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Interviste Sportive
Sergio Contin – Responsabile Tecnico settore lunga distanza per la Federazione Italiana Triatlhon



Intervista del: 16/05/2007

Sergio Contin, classe 1963, diplomato ISEF e laureato in Scienze Motorie con Master in Fisiologia dello Sport, dopo un’esperienza più che decennale come Triatleta, dal 2001 ricopre il ruolo di responsabile tecnico della nazionale italiana assoluta su lunga distanza. Dal 1994 al 2000 ha svolto attività di tecnico nello staff del settore giovanile nazionale e tecnico del comitato regionale veneto sempre per la FITRI. Ha partecipato ad oggi in qualità di tecnico nazionale a 6 campionati del mondo, a 5 campionati europei ed a diverse importanti gare internazionali.

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Ciao Sergio, innanzi tutto per noi è un onore poter conoscere più a fondo un professionista del tuo livello. Siamo curiosi di sapere quando ti sei avvicinato per la prima volta al  Triathlon?

Sergio: mi sono avvicinato al Triathlon in “tempi non sospetti”; nel lontano 1991 quando questa disciplina era veramente semi sconosciuta.

Il contatto l’ho avuto tramite degli amici provenienti da una società che in quel momento stava chiudendo e quindi cercavano asilo in un’altra sede, ossia presso la piscina comunale di Marostica impianto che gia gestivo dal 1988. A quel punto raccolsi la sfida e oltre a fare il dirigente iniziai a praticare il Triathlon.

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Che cosa ti ha spinto ad appassionarti così intensamente a questo sport fino a farlo diventare parte integrante della tua vita professionale?

Sergio: il Triathlon mi ha subito “preso”, l’ho affrontato immediatamente con la massima serietà e la massima professionalità che mi potevo permettere, avevo anche 17 anni in meno di oggi e quindi molte più energie psico-fisiche…e svolgevo il lavoro di gestore di impianti sportivi che mi concedeva molto tempo per allenarmi e per allenare.

Poi ho avuto la fortuna di trovare sulla mia strada di tecnico dei talenti che ho curato e allenato con passione; mi hanno seguito e li ho portati a conquistare dei risultati importanti. Per me sono stati una vetrina fondamentale per propormi al settore tecnico federale.

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Per ottenere risultati di vertice in uno sport così complesso ed impegnativo come il Triathlon, quanto di una giornata devi dedicare agli allenamenti?

Sergio: il Triathlon è una disciplina organicamente e tecnicamente complessa, difficile da interpretare e da praticare. L’atleta di buon livello, per ottenere dei risultati e per mantenere un certo livello performante deve dedicare mediamente almeno 4/5 ore al giorno agli allenamenti. Tre sono le discipline da allenare e da “ assemblare”, serve molto tempo e molta dedizione .

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Qual è la molla psicologica che ti da la forza di affrontare tanti sacrifici e tanta fatica fisica?

Sergio: il Triathlon è uno sport che affascina, è fantasia, creatività, ricerca continua sia nelle metodologie di allenamento che nel perfezionamento dei materiali utilizzati; non c’è tempo per la noia, è una multidisciplina con tutti i pregi organici e psicologici che essa comporta. Tutto questo ti dà l’entusiasmo e la forza di perseverare in una disciplina così impegnativa e diciamolo pure poco remunerativa.

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La nostra curiosità ci spinge a chiederti se è più forte la pressione psicologica come atleta, che deve affrontare una importante competizione, o come Responsabile Tecnico, che ha sulle spalle la responsabilità di una squadra nazionale?

Sergio: per me sono, e sono state, due cose diverse; quando affrontavo le competizioni, in particolare in quel breve tempo di attesa nel quale aspetti lo start del giudice, sentivo molto le emozioni, l’adrenalina che ti procura quella sensazione di brivido tutto sommato anche piacevole … a ripensarci.

Oggi da tecnico, sono meno emotivo più calcolatore e più riflessivo. Cerco di osservare tutto quello che mi sta attorno, ovviamente in particolare i miei atleti, ma con il giusto distacco che mi fa essere concreto e razionale.

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Che cosa ti sentiresti di consigliare ad un ragazzo o ragazza che desidera avvicinarsi al Triathlon?

Sergio: di farlo quanto prima! Il Triatlhon prima ancora di essere uno sport, è un gioco, è un divertimento e nello stesso tempo ti insegna una molteplicità di gesti e di abilità motorie che diventeranno un bagaglio importante e patrimonio prezioso per tutta la vita anche senza diventare atleti veri.

