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Domande e Risposte
  • D. Quando i BCAA e quando le proteine?

    Entrambe le tipologie di prodotto sono utili in programmi di allenamento volti allo sviluppo della forza, e rappresentano un valido aiuto per la rigenerazione muscolare. La loro assunzione, ad integrazione dell'alimentazione tradizionale, può essere consigliata per fornire un maggior intake di proteine a chi ha maggior consumo di questi nutrienti.
    Le proteine in polvere hanno generalmente un profilo amminoacidico più completo dei BCAA ma necessitano comunque di un lavoro "metabolico" da parte dell'organismo; d'altra parte gli amminoacidi ramificati sono nutrienti specifici per la ricostruzione muscolare che non affaticano il fegato.In generale, quando si vuole fornire un apporto "globale" alla dieta, nei periodi in cui si lavora la forza o la potenza (in palestra o con allenamenti specifici), le proteine sono più indicate; quando invece si vuole ottimizzare i recuperi in periodi di alto carico atletico, fornendo specificamente i "mattoni" con cui è costituito il tessuto muscolare, allora sono più indicati i BCAA.
  • D. L'allergia ai pollini è un limite per l’attività sportiva?

    Anche se si pensa che le allergie a carico delle vie aeree siano un fattore limitante per chi pratica sport, gli studi epidemiologici fatti su sportivi di alto livello sono estremamente confortanti e indicano che queste problematiche non rappresentino alcun problema anche per lo sportivo agonista. Anche l'Asma Bronchiale (AB),  se opportunamente trattata, non sembra essere un problema, visto che il 30% degli atleti che hanno partecipato nel 2000 alle Olimpiadi di Sydney era affetto da allergopatie respiratorie.
  • D. A cosa serve la β-Alanina nel RAMTECH Comp?

    La β-alanina è uno dei costituenti della carnosina; la carnosina muscolare è uno dei sistemi tampone che il nostro organismo produce per contrastare l’acidosi che si genera nel muscolo all’aumentare dell’intensità dell’esercizio fisico. Poiché l’amminoacido β-alanina è il fattore limitante della produzione endogena di carnosina (ovvero è poco presente nei cibi, rispetto alla lisina, l’altro amminoacido che la forma), integrare la dieta con β-alanina è una strategia eccellente per permettere il mantenimento di alte quantità di carnosina muscolare. Le differenze con il Ramtech sono diverse: intanto uno è in capsule e l’altro in bustine, ma soprattutto Ramtech (bustine) è un prodotto associato ad alanina e glucosio per massimizzare l'effetto anabolico degli amminoacidi contenuti. Ramtech Comp invece (in compresse) è un prodotto sempre a base di BCAA, ma associato a β-alanina, che può essere utile per ritardare l'acidosi muscolare (quando si usa il prodotto prima dell'attività) e favorire il raggiungimento di un pH ottimale a livello del muscolo (quando è preso dopo l'attività).
  • D. L'allenamento in quota aiuta a migliorare la condizione atletica?

    Se con allenamento in quota si intende un periodo di lavoro effettuato in modo costante ad una altitudine di 2000 metri, allora la risposta è SI.

    Un periodo di almeno 15 giorni ad altitudini di questo tipo permette un reale beneficio, stimolando una maggiore produzione di emoglobina per contrastare la minor presenza di ossigeno.
    Non a caso gli atleti di grande livello sono soliti allenarsi per alcuni periodi in alta quota.
  • D. Prendo Recupero o prendo i BCAA?

    La prima cosa non esclude la seconda. Recupero è un prodotto con una composizione molto complessa, la sua formula è volta allo smaltimento dei cataboliti da esercizio ed a porre le basi per la rigenerazione muscolare. Ramtech rappresenta un nutrimento specifico per il muscolo, fornendo i "mattoni" con cui l’organismo effettua la rigenerazione muscolare. I due prodotti, in casi di allenamenti molto intensi, possono essere assunti anche insieme, visto che hanno un effetto sinergico.
  • D. A che età si può iniziare a fare sport?

