I segreti dell'Appenninica MTB, la nuova sfida a tappe...made in Italy!

08/04/2019

Abbiamo incontrato Beppe Salerno, organizzatore dell'Appenninica MTB, la nuova sfida a tappe...100% made in Italy!

"Esiste un crescente interesse verso le gare a tappe in MTB a livello internazionale. Queste in genere vanno da 4 fino ad 8 tappe e sono delle prove che richiedono sia condizione che organizzazione logistica e sicuramente un piano che permetta di reintegrare le calorie spese e di accorciare i tempi di recupero.
Ci sono alcune gare ultraventennali come la Transalp, la Transrockies e l’Ironbike e c’è la regina delle gare a tappe in MTB che è la Cape Epic Sud Africana. Sono nate poi gare in giro per il mondo che hanno fatto sviluppare un vero e proprio movimento allargando il giro oltre ai soliti “malati di gare a tappe”. Molti riders dei circuiti marathon mettono sempre più spesso a calendario una gara a tappe. 

A differenza delle gare marathon, le gare a tappe hanno spesso un semplice obiettivo: finire senza preoccuparsi troppo della classifica. Portarsi a casa il titolo di Finisher è un motivo di orgoglio ed accresce moltissimo l’autostima ciclistica del biker. Ovviamente, più dura è la gara maggiore è la gloria!

Nella mia esperienza l’alimentazione e l’integrazione in una gara a tappe in mountain bike non va tanto nella direzione della prestazione ma piuttosto verso il recupero e la mera ‘sopravvivenza’. Ovviamente, se non sei in grado di finire per un’errata strategia di integrazione delle energie spese l’unico risultato sarà un impietoso DNF.
Ho iniziato con le gare a tappe nel 2006 alla Cape Epic che era allora alla quarta edizione. Da li in avanti mi sono cimentato – sia come singolo che in coppia ed addirittura in tandem – in diverse gare incluse le durissime Transrockies ed Ironbike passando per la Mongolia Bike Challenge. 
Ripeto, in gare di questo genere nulla va lasciato al caso dall’assetto della mountain bike, alla strategia di gara, all’alimentazione.

Le gare a tappe più dure ti succhiano ogni energia e rimanere a secco di calorie è assolutamente da evitare. Riuscire ad integrare tutte le calorie spese con i pasti non è esattamente facile e comunque si impegna l’apparato digestivo in maniera importante. Però i riders più esperti vi diranno di “mangiare il più possibile il più spesso possibile”. Se si arriva in riserva, o ancora peggio col serbatoio vuoto, a fine tappa c’è il serio rischio di pagare dazio. Quello che ho imparato è che ci si alimenta non per la tappa in corso ma per quella dopo e quella dopo ancora. Privarsi di un ristoro perché “tanto siamo quasi arrivati” potrebbe, nel peggiore dei casi, innescare il catabolismo muscolare. 

Passando da concorrente ad organizzatore dell’Appenninica MTB Stage Race - la nuova gara a tappe Italiana che si svolge sull’Appennino dell’Emilia Romagna – abbiamo trovato il partner perfetto in Ethic Sport che ha addirittura studiato i piani d’integrazione tappa per tappa. Non abbiamo sottovalutato l’aspetto ‘gusto’ perché dopo una settimana di barrette energetiche non ne puoi più se il gusto è cattivo o tendente al chimico. 
Quindi i concorrenti provenienti da tutto il mondo troveranno tanta pasta, ovviamente, ed i prodotti Ethic Sport. Ci saranno mediamente 3 ristori a tappa ed un pasto caldo carbo-proteico attenderà i riders a fine tappa proprio nei pressi della recovery zone Ethic Sport. Abbiamo riflettuto sulla nostra esperienza di concorrenti e ci siamo confrontati coi tecnici Ethic per selezionare i prodotti giusti e consigliare come servirsene. 

Avremo una tappa regina - già molto temuta - da oltre 110 km ed oltre 4000 mt di dislivello. Sarà la penultima e qui alimentarsi tanto e bene farà la differenza.
I concorrenti, da regolamento, dovranno partire con almeno 1,5 lt d’acqua e due barrette energetiche. Ai ristori potranno riempire borracce e zaino idrico con un prodotto specifico atto al mantenimento della prestazioni di resistenza durante la tappa. Da parte nostra consiglieremo di prendersi il tempo necessario ai ristori. 
Abbiamo voluto una gara dura e crediamo che Appenninica si candidi ad essere una gara di riferimento per quei riders che cercano una nuova ‘impresa’ da aggiungere al loro palmares. Sotto il profilo dell’integrazione sportiva metteremo a disposizione sia i piani tappa per tappa che i prodotti per mettere nelle condizioni migliori i nostri riders per raggiungere il loro obiettivo. La versione di Appenninica di 4 tappe (la gara principale è prologo + 7 tappe) è una prova che può avvicinare i riders alla prima esperienza su gare di più giorni."

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