Per la pratica dello sci di fondo si usano sci privi di lamine e scarpe avvolgenti, ma alte fino alla caviglia, che si fissano agli sci solo in punta, consentendo al tallone di alzarsi liberamente per permettere l'incedere regolare dell'atleta.
Vi sono tre tecniche fondamentali mediante le quali si pratica questo sport:
- La tecnica classica: simile a una camminata, è la tecnica più comune ed istintiva di sciata; spesso usata su terreni pianeggianti, gli sci avanzano in modo alternato rispetto alle braccia che invece puntano sulla racchetta usata per dare la spinta. La tecnica classica viene utilizzata su piste appositamente preparate con dei binari paralleli scavati nella neve tramite il passaggio di macchine apposite.
- La tecnica pattinata: prevede movimenti paragonabili a quelli che si compiono sui pattini, con spinte laterali con le gambe combinate alle spinte delle braccia. I movimenti più importanti sono il "pattinaggio con spinta" (lungo o corto) e il "pattinaggio con doppia spinta". Va eseguita su piste appositamente predisposte.
- La tecnica di discesa: viene effettuata per affrontare le discese, si può effettuare a spazzaneve oppure mantenendo il baricentro basso e distribuendo il peso del corpo su entrambi gli sci. Le braccia sono tenute in avanti, semiflesse col busto leggermente inclinato in avanti e perpendicolare al pendio.
Le gare classiche di sci di fondo sono:
- Sprint (tecnica libera e tecnica classica)
- Sprint a squadre
- 15km (tecnica libera e tecnica classica)
- Doppio Inseguimento (15km classica + 15km libera)
- 50km (tecnica libera e tecnica classica)
- Staffetta 4x10 (2x10km classica + 2x10km libera)
Lo sci di fondo è uno sport completo che fa lavorare tutta la muscolatura. L'impegno muscolare delle due tecniche (non consideriamo, in questo caso, la discesa) è sensibilmente diverso: nella tecnica di pattinaggio si usano particolarmente i glutei, i quadricipiti e i polpacci; nella tecnica classica, le spalle, le braccia e il dorso.
Questo sport è un ottimo allenamento cardiovascolare e l'esercizio frequente migliora l'efficienza di cuore e polmoni; l'ambiente in cui viene praticato, inoltre, aiuta a rigenerare la mente dell'atleta. Chi pratica sci di fondo deve avere buona capacità ventilatoria e potenza aerobica. L’alimentazione dello sciatore di fondo ha grossa rilevanza sul rendimento anche perché l’ambiente esterno, essendo più freddo della temperatura corporea, richiede un consumo calorico addizionale solo per la termoregolamentazione corporea. E’ quindi opportuno che la dieta di questi atleti sia ricca di carboidrati, non solo affinché il muscolo sia sempre carico di glicogeno ma anche per poter garantire al corpo un volume energetico di facile accesso per contrastare la temperatura ambientale. Inoltre, l’alimentazione dello sciatore di fondo non può trascurare le proteine, necessarie per la ricostruzione del muscolo e, in una certa misura, i grassi, altra importante fonte energetica nelle discipline di endurance.