    Pur non essendoci un'età "giusta" per cominciare a fare sport (molto, infatti, dipende dalla propensione del bambino), mediamente dai 4 anni in su si possono iniziare pressoché tutte le attività sportive individuali o di squadra, sotto forma di gioco.
    E' comunque sempre importantissimo valutare quotidianamente l'approccio del giovane allo sport affinché questo non diventi per lui fonte di stress ma rimanga un divertimento su cui non riporre, soprattutto in giovanissima età, aspettative prestative di risultati agonistici: per diventare campioni c'è tempo!
  • D. Il massaggio può aiutare lo sportivo e la performance?

    Preparare i muscoli allo sforzo con un opportuno massaggio è importantissimo per poter essere performanti fin dai primi istanti di allenamento o gara.
    Con determinate creme da massaggio dedicate al pre-exercise, inoltre è possibile ritardare l’insorgenza di affaticamento muscolare e crampi.
    Allo stesso modo, dopo l’attività sportiva è fondamentale aiutare il recupero con un massaggio drenante, decontratturante e defaticante.
    L’uso di creme che abbiano un potere rinfrescante e antiossidante è utile per facilitare ulteriormente il recupero muscolare.
  • D. Come mi può aiutare il Medico dello Sport?

    Il Medico dello Sport è un laureato in Medicina che ha conseguito una specializzazione in Medicina dello Sport. E' quindi la figura più qualificata a trattare tutte le problematiche dello sportivo.
    Per tutti coloro che praticano attività sportiva agonistica è fatto obbligo di effettuare una visita medica di idoneità ogni anno.
    Ogni sportivo dovrebbe consultare regolarmente il proprio Medico dello Sport di fiducia non solo per le problematiche che possono presentarsi nella pratica della propria attività sportiva ma anche per avere consigli relativi all'alimentazione e all'integrazione nutrizionale.
  • D. Che cosa significa allenare l'organismo?

    La domanda, che può sembrare banale, è in realtà molto importante! Spesso, nel mondo sportivo, molti atleti sono portati a credere che basti fare attività fisica (ovvero movimento, sport...) per allenarsi! In realtà l'allenamento è lo svolgimento di un'attività fisica, condotta con una programmazione e la finalità di migliorare le caratteristiche fisiche dell'atleta! Effettuare attività fisica senza una programmazione, invece, non vuol dire allenarsi... tuttavia può essere salutare e utile per mantenere in forma l'organismo!
  • D. Qual' è la colazione migliore per lo sportivo?

    A dispetto di quanto molti atleti pensano, non esiste una “colazione perfetta”! Una buona colazione per lo sportivo deve essere energetica, facilmente digeribile e gradita all'atleta. All'interno di questi "paletti", sono possibili tantissime soluzioni. È fondamentale scegliere sempre alimenti di buona qualità, non restringere la scelta a poche proposte alimentari ed evitare di esagerare per paura di mangiare troppo poco.
  • D. Come si aumenta la massa muscolare?

    Sono tantissime le variabili che entrano in gioco per aumentare la massa magra di un atleta. Sicuramente la prima causa dell'aumento di massa muscolare è l'esercizio fisico intenso: determinati stimoli allenanti stressano il muscolo a tal punto che l'organismo, quando ricostruisce i tessuti, genera una “superproduzione” di muscolo. Questo meccanismo è noto come la supercompensazione adattativa morfofunzionale. E' importante in questi casi garantire un apporto proteico adeguato (compreso generalmente tra i 1,4g e i 2g di proteine per kg di peso) al fine di permettere all'organismo la rigenerazione del tessuto muscolare.



  • D. Serve davvero fare stretching?

    Premesso che esistono diversi tipi di stretching e che le tecniche di allungamento muscolare hanno subito vari cambiamenti nel corso degli anni, questa pratica è finalizzata a migliorare la coordinazione, la proprocezione e prevenire le problematiche muscolari.
    E' utilissimo effettuare esercizi di stretching prima e dopo impegni sportivi importanti ma è indispensabile apprendere molto bene i gesti da fare rivolgendosi, soprattutto le prime volte che li si effettuano, a personale qualificato.
  • D. Come deve cuocere la pasta uno sportivo? Al dente o ben cotta?