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Ci racconti in che modo riesci a motivare i tuoi atleti, a trasmettere loro entusiasmo ed a tenere alta la carica agonistica?

Sergio: Attribuisco una grande importanza alla serenità nel gruppo.

La nostra è una disciplina individuale ma sono convinto che il gruppo sia comunque importante.

La mia nazionale voglio che viva lo spirito del gruppo come se praticasse uno sport di squadra. Grande tranquillità ed estrema serenità. Faccio di tutto perché durante i collegiali tutto funzioni, dall’alimentazione, alla logistica negli alberghi e negli impianti sportivi, alla precisione e al rispetto degli orari (io per primo) e del programma di allenamento previsto, insomma tutto deve scorrere senza creare il minimo intoppo.

E questo a maggior ragione durante le trasferte internazionali e nei giorni che precedono la gara. Poi l’assistenza durante gli allenamenti, e ancor di più durante le competizioni, deve essere massima; aggiornamenti sulla situazione di gara, continui stimoli e incentivi tutto quello che può servire per motivare ancor di più l’atleta va fatto.

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Il Responsabile di un settore si trova a dover osservare e coordinare i migliori atleti, come si distingue un talento o una promessa?

Sergio: dovendo gestire atleti maturi e quindi non un settore giovanile, devo dire che questo compito è sicuramente facilitato.

C’è una parte di carriera alle spalle, delle competizioni importanti,delle classifiche che parlano; il mio ruolo non richiede competenze di talent scout particolari, il giusto spirito di osservazione nel panorama nazionale.

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…e se i risultati non arrivano, come gestisci le loro emozioni negative, le loro delusioni ed i cali di fiducia?

Sergio: non sono uno che bacchetta! Quasi mai, anzi, anche nelle situazioni difficili dove è venuto a mancare qualcosa da parte dell’atleta, cerco di assecondarlo, di ascoltare e di capire, per me è più importante riportare la serenità e la fiducia che il rimprovero o il richiamo.

Cerco di dare stimoli nuovi e solitamente, se l’atleta collabora, guardiamo  avanti.

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Nel Triathlon l’alimentazione ed l’integrazione hanno un ruolo enorme per ottimizzare la resistenza e la forza atletica. Come viene curato l’atleta dal punto di vista alimentare?

Sergio: è indubbio che questi aspetti giocano un ruolo fondamentale in uno  sport di endurance come il nostro.

I nostri atleti hanno a disposizione il medico di squadra e generalmente sono seguiti anche singolarmente da professionisti che vivono nel loro territorio di origine.

Tutti gli atleti sono comunque consapevoli dell’importanza di questo aspetto.

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Come hai conosciuto EthicSport? Che cosa pensi di questa linea di integratori professionali?

Sergio: ho conosciuto EthicSport grazie ad un amico e collaboratore. Il medico sportivo del mio studio di valutazioni funzionali oltre che medico ufficiale della nazionale. Ho visto della documentazione e ho subito apprezzato la vasta gamma di prodotti che l’azienda offre.

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Ti va di renderci partecipi dei tuoi programmi futuri? Quale è un tuo sogno o un tuo progetto? 

Sergio: dopo il successo dei campionati italiani disputati a Candia il 13 maggio, farò l’ultima selezione per la rosa da presentare ai campionati europei e chiuderemo la preparazione con l’ultimo collegiale di giugno. Quindi il 24 giugno i campionati europei in Belgio e il 14 luglio  i mondiali in Francia.

La mia speranza è quella di portare la squadra maschile a raggiungere quei risultati agonistici che fino ad oggi “la squadra rosa” ha conquistato. Le nostre atlete sono tra le migliori del panorama internazionale e costituiscono una squadra che da anni si conferma tra le prime tre nazioni al mondo.

Anche i nostri uomini, pur consapevoli della spietata concorrenza in campo internazionale, lo meriterebbero per l’impegno e la dedizione dedicata in tutti questi anni.

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Grazie a Sergio Contin abbiamo compreso meglio alcuni aspetti legati al mondo del Triathlon ed all’importanza del ruolo del Responsabile Tecnico di un settore

Buon Lavoro ed un in bocca al lupo speciale a Te ed ai tuoi atleti.

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Intervista a cura di Franco Donati- Divisione EthicSport




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