione a cui assegno un 10% che è però fondamentale perché è proprio la percentuale che può fare la differenza nel risultato finale.
Come hai conosciuto EthicSport? Cosa pensi di questa linea di integrazione?
Paolo: ho conosciuto l’azienda su internet ed ho visto che ha molti prodotti davvero importanti per chi pratica il ciclismo. Da quest’anno uso gli integratori sia in allenamento che in gara e mi trovo decisamente bene. Come ho detto l’alimentazione e la giusta integrazione possono fare la differenza e credo che anche Ethicsport stia contribuendo a farci migliorare le prestazioni sportive. Sono chiaramente contento per me, ma credo e spero siate contenti anche voi per i risultati e per l’immagine.
Sei una delle giovani promesse del ciclismo mondiale fuoristrada. Quali sono i tuoi obiettivi?
Paolo: a lunga distanza il mio sogno è quello di ogni atleta: vincere un mondiale e conquistare una medaglia olimpica, di qualsiasi metallo. In generale però spero di non essere una meteora ma di costruire una lunga carriera con risultati continui e costanti negli anni.
Un’ultima domanda, Paolo: dove vedremo Paolo Montoya tra 10 anni?
Paolo: mi piace molto la strada anche se la mountain bike è il mio presente e sto benissimo in questo ambiente ed in questa squadra. Mi chiedi tra 10 anni… spero di crescere molto nella mountain bike per trovare una opportunità nel professionismo su strada. Ma c’è tempo perché l’anagrafe è dalla mia parte e devo crescere ancora molto nell’off road che amo ugualmente molto.
Grazie Paolo e complimenti per la tua grande determinazione! EthicSport ti fa i migliori auguri per una stagione brillante, che superi i successi che hai ottenuto. Ad majora, semper!
Paolo: grazie a voi per il supporto, sia morale che, in questo caso, materiale con i vostri integratori.
Intervista di Virgilio Ottaviani