    Innanzitutto è indispensabile chiarire cosa si intenda per "cottura al dente": questa cottura restituisce una pasta cotta uniformemente, che offre resistenza tenace ed elastica. La pasta è formata principalmente da amidi, trattenuti da una fitta rete proteica (che si forma, grazie al glutine, durante il processo di essiccazione che avviene durante il percorso produttivo dell'alimento), che permette la conservazione di tutti gli elementi nutritivi. Mentre viene lessata, la pasta assorbe acqua e gli amidi al suo interno aumentano di volume. Quando questa cottura viene condotta troppo a lungo la pasta assume una consistenza più gelatinosa, indice che la fitta rete proteica del glutine non è più efficiente e non riesce a trattenere gli amidi. Una pasta cotta al dente, quindi, permette una migliore assimilazione dei nutrienti presenti al suo interno.
  • D. L'amore fa bene allo sport?

    Uno dei grandi quesiti dell’universo sportivo riguarda proprio il tema dell'amore prima dell'attività sportiva. 
    Sebbene tra gli sportivi abbia molto credito la teoria dell'astensione assoluta da ogni ars amorosa per preservare la propria concentrazione e le proprie energie per l’attività sportiva, tuttavia occorre sapere che un rapporto sessuale non comporta un dispendio energetico così importante da poter pregiudicare lo stato di forma di un atleta. Inoltre, per quanto concerne la concentrazione, talvolta l'astensione genera maggiori stress e ansie rispetto all'intimità col proprio partner abituale!
  • D. Come integrarsi per il match di tennis?

    Una corretta alimentazione sta alla base di ogni buona prestazione sportiva, non soltanto nei giorni di gara ma anche durante il periodo di preparazione. Il tennis, inoltre, ha richieste metaboliche estremamente complesse che possono variare enormemente anche all'interno di uno stesso incontro che ha una durata estremamente variabile. Le problematiche maggiori, comunque, derivano dal rischio di disidratazione e dal calo energetico. Una buona strategia per tenersi al riparo da queste problematiche è quella che segue:
    - iniziare la prestazione in condizioni di idratazione ottimale: bere a sufficienza durante la giornata, assumere buone quantità di frutta, verdura ed effettuare un piccolo spuntino energetico circa 1h30' sono una buona strategia per poter svolgere al meglio allenamenti e partite. Qualora la temperatura sia particolarmente elevata o non si riesca ad effettuare un'alimentazione ottimale durante la giornata, potrebbe essere utile assumere  un apposito integratore pre-exercise come PreGara Dynamic;
    - bere con regolarità acqua o integratori idrosalini glucidici, formulati specificamente per lo sport, è indispensabile per mantenere un buon livello di idratazione. Performance Sete è un prodotto particolarmente digeribile in grado di apportare carboidrati a differenti velocità di assimilazione, in una formulazione tale da idratare velocemente.
    - reintegrare le energie perse: visto che nei match  di tennis è difficile prevedere la durata degli incontri, è importante apportare con regolarità (a cadenza oraria) energia facilmente digeribile ed assimilabile; o barrette energetiche estremamente digeribili come Tecnica, energetici a base di frutta come Sport Fruit, un concentrato di frutta naturale, altamente digeribile e veloce da mangiare o integratori energetici come Energia Rapida, utile per i momenti di crisi.
    - non dimenticare la fase del recupero muscolare post-esercizio: per recuperare al meglio una buona strategia alimentare è importantissima. Oltre a ciò, l'assunzione di prodotti specifici per il post exercise come Recupero è importante per ottimizzare questa fase e permettere una resa ottimale anche nelle successive prestazioni.
  • D. E' veramente vietato l'uso del lettore mp3 durante le gare?

