Come pianificare una stagione dal punto di vista mentale - a cura della dr.sa Elisabetta Borgia

21/01/2019

Che cosa vuol dire avere un obiettivo? Come si fa a definirlo in modo corretto? Ma soprattutto…anche voi ad inizio stagione stilate i vostri obiettivi?

Per quanto mi riguarda, quando ero una giovane atleta (da junior e under 23) e non avevo ancora alcuna conoscenza nell’ambito della psicologia, se non mi mancavano determinazione e forza d’animo, a inizio stagione stilavo un elenco di obiettivi che mi ponevo (suddivisi in ciclocross e mtb) e poi lo attaccavo con una puntina sul muro di fronte alla scrivania sulla quale passavo tantissime ore al giorno a studiare. In questo modo, tutte le volte che mi distraevo un attimo e guardavo di fronte a me li vedevo scritti nero su bianco e ben chiari (dei veri e propri reminder). Quando ne raggiungevo uno ci facevo una bella X di fianco, come dire “questo ce l’ho”!

Diciamo che, seppur con un po’ di imperfezioni, a livello formale questo mio elenco era un vero e proprio “goal setting”.
Ora vi darò una breve spiegazione teorica dei motivi per i quali è così importante avere degli obiettivi chiari nella stagione, oltre a qualche suggerimento per imparare a definirli. 
La formulazione degli obiettivi (o “goal setting”) rappresenta un momento fondamentale di ogni programmazione, in qualsiasi contesto essa venga effettuata. Un obiettivo è definito come uno specifico standard di abilità da raggiungere in un compito, considerando usualmente anche un limite di tempo. L’obiettivo consente di individuare precisi riferimenti di confronto e di impegnarsi in maniera specifica per acquisire la padronanza delle competenze necessarie per lo svolgimento del compito. Gli effetti positivi del goal setting vengono attribuiti a diversi fattori, che influenzano la prestazione:
- Dirigendo l’attenzione e l’azione su aspetti importanti del compito;
- Aiutando ad attivare e modulare un impegno adeguato;
- Agendo non solo sullo sforzo immediato, ma anche sulla persistenza;
- Sollecitando spesso lo sviluppo e l’impiego di nuove strategie di apprendimento e/o di risoluzione del compito.

La definizione degli obiettivi ci salva dall’esaurimento di energie fisiche e mentali. Per evitare questo processo è necessario avere una certa metodicità e precisione nella pianificazione della stagione, scegliendo e condividendo con il proprio staff gli obiettivi (“goals”) che si vogliono raggiungere. Ciascun obiettivo deve essere considerato il picco di un’ipotetica ascesa e la stagione può essere vista graficamente come l’altimetria di una tappa montuosa del giro d’Italia, nella quale ogni obiettivo è un GPM.
Una volta ben chiari gli obiettivi tutto sarà molto più semplice, perché il nostro focus sarà unicamente ed esclusivamente mirato ad essi e di conseguenza al lavoro atletico/mentale/tecnico/tattico necessario per arrivare al massimo delle proprie potenzialità nelle date prescelte.
Questa pianificazione permette all’atleta di vivere serenamente e con tranquillità ogni fase della sua preparazione, 

avendo il massimo controllo della situazione. È possibile quindi modulare l’intensità di attivazione ed energia nel corso della stagione, abbassandole nel periodo lontano dagli obiettivi o nella fase di scarico, per poi aumentarle d’intensità man mano che l’obiettivo si avvicina. Inoltre, è necessario che la preparazione atletica e mentale vadano di pari passo e si fondano in modo armonioso nella vita dell’atleta, per evitare che percepisca messaggi contrastanti e contraddittori: questo è possibile solo se ci sarà collaborazione e stima tra il preparatore atletico e lo psicologo dello sport.

Le regole per definire in modo coretto gli obiettivi sono le seguenti:
- Definire l’obiettivo in modo chiaro e preciso;
- Definire obiettivi significativi per l’atleta;
- Stabilire obiettivi specifici e misurabili;
- Definire obiettivi difficili ma realistici: più elevato e sfidante è l’obiettivo e più il soggetto potrà essere stimolato a raggiungerlo; la scelta di obiettivi troppo facili da raggiungere non porterà allo stesso effetto;
- Classificare gli obiettivi a breve (qualche mese), a medio (metà stagione circa) e a lungo termine (nella stagione): è importante delimitare dei termini temporali per conseguire gli obiettivi e stabilire un loro ordine sequenziale: obiettivi a lungo termine possono essere raggiunti solo attraverso obiettivi a medio termine e a breve termine;
- Privilegiare gli obiettivi di prestazione rispetto a quelli di risultato: stabilire obiettivi di risultato, come “vincere una gara”, non rappresenta lo scopo fondamentale del goal setting in quanto gli atleti hanno solo un controllo parziale sul risultato finale di una competizione (variabili esterne quali forature, rotture…);
- Formulare l’obiettivo in termini positivi: vanno identificati comportamenti da acquisire piuttosto che da estinguere;
- Progettare il modo di raggiungere l’obiettivo;
- Fornire una valutazione dell’obiettivo: fornire costanti e precise informazioni sulla prestazione.

Detto ciò, datevi da fare seguendo le linee guida e se volete inviarmi qualche vostro progetto, fatelo pure all’indirizzo e-mail: borgiaelisabetta@yahoo.it
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