    Va premesso che questo "rumour", piuttosto comune tra i podisti, ha origine dal divieto di correre con lettori mp3 alle orecchie durante la Maratona di NY del 2007, per un presunto "doping motivazionale" citato da uno studio scientifico riportato dalla Federazione Americana di Atletica leggera, secondo la quale l'ascolto di musica durante una competizione può alterare la prestazione atletica. Sull'effettivo valore di questo studio non è nostra intenzione esprimerci ma va senz'altro rilevato che, dal punto di vista clinico, non vi è assolutamente paragone tra l'effetto dell'uso di farmaci e l'ascolto della propria canzone preferita!
    Ad ogni modo, ogni gara fa storia a sé e sul regolamento di ogni competizione sono riportati i comportamenti da tenere; per quanto non esplicitamente scritto fa fede il regolamento internazionale della IAAF che non fa cenno a questo argomento.
    E' certo, però, che "isolarsi" dal punto di vista acustico dalla gara o dall'allenamento può esporre a diversi pericoli: un ciclista che in una granfondo sia concentrato sulla musica, potrebbe non avvedersi di concorrenti che lo sorpassano e provocare incidenti, così come l'uso di questi apparecchi durante un allenamento di corsa potrebbero far sì che non ci si accorga del sopraggiungere di automobili, mettendosi in potenziali situazioni di pericolo!
  • D. Come deve essere la colazione pre-gara?

    Le esigenze alimentari di un atleta, e quindi anche la natura della sua colazione, dipendono da tanti fattori, non ultimo dalla disciplina sportiva praticata. Generalmente, tuttavia, non è consigliato cambiare drasticamente le proprie abitudini proprio il giorno della gara. Molti atleti che effettuano discipline di endurance (maratona, ciclismo...) sono soliti mangiare a colazione, il giorno di gara, un quantitativo triplo (o talvolta quadruplo) di alimenti rispetto al solito; questa abitudine potrebbe risultare mal tollerata dall'organismo, abituato a gestire in quella fase della giornata altri tipi e quantitativi di alimenti.
    Quindi, ecco di seguito due indicazioni utili per una colazione pre-gara:
    - orario giusto:
    la cosa più importante della colazione pre-gara è il suo orario; è bene evitare di mangiare troppo a ridosso dell'inizio dell'attività fisica, momento in cui è bene che lo stomaco si sia svuotato dai cibi. Generalmente, questo pasto non dovrebbe mai essere fatto meno di 1 ora e 30 minuti prima dell'impegno sportivo;
    - colazione completa e testata: una buona colazione pre-gara dovrebbe contenere carboidrati, proteine e grassi, oltre a un buon quantitativo di fibra alimentare. Le proposte possono essere molteplici e varie (dal latte o yogurt con cereali e un frutto, fino al the con biscotti secchi e succo di frutta, al pane integrale con salume...) ma devono comunque essere provate in precedenza e ben tollerate dall'organismo.
  • D. L'integrazione di ferro è utile per l'atleta?

    Chi svolge attività sportiva in maniera intensa e continuativa richiede all’organismo un trasporto di ossigeno maggiore della persona sedentaria e quindi tende a “consumare” maggiormente emoglobina e mioglobina. Per la rigenerazione di queste due molecole il nostro corpo ha bisogno di ferro, elemento che troviamo negli alimenti.
    Vi sono alimenti più o meno ricchi di ferro ma ciò che influisce maggiormente sull’assimilazione di questo minerale è il nostro organismo: una persona sana assimila circa il 10% del ferro contenuto negli alimenti; questa percentuale può arrivare al 20-30% in casi di carenza.
    Vista la bassa quantità di ferro che è possibile assumere attraverso una alimentazione normale può essere utile, soprattutto negli atleti, pianificare una opportuna integrazione di ferro per evitare casi (piuttosto comuni nel mondo dello sport) di sideropenia (ovvero carenza di ferro nel sangue).
  • D. Quando l'esercizio fisico diventa eccessivo?

    Purtroppo, non vi è una regola univoca per determinare quante ore o quanta intensità dell'allenamento possa portare a uno stato di debilitazione (l'overtraining) e quindi risultare non allenante o addirittura dannosa per un soggetto, visto che i parametri in gioco sono tantissimi, dipendono strettamente dalle caratteristiche personali dell'atleta e dal suo grado di allenamento. E' comunque certo che per ogni sportivo esiste un "limite" che, se viene superato, porta rapidamente a un calo della condizione atletica e a un peggioramento drastico della capacità prestativa. Talvolta, inoltre, la voglia dell'atleta stesso di migliorarsi e di "bruciare le tappe" della preparazione non permette una sufficiente lucidità per valutare oggettivamente il proprio stato di forma: ecco perché è sempre importante, soprattutto in chi svolge attività agonistica regolarmente, seguire le indicazioni di un allenatore qualificato in grado di fornire indicazioni personalizzate, volte alla crescita o al mantenimento della condizione, al riparo dal rischio del sovrallenamento.
  • D. Perché una microcircolazione efficiente può migliorare le prestazioni?

    Il microcircolo è la parte dell'apparato cardiovascolare che è formato dai capillari, piccoli vasi sanguigni che trasportano ossigeno e nutrienti alla periferia dell'organismo, ovvero anche agli arti che sono coinvolti nello sforzo fisico (gambe, braccia... ma anche ai muscoli in generale).
    Se i capillari si indeboliscono (a causa, ad esempio, di traumi o di sforzi ripetuti) perdono la loro naturale elasticità e possono creare fenomeni di ritenzione di liquidi a livello proprio della periferia. Questo ristagno di liquidi non consente un trasferimento ottimale di ossigeno e nutrienti ai tessuti e inoltre ostacola fortemente la rimozione di tutti i cataboliti da esercizio. Un microcircolo in salute, invece consente di poter mantenere il muscolo sempre perfettamente ossigenato e nutrito, al massimo delle sue capacità prestative. Visto che i nutrienti utili per il trofismo del microcircolo sono relativamente poco abbondanti negli alimenti, una buona strategia per lo sportivo è quella di utilizzare integratori efficaci nei confronti del trofismo capillare come Capillarex per massimizzare la ricrescita di questo importante apparato e favorire la capillarizzazione del muscolo!
  • D. Come dovrebbe essere un pasto pre-gara?

    Nelle discipline di endurance un buon pasto pre-gara può effettivamente essere di grande aiuto per prevenire il calo ipoglicemico e permettere un rendimento costante. Innanzitutto è fondamentale il timing di questo pasto: il momento ideale infatti è a tre ore - tre ore e mezza dalla gara; dopodiché è bene non creare difficoltà digestive ma realizzare il miglior carico energetico possibile. 
Questo pasto dovrebbe essere ricco di carboidrati (secondo recenti studi circa il 70% dell'apporto energetico totale del pasto, utilissimi durante l'esercizio aerobico), povero di proteine (una parte tuttavia pari a circa il 15% è comunque raccomandata per ottimizzare il lavoro dei mitocondri) e povero di grassi (15% preferibilmente di origine vegetale).
  • D. Come si può contrastare la grande sete post allenamento?

    La sensazione di sete post allenamento è assolutamente normale, il fisico richiede i liquidi persi durante l'attività. Diverso è se la sensazione di sete è molto forte e fatica  placarsi. In questi casi è probabile che l'alimentazione che precede l'allenamento non sia stata ben bilanciata ed inoltre è anche possibile che l'idratazione durante lo svolgimento dell'attività non sia stata ottimale. Il suggerimento è di introdurre nella dieta una maggiore quantità di frutta e verdura, che naturalmente apporta liquidi, zuccheri e minerali. Durante lo svolgimento dell'allenamento è invece opportuno bere liquidi con cadenza regolare. Per le uscite un po' più lunghe, e nella stagione un po' più calda è importante mettere sempre in borraccia bevande ipotoniche, così da permettere una rapida idratazione e la restituzione di sali minerali e zuccheri.
  • D. La dieta può rallentare il metabolismo?

    Quando si perde peso il metabolismo rallenta perché il corpo trasporta meno peso, quindi compie meno lavoro e di conseguenza consuma meno calorie.
    Il nostro organismo, inoltre, si "auto-difende" dalla riduzione del peso e quindi, nelle diete ipocaloriche, tende a consumare meno energie, quindi a rendere il metabolismo più efficiente (e di conseguenza più lento). Nello sportivo di endurance, tuttavia, questo rallentamento del metabolismo non è apprezzabile visto che l'attività fisica aerobica può accelerare il metabolismo per ore.
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